COMPARTIMENTALIZZAZIONE

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Compartimentalizzazione

 

I compartimenti nei quali viene suddivisa idealmente l'acqua totale corporea (ATC) sono fondamentalmente rappresentati dal volume intracellulare (VIC) e dal volume extracellulare (VEC) (tab.01x).

Il VEC a sua volta comprende il volume plasmatico (5% del peso corporeo) il volume interstiziale, inclusi i liquidi pleurici, pericardici, linfatici, ed i liquidi transcellulari (contenuto intestinale, liquor cefalorachidiano, intraoculare, sinoviale ecc.).

I metodi per determinare il contenuto dell'ATC sono basati sull'essicazione. Il tessuto a contenuto più basso in H2O è rappresentato da quello adiposo (circa il 10% del peso del tessuto), fra quelli a più alto contenuto d'acqua vanno ricordati il muscolo, il rene, il sangue.

Utili per determinare con una buona approssimazione la compartimentalizzazione dell'H2O sono alcune sostanze isotopiche o non isotopiche iniettate nell'animale da esperimento per via endovenosa o intraperitoneale.

Il principio su cui si fondano tali misurazioni, è quello della diluizione, per cui somministrata una quantità nota di una sostanza, se ne può misurare il volume di distribuzione dividendo la quantità per la con centrazione finale di equilibrio.

Per valutare l'ATC si utilizza l'ossido di deuterio e di trizio; per il VEC l'inulina, il bromo o il cloro radioattivi; per il volume plasmatico l'albumina o il destrano marcati.

Per il VIC invece non esistono sicuri metodi di misurazione per cui viene approssimativamente calcolato per differenza fra ATC e VEC.

Alla suddivisione ideale fra VIC e VEC si affianca anche una differente e caratteristica concentrazione elettrolitica. Lo ione maggiormente rappresentato nel VEC è il sodio mentre nel VIC è il potassio.

Questa differenza è dovuta a specifiche selettività delle membrane cellulari e alla esistenza di meccanismi di trasporto ionico richiedenti dispendio di energia (trasporti attivi). La concentrazione degli elettroliti moltiplicata per i rispettivi volumi di distribuzione fornisce una stima delle quantità totali presenti nell'organismo.

La composizione del VEC e del VIC è stata riportata in tab.02x.

Poiché quindi il K e il Na con i rispettivi anioni rendono conto pressoché completamente della osmolalità intra ed extracellulare rispettivamente, l'acqua, diffondendo per osmosi da un distretto all'altro, farà sì che la pressione osmotica generata nel VEC dal Na sia uguale a quella generata dal K nel VIC.

La differenza fra la somma dei cationi e quella degli anioni misurati routinariamente è uguale all'intervallo anionico o anion-gap cioè alla concentrazione complessiva degli anioni non misurati, essenzialmente fosforo e proteine.

In condizioni fisiologiche l'osmolalità plasmatica rimane controllata entro un range costante grazie ai meccanismi di regolazione renale (modificazioni dell'escrezione di Na e H2O). La capacità dell'individuo di introdurre grandi quantità di liquidi senza significativa emodiluizione dipende da un'intatta regolazione dell'ADH.

L'ipoosmolalità inibisce fisiologicamente il rilascio dell'ormone da parte della neuroipofisi.

Viceversa, nell'iperosmolalità, si assiste ad una iperincrezione con netta riduzione del flusso delle urine.

    Questa pagina è stata modificata in data :28/02/2011 

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