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Terapia sostitutiva
dell'IRC. Ossigenoterapia a lungo termine
Per ossigenoterapia a lungo termine (OLT) si intende la somministrazione continuativa, per la maggior parte delle ore giornaliere, di ossigeno, allo scopo di aumentare la pressione alveolare di O2, in modo da ottenere valori di saturazione ossiemoglobinici vicini alla norma (> 90%); lo scopo dell'OLT è quindi quello di intervenire sul danno tessutale da ipossia, cercando di prevenire le alterazioni fisiopatologiche indotte dalla condizione di cronica ipossia. Negli anni '70 alcune indagini longitudinali hanno dimostrato alcuni fondamentali vantaggi dell'OLT: 1) miglioramento della sopravvivenza dei pazienti con IRC secondaria a BPCO (Fig.01x); 2) miglioramento della qualità della vita del paziente con IRC; 3) riduzione dell'incidenza di poliglobulia; 4) arresto della progressione dell'ipertensione polmonare e miglioramento dei parametri emodinamici cardiopolmonari; 5) miglioramento della qualità del sonno e prevenzione degli episodi di desaturazione ossiemoglobinica in corso di apnee notturne; 6) riduzione del numero dei ricoveri ospedalieri e della durata della degenza per IRC. Nei pazienti con BPCO, l'OLT viene spesso prescritta in rapporto ai valori di paO2, ematocrito, segni clinici di ipertensione polmonare, comportamento della saturazione ossiemoglobinica a riposo, sotto sforzo e durante le ore notturne, così da configurare alcune categorie nelle quali è razionale l'impiego della modalità di trattamento domiciliare di tipo continuativo, cioè almeno per 15 ore al giorno (Tab.08x). Altre volte l'indicazione all'OLT viene formulata tenendo conto del complessivo stato clinico-funzionale del paziente e della sua aspettativa di sopravvivenza. Generalmente l'OLT viene programmata dal medico in modo da assicurare valori di paO2 di almeno 65 mmHg o di saturazione ossiemoglobinica >90%. È inoltre da osservare che, contrariamente a quanto ritenuto in passato, la normalizzazione della paO2 non si associa, generalmente, a depressione della ventilazione nei pazienti con BPCO e quindi ad un rischio elevato di ipercapnia; le modificazioni della CO2 sono, infatti, da attribuire soprattutto a variazioni del rapporto ventilazione-perfusione, a causa della riduzione dei fenomeni di vasicostrizione polmonare ipossica e solo in una percentuale di pazienti che presentano già valori di ipercapnia >70 mmHg, ed in genere sono tollerati, in corso di OLT, incrementi di 15 mmHg di CO2, senza significative ripercussioni cliniche. Per quanto concerne le modalità pratiche di somministrazione dell'O2, attualmente i sistemi di erogazione preferiti sono rappresentati da contenitori di O2 liquido (liberator) che stivano in un piccolo volume elevati quantitativi disponibili per un trattamento di molte ore al giorno, per almeno 2-3 settimane. Inoltre, tale modalità di somministrazione consente il rifornimento di apparecchi portatili di O2 liquido di peso ridotto (stroller), che permettono al paziente una maggiore autonomia, con notevoli vantaggi di ordine psico-fisico. L’assunzione di O2 avviene per mezzo di cannule nasali che erogano ossigeno puro che si diluisce insieme all’aria ambiente all’interno della cavità delle vie aeree superiori, costituendo una specie di riserva o serbatoio che permette l’arrivo agli alveoli di una miscela gassosa con un aumento netto della frazione percentuale di O2 nell’aria inspirata. Tale percentuale può essere approssimativamente stimata, in base al flusso di O2 in litri al minuto, dalla formula: FiO2%
= 20.9 + (4 x lt/min). Su di un principio diverso si basano le maschere facciali di Venturi, che erogano flussi elevati di O2, generalmente superiori ai 4-6 lt/min, che, mescolandosi con l'aria ambiente, ne arricchiscono la concentrazione di O2, consentendo l’inalazione di una FiO2 costante e predeterminata, indipendente dalle caratteristiche di respirazione del paziente. Mentre le cannule nasali risultano particolarmente idonee per l’ossigenoterapia a lungo termine, le maschere trovano prevalente indicazione nell’ossigenoterapia in corso di riacutizzazione dell’IRC. |
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