Soffi
cardiaci
Si distinguono almeno 3 tipi: sistolici,
diastolici, continui o
sisto-diastolici
Quelli sistolici vengono classificati in:
1. olosistolici, durano tutta la sistole (contrazione dei ventricoli del cuore)
e sono caratterizzati dal fatto di iniziare con il primo tono e terminare
fondendosi con il secondo tono. Si producono quando c'è comunicazione in
sistole tra due cavità in cui è presente una pressione molto diversa, ciò
avviene nell'insufficienza mitralica (ventricolo e atrio sinistro),
nell'insufficienza tricuspidale (ventricolo e atrio destro), nella comunicazione
interventricolare.
2. mesosistolici, originano di solito in corrispondenza delle valvole semilunari aortiche e polmonari e sono caratterizzati dal fatto che iniziano subito dopo il
primo tono e terminano prima del secondo tono;questo tipo di soffio può essere
associato a diverse patologie ma può anche non avere alcun significato.
3. telesistolici, sono brevi e associati alla disfunzione dei muscoli papillari
nella cardiopatia ischemica oppure a un danno dell'apparato valvolare nel
prolasso mitralico.
Quelli diastolici vengono classificati in:
1. protodiastolici, iniziano immediatamente dopo il secondo tono e sono
caratteristici dell'insufficienza aortica e polmonare.
2. mesotelediastolici, sono causati da una ostruzione assoluta o relativa della
valvola tricuspide o mitrale (valvole di comunicazione tra atri e ventricoli).
Quelli continui occupano tutta o quasi la durata della sistole e continuano più
o meno a lungo in diastole e derivano da una comunicazione da due compartimenti
dove in uno di questi la pressione supera quella dell'altro.
Ne è un esempio classico la comunicazione tra aorta e arteria polmonare (soffio
del dotto di botallo), oppure in caso di fistola artero-venosa.