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Epidemiologia dell'enfisema polmonare
La broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO)
raggruppa una serie di malattie che riconoscono nell’aumento delle resistenze
al flusso dell’aria il nesso tra l’eziopatogenesi e l’espressione
clinico-sintomatologica. A prescindere da particolari condizioni, come la
fibrosi cistica ed il deficit di alfa1 anti-tripsina, tra le diverse malattie
che è possibile comprendere nella BPCO solo il complesso bronchite cronica -
enfisema polmonare si rende responsabile delle forme ad evoluzione naturale
verso l’invalidità fisica. I soggetti che si trovano in questa condizione
sono prevalentemente fumatori o ex-fumatori, di sesso maschile, d’età
compresa tra 60 e 70 anni. La sopravvivenza media a dieci anni, in questa fascia
d’età, che sarebbe del 72% per la popolazione generale, scende al 40% - 20%
nei pazienti affetti da BPCO di grado severo . L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)
- nell’ambito del progetto ‘World Development Report, Investing in Health’
(rapporto del 1993) - rende noto che il complesso bronchite
cronica-enfisema, con il 4,5%, si posiziona al 5° posto tra le malattie
che determinano uno stato di invalidità permanente:
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cardiopatie
ischemiche (6,0 %) |
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la depressione unipolare (5,5%) |
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gli incidenti stradali
(5,0%) |
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malattie cerebro vascolari (4,5%). |
Questi dati confermano
chiaramente la rilevanza sanitaria e socio-economica del complesso bronchite
cronica-enfisema, e della BPCO in generale.
Il trattamento della BPCO è prevalentemente un
problema medico, come recentemente sottolineato dalla American Thoracic Society
e dalla European Respiratory Society .
Questa pagina è stata aggiornata in data:
04/03/2011 | |

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