SOFFI

AREA DEL SITO WWW.CHIRURGIATORACICA.ORG DEL DOTT. MARCELLO COSTA ANGELI  

    Home SALVAMENTO RADIOLOGIA ESAMI EMATOCHIMICI DISCLAIMER GINECOLOGIA OCULISTICA ORTOPEDIA PEDIATRIA 

 

Su
ANEMIE
ANGINA
APPENDICE
CALCOLOSI URINARIA
CIRROSI
DIABETE
DOLORI ADDOMINALI
EPATITI
INF. VIE URINARIE
INFARTO
INS.RENALE
IPERIDROSI
LEUCEMIE
OSTEOPOROSI
SCOMPENSO
SOFFI
STITICHEZZA
VOMITO

 

Noi aderiamo ai principi della carta HONcode della Fondazione Health On the Net

Aderiamo allo standard HONcode per l'affidabilità dell'informazione medica Verifica qui

 

Soffi cardiaci

Si distinguono almeno 3 tipi: sistolici, diastolici, continui o sisto-diastolici


Quelli sistolici vengono classificati in:
1. olosistolici, durano tutta la sistole (contrazione dei ventricoli del cuore) e sono caratterizzati dal fatto di iniziare con il primo tono e terminare fondendosi con il secondo tono. Si producono quando c'è comunicazione in sistole tra due cavità in cui è presente una pressione molto diversa, ciò avviene nell'insufficienza mitralica (ventricolo e atrio sinistro), nell'insufficienza tricuspidale (ventricolo e atrio destro), nella comunicazione interventricolare.
2. mesosistolici, originano di solito in corrispondenza delle valvole semilunari aortiche e polmonari e sono caratterizzati dal fatto che iniziano subito dopo il primo tono e terminano prima del secondo tono;questo tipo di soffio può essere associato a diverse patologie ma può anche non avere alcun significato.
3. telesistolici, sono brevi e associati alla disfunzione dei muscoli papillari nella cardiopatia ischemica oppure a un danno dell'apparato valvolare nel prolasso mitralico.
Quelli diastolici vengono classificati in:
1. protodiastolici, iniziano immediatamente dopo il secondo tono e sono caratteristici dell'insufficienza aortica e polmonare.
2. mesotelediastolici, sono causati da una ostruzione assoluta o relativa della valvola tricuspide o mitrale (valvole di comunicazione tra atri e ventricoli).
Quelli continui occupano tutta o quasi la durata della sistole e continuano più o meno a lungo in diastole e derivano da una comunicazione da due compartimenti dove in uno di questi la pressione supera quella dell'altro.
Ne è un esempio classico la comunicazione tra aorta e arteria polmonare (soffio del dotto di botallo), oppure in caso di fistola artero-venosa.

 Questa pagina e' stata aggiornata l'ultima volta il : 18/02/2014

Su

 

Potete inviare a WebmasterAzienda un messaggio di posta elettronica contenente domande o commenti su questo sito Web.  Le informazioni assunte da queste pagine devono essere sempre vagliate dal proprio medico curante. Copyright © 2001/2/3/4/5/6/7/8/9/10/11/12/13/14 - Azienda
Ultimo aggiornamento in data : 18 febbraio 2014