|
|
|
|
|
farmacologici (inalazione di istamina, metacolina ecc.), | |
|
fisici (inalazione di nebbia ultrasonica o di polveri inerti ecc.; esercizio fisico; brusche manovre respiratorie ecc.) | |
|
chimici (sostanze irritanti micromolecolari,
soluzioni iper- od ipo-osmotiche ecc.). |
D'altro
canto, negli ultimi anni si sono intensificate le osservazioni, condotte su
casistiche assai numerose e con tecniche rigorose, secondo cui la gravità
dell'asma, qualunque sia l'etiopatogenesi, è correlata ad alcuni
"marker" (elevati livelli di IgE totali sieriche, elevate percentuali
di eosinofili nel sangue e nel liquido di lavaggio bronchiale ecc.), comunemente
ritenuti caratteristici delle sindromi allergiche respiratorie.
Inoltre,
a valorizzare queste teorie unificanti delle varie forme di asma bronchiale,
deve essere ricordato che recenti indagini cliniche e sperimentali, anche
istopatologiche, hanno dimostrato che in tutte le forme di asma bronchiale,
particolarmente nelle forme ad evoluzione protratta, si rinviene un processo
flogistico dell'epitelio bronchiale.
La
flogosi delle vie aeree, conseguente alla liberazione dei mediatori mastocitari
con conseguente contrazione della muscolatura liscia bronchiale, provoca edema
intenso della mucosa bronchiale, con successiva riduzione della pervietà delle
vie aeree e limitazione del flusso, aereo, oltre ad effetti secondari, quali la
riduzione della "clearance" mucociliare.
Secondo
le concezioni attuali, l'asma bronchiale è una sindrome che coinvolge tutte le
strutture della parete bronchiale, cioè la muscolatura liscia, l'epitelio ed i
vasi, oltre alle strutture neurovegetative terminali funzionalmente collegate ed
ai recettori cellulari dei mediatori degli stimoli del sistema autonomo.
Le
reazioni asmatiche sono prodotte dall'attivazione, primaria o secondaria, di
cellule residenti, site a livello delle strutture bronchiali, o di cellule
reclutate in sede di reazione per fenomeni chemiotattici.
I
risultati delle indagini più recenti hanno esteso, quindi, il fulcro dei
meccanismi patogenetici dell'asma bronchiale dai mediatori alle cellule.
La
risposta delle vie aeree a stimoli diversi, in particolare a stimoli specifici
(allergeni), può essere una reazione di tipo immediato o di tipo tardivo e,
nelle forme persistenti o recidivanti, è caratterizzata da uno stato di flogosi
cronica.
Alcune
recenti definizioni dell'asma bronchiale sono basate, infatti, su queste nuove
acquisizioni: per l'interessamento della mucosa epiteliale si è indicata la
sindrome asmatica come una "malattia dell'epitelio", mentre, per
sottolineare il ruolo fondamentale dell'infiltrazione cellulare eosinofila, è
stato coniato il termine di "bronchite cronica eosinofila" (Barnes,
1989).
|