POLMONITE DA STREPTOCOCCO
La
polmonite streptococcica in genere rappresenta una complicanza dell'influenza,
del morbillo, della scarlattina o di un'infezione streptococcica del faringe: ne
è più frequentemente responsabile lo Strept. beta-haemolyticus di gruppo C e G
e lo Strept. alpha haemolyticus, più raramente lo Strept. pyogenes ( 1% dei
casi). Lo stato di portatore a livello del rinofaringe per gli streptococchi è
poco frequente. Sono considerati fattori predisponenti il diabete mellito,
alterazioni neurologiche, le broncopneumopatie croniche ostruttive, le neoplasie
e l'etilismo.
L'infezione
si verifica più frequentemente nei mesi invernali ed all'inizio della
primavera. Questa forma è pressoché indistinguibile dalla polmonite
pneumococcica, anche se vi si associa con maggior frequenza versamento pleurico
ed empiema; non è infrequente la formazione di ascessi provocati dalle numerose
tossine proteolitiche elaborate da questa specie.
Il
quadro radiografico evidenzia in genere la presenza di focolai multipli
bilaterali, con tendenza alla diffusione del processo anche alla pleura.
L'osservazione
microscopica diretta di uno striscio di espettorato evidenzia gli streptococchi
disposti a coppie o in catenelle.
La
terapia della polmonite streptococcica può essere impostata analogamente a
quella della polmonite pneumococcica, tenendo presente che occorre un dosaggio
più elevato di penicillina, e che dal 30 al 40% dei ceppi di Strept. pyogenes
di gruppo A sono resistenti alle tetracicline ed all'eritromicina. Se fosse
presente empiema, questo deve essere drenato.
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aggiornata in data:
04/03/2011