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Questa pagina è stata aggiornata in data: 01/03/2011 DIAGNOSI DIFFERENZIALE DEGLI EMPIEMI - Nella fase acuta la diagnosi differenziale deve essere posta con la polmonite e la pleurite sierofibrinosa. Nella polmonite l'esordio è brusco e non vi sono i segni tipici del versamento. In caso di pleurite mancano la febbre di tipo settico, la leucocitosi e il paziente appare meno compromesso. Quando la pleurite si trasforma in empiema compaiono segni caratteristici: si modificano le caratteristiche della febbre, la VES si innalza, le condizioni generali decadono. In ogni caso comunque una toracentesi deve dirimere il dubbio. Nell'empiema cronico, specialmente se saccato, si può incorrere in errori diagnostici soprattutto nel caso in cui la puntura esplorativa non riesca a raggiungere la raccolta di pus.
Oltre a questi casi, la diagnosi differenziale si pone anche con tutti i processi flogistici, infettivi o neoplastici che colpiscono il polmone o la pleura, tenendo conto che ognuna di queste patologie può essere a sua volta causa di empiema.
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