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Prevenzione degli
episodi di riacutizzazione dell'IRC
Gli episodi di riacutizzazione rappresentano un'imporatnte causa di morte del paziente con IRC e, comunque, condizionano la storia naturale di malattia, poiché sono responsabili di un rapido deterioramento della funzione respiratoria, che esaurisce la riserva funzionale del paziente. È quindi da sottolineare la necessità di impostare un programma di prevenzione farmacologica degli eventi che causano riacutizzazione, come le infezioni o gli episodi di compromissione vascolare polmonare acuta (ad esempio da tromboembolia polmonare). La prevenzione degli episodi infettivi viene attuata generalmente con:
La prevenzione degli episodi tromboembolici trova un razionale nel frequente riscontro post-mortem di microtrombosi vascolari polmonari in pazienti con IRC e nei rilievi, in vivo, che documentano una condizione di ipercoagulabilità nel paziente con ipossiemia cronica per alterazioni del metabolismo piastrinico e la poliglobulia da ipossia. In tal senso vengono utilizzati, soprattutto nei pazienti a maggior rischio, antiaggreganti piastrinici (acido acetilsalicilico, ticlopidina) o, con la stessa indicazione, anche l'eparina calcica per via sottocutanea (10.000-15.000 U/die) o quella frazionata a basso peso molecolare (enoxaparina, 2000 U/die). Nei casi con ematocrito superiore a 52-54% può risultare utile il salasso periodico di almeno 400-500 ml di sangue, reintegrato dalla somministrazione contemporanea di plasma expander. Questa pagina è stata aggiornata in data: 01/03/2011 |
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