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Piano anestesiologico della riduzione di volume polmonare I pazienti da sottoporre a questo tipo di procedura chirurgica sono affetti da un discreto grado di broncocostrizione associato ad ipossiemia con o senza ipercapnia. Per la caratteristica di questo tipo di patologia, è ritenuta pericolosa l’istituzione di una ventilazione a pressione positiva (nel periodo postoperatorio) per la possibilità di sviluppare un auto-PEEP intrinseco, con conseguente progressivo tamponamento polmonare, od un barotrauma parenchimale con possibile perdita d'aria delle linee di sutura. I pazienti dovranno quindi essere necessariamente estubati al termine della procedura chirurgica prevenendo assolutamente qualsiasi stimolo alla tosse.Allo stesso modo appare pericolosa la somministrazione di narcotoci od analgesici a lunga durata d’azione, sebbene un piano analgesico postoperatorio sia estremamente importante per una precoce mobilizzazione del paziente. Nel periodo pre-operatorio viene inserito nello spazio peridurale toracico a livello T3-5 un catetere al fine di somministrare bupivacaina 0.5% per l'analgesia chirurgica. L'anestesia viene mantenuta usando agenti volatili a basso dosaggio. I pazienti vengono sottoposti a ventilazione monopolmonare, solitamente utilizzando un tubo endotracheale a doppio lume selettivo sinistro.
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