INF. VIE URINARIE

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Infezioni delle vie urinare

Ne esistono di due tipi:
infezioni del tratto inferiore (uretrite, prostatite, cistite)
infezioni del tratto superiore con interessamento della struttura renale (pielonefrite)
Dal punto di vista microbiologico si parla di infezione delle vie urinarie quando nelle urine è presente una concentrazione di microrganismi superiore a 100.000/ml; però non tutte le volte che questa concentrazione compare nelle urine si debbano avere sicuramente sintomi, in questo caso si parlerà di batteriuria asintomatica.
Le donne sono più frequentemente colpite degli uomini sia perché il tragitto dell’uretra è più breve, sia perché l’orifizio dell’uretra è vicino all’orifizio anale e pertanto è più facile il passaggio dei germi provenienti dall’intestino; anche il trauma uretrale connesso con l’attività sessuale, è un fattore predisponente (cistite della luna di miele).
Gli uomini sono colpiti più spesso dopo i 45 anni, quando è più frequente il manifestarsi di un’ipertrofia prostatica che rende più difficoltosa l’eliminazione dell’urine per una compressione meccanica sull’uretra.
Il microrganismo più comune è l’Escherichia Coli accanto al quale si possono ricordare Proteus e Pseudomonas.
In condizioni normali la penetrazione dei batteri presenti sull’orifizio dell’uretra lungo le vie urinarie, è impedita dal flusso dell’urina in senso opposto, ma esistono fattori predisponesti:
• Struttura anatomica del sesso femminile
• Gravidanza per la compressione da parte del feto degli ureteri
• Uropatia ostruttiva per neoplasie,calcolosi, ipertrofia prostatica
• Disfunzioni neurologiche della vescica in caso di lesioni del midollo spinale, diabete mellito ecc.
• Reflusso vescica uretrale per anomalia della giunzione vescica-uretale (comune nei bambini)
• Malattie renali
• Manovre di cateterismo vescicale
• Pazienti defecati con grave depressione delle difese immunitarie

CISTITE
In questo caso i microrganismi, penetrati attraverso l’uretra, si stabiliscono in vescica e si instaura un quadro infiammatorio locale e anche quando la vescica contiene piccole quantità di urina, il soggetto avverte lo stimolo ad urinare, mantenendo tale sensazione anche dopo la minzione.
In un’alta percentuale di casi compare bruciore durante la minzione oppure le urine sono maleodoranti per la presenza di sostanze volatili prodotte dai batteri stessi.
Di solito la semplice cistite ha un andamento benigno e si risolve spontaneamente; l’utilizzo di farmaci disinfettanti delle vie urinarie, risolve il problema in pochi giorni.
Esami di laboratorio
Si effettua un esame delle urine in cui si notano batteri e leucociti

PROSTATITI
Comprendono varie forme infiammatorie della prostata provocate da batteri soprattutto da Stafilococco aureo ma anche da agenti infettivi non riconoscibili o da microrganismi quali Clamidie e Micoplasmi.
I sintomi principali sono la comparsa di dolore in regione sacrale, perineale o testicolare; talora è riferita una riduzione della quantità di urine eliminate.
L’esame del sedimento urinario evidenzia presenza di batteri o tracce di sangue; nelle forme acute compare la febbre.
La terapia si basa sull’utilizzo di antibiotici nelle forme acute mentre in quelle croniche può, a volte, essere necessaria l’asportazione chirurgica transuretrale della prostata.

 Questa pagina e' stata aggiornata l'ultima volta il : 18/02/2014

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Ultimo aggiornamento in data : 18 febbraio 2014