Leucemie
acute
E’ la malattia neoplastica più comune nei bambini
ma può colpire anche gli adulti;
abbiamo u n picco di incidenza al disotto dei 5 anni, poi decresce fino ai 25
anni per avere successivamente un aumento di incidenza con l’età; il sesso
maschile è il più colpito.
Si distingue una leucemia acuta linfatica, prevalente nei bambini e adolescenti
dove si verifica una riduzione dei linfociti B e T deputati alla difesa del
nostro organismo con la comparsa quindi di facili infezioni e una leucemia acuta
mieloblastica, prevalente negli adulti in cui si verifica marcata riduzione
globuli rossi , piastrine ed elementi deputati alla difesa dell’organismo (macrofagi
e granulociti).
Leucemia linfatica
Spesso si verifica in forma subdola, i bambini presentano febbricola persistente
e vaghi dolori osteo-articolari simulando la malattia reumatica; classici invece
l’aumento del volume della milza, la comparsa di tumefazioni a livello
latero-cervicale per interessamento di strutture linfoghiandolari e
l’infiltrazione delle meningi con la comparsa di meningite leucemica
caratterizzata da cefalea, nausea e vomito.
La diagnosi viene fatta dal prelievo di sangue da cui si identifica la presenza
di anemia con un aumento dei globuli bianchi e dal prelievo del midollo osseo.
La prognosi dipende dalla rapidità della scoperta della malattia e dalla forma
infatti quella linfoblastica a cellule T è la più pericolosa.
Se la leucemia è subdola, il paziente spesso muore perché affetto da gravi
infezioni soprattutto a livello polmonare, orofaringeo e delle vie urinarie.
La terapia viene effettuata mediante farmaci chemioterapici e radioterapia.
Leucemia mieloide
E’ caratterizzata da grande eterogeneità morfologica; spesso è preceduta per
parecchi anni da una anemia refrattaria altre volte si manifesta in forma
esplosiva con un’emorragia a livello cerebrale, polmonare o gastrointestinale.
Caratteristica è la comparsa di ecchimosi spontanee o da lievi traumi, di
gengivorragie anche da semplice sfregamento e pallore cutaneo e mucoso
accompagnato da anemia.
La diagnosi viene fatta dal prelievo di midollo osseo e dagli esami ematochimici
La prognosi dipende dalla forma, in quelle più gravi abbiamo emorragia
imponente e spesso fatale
La terapia viene effettuata mediante chemioterapia e radioterapia.