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Etiopatogenesi
DELLA TUBERCOLOSI
La
TB è una affezione provocata da agenti microbici appartenenti al genere
Mycobacterium, capaci di infettare l'organismo umano, senza indurre una
effettiva condizione morbosa, o anche, di determinare una malattia a vario
profilo anatomoclinico. La
prima infezione tubercolare comporta, in individui esenti da precedenti
contatti, l'insediamento,nel polmone o in territori extrapolmonari, di cariche
micobatteriche provenienti da individui malati (via inalatoria) o da materiale
contaminato (via alimentare; contatto diretto).
Gli
individui infetti restano per lo più di ogni segno di malattia e all'oscuro,
quindi, della avvenuta acquisiscono memoria mediante il passaggio a positività
delle prove cutanee alla tubercolina; ed acquisiscono anche, nel contempo, uno
stato immunitario capace di annullare, entro determinati limiti, nuovi apporti
micobatterici. Solo il 5 - 10% dei soggetti divenuti cutipositivi può - per un
superamento dello stato immunitario - cadere nel rischio di sviluppare una
malattia tubercolare. Questa può verificarsi come diretta consequenzialità
della prima infezione o per effetto di una reinfezione.
L'eventuale
reinfezione può provenire, ancora una volta, dall'esterno, ad opera di un nuovo
evento contagiante - reinfezione esogena - o anche dall'interno dell'organismo,
ad opera di cariche micobatteriche in sortita da fonti bacillifere intra -
organiche (linfonodali parenchimali) cioè da pregressi focolai tubercolari
bacilliferi, rimasti da più o meno lungo tempo, quiescenti - reinfezione
endogena.
Sulla
scorta di queste preliminari anticipazioni etiopatogenetiche, occorre prendere
in considerazione: gli agenti infettanti; i fattori di rischio; i fondamenti di
ordine immunologico.
Questa pagina è stata
aggiornata in data:
04/03/2011 | |

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