LA TOSSE

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La Tosse - Introduzione
Autore Dr. F. G. Picciolo
Primario Divisione Malattie dell'Apparato Respiratorio
Azienda Ospedale Piemonte - Messina

La tosse, un rumore tanto familiare al nostro udito, rappresenta un sintomo che può essere espressione di malattie che interessano diversi apparati, ma più comunemente l'apparato respiratorio.
Con essa il paziente difende la proprie vie respiratorie, espellendo muco ed altro materiale estraneo sotto la spinta di un'esplosiva fuoriuscita di aria attraverso la glottide.
E' la quarta causa per cui il paziente chiede di essere visitato dal medico e rappresenta anche un costo notevole per il sistema sanitario a causa delle procedure diagnostiche e terapeutiche che essa richiede.
L'atto della tosse, come avremo modo di vedere meglio in seguito, si compone di tre fasi: una prima inspiratoria in cui un volume di aria superiore al volume corrente viene immesso nei polmoni; una seconda di compressione in cui a glottide chiusa i muscoli respiratori toracoaddominali si contraggono intensamente; una terza espulsiva in cui l'aria precedentemente inalata e compressa all'interno delle vie aeree viene spinta rumorosamente in maniera esplosiva attraverso la glottide che nel frattempo si è aperta.
In quest'atto così complesso vengono impegnati in maniera ordinata e sequenziale numerosi gruppi muscolari il cui coordinamento richiede la presenza di centri nervosi specializzati per la tosse, che in qualche maniera devono interferire con i centri che controllano il respiro essendo in fondo la tosse nient'altro che un atto respiratorio modificato. La tosse può essere volontaria, ma più comunemente è un atto riflesso che dipende esclusivamente da afferenze vagali che partono dall'apparato respiratorio, ma che talora possono partire da strutture extrarespiratorie, come la membrana del timpano ed il meato acustico esterno (innervati dalle fibre vagali del nervo auricolare). Altre zone tussigene possono essere rappresentate dall'esofago, da cui frequentemente possono partire stimoli tussigeni per esempio in corso di reflusso gastroesofageo, e la pleura viscerale in cui si possono reperire fibre vagali afferenti anche se in scarsa quantità, infatti non è frequente che l'interessamento patologico della pleura viscerale provochi tosse.
Una caratteristica importante della tosse è la sua dipendenza dallo stato di sonno o di veglia. Si è visto che la tosse da irritazione delle alte e basse vie respiratorie si verifica nel cane sveglio ma non quando dorme; solo quando l'intensità dello stimolo tussigeno è sufficiente a provocare il risveglio, si ha la tosse.
Quanto sopra suggerisce che l'atto del tossire, a differenza della normale respirazione, richiede l'attività di centri nervosi soprabulbari che funzionano normalmente durante lo stato di veglia.

 

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