
Processi tubercolari extrapolmonari
Le
sequele extrapolmonari che, nel passato, venivano secondariamente
a manifestarsi durante il decorso di un processo tubercolare polmonare,
con localizzazione osteo-articolari, urogenitali, surrenaliche e con
compromissioni, spesso terminali, a livello intestinale, laringeo,
meningo-encefalico, sono venute a cadere pressochè totalmente con l'impiego
della chemioterapia antimicobatterica, capace di intercettare al completo il
dinamismo evolutivo delle malattie tubercolari.
Pertanto
la TB extrapolmonare dei tempi attuali è prevalentemente rappresentata da
processi primitivi, autonomamente insorgenti in sedi non polmonari: per essi si
tratta quasi sempre di una primitività clinica che presuppone l'esistenza, a
livello polmonare o linfonodale, di focolai anatomici silenti, in posizione di
fonti endogene bacillifere. A tali dipendenze sfuggono solo alcuni rari apporti
microbatterici di provenienza esogena, con attecchimento in settori organici
(cute, mucosa del cavo orale, dell'intestino, dei genitali esterni) capaci di
costituire porta di entrata per le cariche infettanti.
Le
sierositi tubercolari raccolgono attualmente le più elevate quote di processi
specifici extrapolmonari, intendendo con ciò le pleuriti isolate (non legate
cioè ad una contemporanea partecipazione a processi polmonari in atto), le
peritoniti, le pericarditi.
Di
queste varie occorrenze, la pleurite è certamente quella più frequente, specie
nell'età giovanile (adolescenza, prima giovinezza) e nelle età molto avanzate,
con quadri morbosi di tipo essudivo, a cospicua carica linfocitaria. Nei
giovani la maggior parte delle pleuriti si manifesta (con prevalente carattere
serioso) al momento del viraggio verso la positività delle prove
tubercoliniche,rappresentando una significativa espressione clinica della
acquisita sensibilità allergica.
Dello
stesso carattere possono essere le pericarditi (talora in associazione ad una
pleurite monolaterale), mentre molto rare risultano le forme pericarditiche a
netta impronta granulomatosa specifica, integranti quadri di pericardite
costrittiva.Per
quanto concerne le peritoniti, più che di manifestazioni prettamente essudative, sono state non poche volte segnalate - attraverso la pratica
laparoscopica e l'esplorazione chirurgica - forme di miliare peritoneale,
isolate o associate a TB miliare del fegato, con territorio polmonare
completamente indenne: queste disseminazioni ad esclusivo interessamento
endoaddominale, sono, per lo più, legate a fonti bacillifere linfonodali
mesenteriche, residuate a pregressa infezione primaria intestinale. Le
adenopatie tubercolari periferiche sono prevalentemente rappresentate da
interessamento delle stazioni cervicali (alte e profonde): e quivi, nei soggetti
di età infantile e nella adolescenza, esse rappresentano molto spesso la
esacerbazione - per lo più tardiva - della componente ghiandolare di un
complesso primario del cavo orale (quasi sempre da microbatteri bovini) passato
del tutto inosservato.
Altre
sedi periferiche, molto più rare, possono rilevarsi a carico dei linfonodi
sopraclaveari, ascellari, inguinali. L'interessamento adenopatico può svolgersi
su base granulomatosa o su base caseosa, con evoluzione, in questa ultima
occorrenza, in senso colliquativo.
Anche
se non si vedono più ripetuti gli aspetti delle antiche scrofolosi, le
adenopatie tubercolari periferiche, specie quelle a sede cervicale, comportano
vistose tumefazioni e fistolizzazioni, esteticamente sgradevoli, non sempre di
agevole trattamento (per via generale e locale), per cui per esse è spesso
necessaria l'asportazione chirurgica.
La
TB renale mantiene ancora una certa incidenza, potendo manifestarsi in forma
cavitaria o con conglomerati
nodulari, accompagnati da contemporaneo interessamento calico-pielico e/o
pielo-ureterale, di cui si ha anche testimonianza mediante l'isolamento, dalle
urine, di micobatteri tubercolari (o, molto più raramente, di micobatteri non
tubercolari, tipo M. Kansasii o M. Fortuitum).
La
TB della sfera genitale, può manifestarsi nell'uomo a livello epididimario e/o
prostatico; nella donna con endometriti o con annessiti, di cui la forma più
frequente è la salpingite caseosa, causa non rara di sterilità.
La
TB del sistema osteo-articolare ha avuto nel nostro Paese un notevole declino;
solo raramente si rende evidente qualche localizzazione vertebrale (morbo di
pott) o coxo femorale, agevolmente dominabili dalla terapia medicamentosa.
Aspetti
epidemiologicamente del tutto sporadici dimostrano le localizzazioni laringee,
intestinali (qualche caso di tubercoloma ileo-cecale), surrenaliche,
meningitiche.
Soprattutto
queste ultime - ancora tristemente frequenti nei Paesi a spiccata endemia
tubercolare - sono divenute fortunatamente di rarissimo rilievo nel panorama
nosografico tubercolare del nostro Paese, al pari di quanto si è verificato nei
Paesi ad elevato sviluppo socio-economico.
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aggiornata in data:
04/03/2011