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BRONCOPNEUMOPATIE CRONICHE OSTRUTTIVE
In
realtà questa moderna terminologia è venuta a risolvere molti problemi che in
un passato, anche recente, sono stati causa di imprecisioni e di equivoci, che
non hanno poi mancato di riflettersi negativamente sul piano della pratica
clinica e delle precisazioni epidemiologiche, in rapporto alla tendenza di
estendere il riconoscimento della bronchite cronica e di attribuirne la
definizione a condizioni morbose di già acquisita fisionomia enfisematosa
(secondo gli orientamenti di alcuni Autori inglesi), o, viceversa, di
considerare enfisema una condizione di tipo bronchitico (secondo gli
orientamenti degli Autori americani). Non potevano, di certo, portare
chiarimento ai relativi problemi clinico-nosologici le definizioni che, in
qualificati consessi internazionali (OMS, Amer. Thoracic Society, Simposi Ciba),
erano state date alle due condizioni morbose-bronchite cronica ed enfisema-che,
ciascuna con peculiari connotazioni, meritano di far parte del capitolo delle
broncopneumopatie croniche ostruttive, ponendosi quasi ai due poli estremi di
esso. -bronchite cronica.
-enfisema polmonare.
È stato più volte notato, al riguardo, come ad una definizione ad
intonazione clinica e di agevole apprezzamento anamnestico - quale è quella
della bronchite cronica sia stata affiancata una definizione ad esclusiva
impronta anatomica - quale è quella attribuita all'enfisema - che, sul piano
clinico, o meglio clinicofunzionale, ha in comune con la bronchite cronica
(nella maggior parte delle sue forme) la compromissione delle correnti
espiratorie. Questa
comune expiratory airpow obstruction, temporanea e ancora reversibile nella
bronchite cronica, permanente ed irreversibile nell'enfisema, giustifica la
appartenenza delle due condizioni morbose ad un medesimo aggruppamento
nosologico, nel quale esse, con alcune varianti di meno importante
significatività, si iscrivono quasi come due termini di una complessa vicenda
morbosa che dai settori prossimali delle vie aeree superiori (bronchite cronica)
può giungere ed investire quelli più distali, bronchioloalveolari (broncopneumopatia
cronica), determinandone il permanente ampliamento e la parziale distruzione
settale (enfisema), sul filo di una storia naturale, variamente protratta nel
tempo, che riconosce, all'origine, fattori etiologici comuni e comuni rischi di
malattia, concatenandosi poi con una serie di successivi fenomeni patogenici
attraverso i quali si perfeziona il dinamismo evolutivo delle broncopneumopatie
croniche ostruttive. |
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