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ASMA POST-CLINICO (ASMA DURANTE LA REMISSIONE)
Tutti
i soggetti asmatici che abbiano sofferto periodi di asma clinico od anche che
abbiano presentato solo una volta un episodio asmatico, e che poi diventano
asintomatici, rientrano in questo gruppo (Serafini e Bonini, 1986). Peraltro,
in tale evenienza soltanto ricerche molto accurate possono dimostrare se essi
siano ancora da considerare come asmatici, anche se asintomatici per un lungo
periodo di tempo, o se presentino qualche segno che possa essere utile ai fini
della prevenzione delle ricorrenze della malattia. Differenti
prove possono essere usate per studiare la funzione ventilatoria degli asmatici
durante la remissione. Queste includono prove statiche, come la spirometria e la
pletismografia, e prove dinamiche come i test di provocazione bronchiale e le
ripetute misurazioni dell'ostruzione bronchiale. La
maggior parte degli asmatici che sono stati studiati durante la remissione
presentavano, nonostante il valore normale del FEV1, ostruzioni bronchiali
subcliniche interessanti le grandi e le piccole vie aeree, come dimostrato da
anormali valori della conduttanza specifica /sGaw e/o del MMEF 25-75% e del
"closing volume" (Bonini e Coll., 1977). Anche i test di provocazione,
specifici ed aspecifici, sono spesso positivi negli asmatici asintomatici. Si
sono trovati il 43,7% di test da esercizio fisico positivi in una serie di
asmatici asintomatici per lungo periodo di tempo. Le
variazioni circadiane dell'ostruzione bronchiale, di regola alte durante la fase
acuta dell'asma, sono spesso elevate anche durante il periodo di remissione.
Č interessante notare che alcuni pazienti rinitici mostrano una elevata
labilitą bronchiale (Bonini e Coll. 1980). D'altra
parte, i reperti ottenuti dalle biopsie bronchiali o dal liquido di lavaggio
bronco-alveolare dimostrano l'esistenza di lesioni molto evidenti anche nelle
forme lievissime di asma bronchiale (asma in remissione), tali da far pensare ad
una flogosi bronchiale permanente. |
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