DEGENZA

AREA DEL SITO WWW.CHIRURGIATORACICA.ORG DEL DOTT. MARCELLO COSTA ANGELI
   Home IMMAGINI DISCLAIMER         

Su
SELEZIONE
PREOPERATORIO
ANESTESIA
TECNICA
DEGENZA
COMPLICANZE
RIABILITAZIONE

Linee guida di trattamento in UTI della riduzione di volume polmonare

 Alla fine dell'intervento i pazienti vengono trasferiti in un reparto di terapia intensiva postoperatoria dove vengono monitorizzati ed assistiti da un punto di clinico generale.  L'infusione di bupivacaina 0.2% per via peridurale viene iniziata immediatamente. Inoltre sempre a scopo antalgico viene somministrata ad intervalli regolari mepivacaina all'1% tramite un cateterino retrosternale posizionato durante l'intervento.

 Le linee guida da seguire durante la degenza in UTI sono:

    1) Monitoraggio cruento della PA, della CVP, della saturazione di O2 ed ECG continuo per il frequente rischio di sviluppo di aritmie nel periodo post-operatorio.
    2) Frequenti controlli della EGA (una ogni ora) durante la prima giornata post-operatoria mantenendo una saturazione arteriosa di 02 tra l'85 ed il 90%.
    3) Controllo continuo (orario) del bilancio dei liquidi (preferibilmente non positivo per il rischio di insorgenza di edema polmonare) con una media di infusione di 60-80 ml/ora. e particolare attenzione ai drenaggi toracici per la possibilità di precoci sanguinamenti.
    4)   Controllo radiologico quotidiano finchè sono presenti i tubi di drenaggio.
    5) Mantenimento dei presidi analgesici (infusione epidurale continua di bupivacaina) provvedendo eventualmente a boli suppletivi di Ketorolac fino a 15-30 mg IM ogni 6 ora nelle prime 48 ore e precoce ripresa della terapia con broncodilatatori (ad eccezione degli steroidi) e mucolitici.
    6) Eventuale controllo dello stato neurologico: stato letargico e confusione mentale possono essere dovuti sia ad alterazioni dei livelli ematici di ossigeno ed anidride carbonica sia ad eccesso di sedativi.
    7)  Precoce mobilizzazione e fisioterapia.
    8) Monitoraggio quotidiano almeno di: es. emocromocitometrico con formula leucocitaria, elettroliti, azotemia e creatininemia.
    9) Applicazione di aspirazione del cavo pleurico quando sia presente un pneumotorace di almeno il 30% o il paziente accusi notevole dispnea.
    10) Prevenzione della trombosi venosa profonda e dell'embolia polmonare tramite eparina (oppure calciparina o fraxiparina) a dosaggio adeguato.
    11) Igiene polmonare con frequenti aspirazioni ed analisi dell'espettorato.
    12) Copertura antibiotica con cefalosporine di III generazione o con vancocina.
    13) Adeguato piano nutrizionale.

  Questa pagina è stata aggiornata in data: 04/03/2011

Su

Aderiamo allo standard HONcode per l'affidabilità dell'informazione medica

Aderiamo allo

 standard HONcode per l'affidabilità dell'informazione medica


Verifica qui

 

Potete inviare a WebmasterAzienda un messaggio di posta elettronica contenente domande o commenti su questo sito Web. Le informazioni assunte da queste pagine devono essere sempre vagliate dal proprio medico curante. Copyright © 2001/2/3/4/5/6/7/8/9 /10/11- Azienda Ultima modifica in data : 22 maggio 2011