Cirrosi
epatica
E’ una malattia caratterizzata da una alterazione della struttura normale
del fegato per la presenza di:
• Morte degli epatociti
• Fibrosi connettivale che coinvolge tutta la
struttura del fegato
• Rigenerazione tipo nodulare
La conseguenza di queste modificazioni apporta una modificazione della tipica
architettura del fegato con l’insorgenza di un ostacolo alla circolazione del
sangue, infatti molti spazi in cui originariamente circolava il sangue, vengono
occupati da tessuto connettivo, tutto ciò provoca nel tempo un’insufficienza
epatica.
Le cause principali di cirrosi epatica sono:
1. Alcool etilico
E’ la più comune e dipende dall’assunzione abbondante e continuativa di
alcol
2. Epatite acuta e cronica in fase attiva
Forme molto gravi di epatite virale possono dare direttamente cirrosi
3. Cirrosi da stasi biliare
E’ una malattia cronica progressiva che si manifesta come difficoltà al
deflusso della bile a livello delle fini vie biliari intraepatiche.
Attualmente è stato dimostrato che si tratta di una malattia di tipo autoimmune
ossia l’organismo produce anticorpi che attaccano i propri dotti biliari
danneggiandoli; molto probabilmente il meccanismo è scatenato da un’epatite
insorta tempo prima ma non riconosciuta a causa della scarsissima sintomatologia
clinica.
Nella casistica le donne sembrano essere colpite 10 volte di più rispetto agli
uomini e la fascia d’età è quella compresa fra i 35 e i 60 anni.
I sintomi principali sono la comparsa di ittero che può essere anche molto
inteso e colorare la cute in modo evidente a ciò si accompagnano urine scure
per il deposito di bilirubina e feci chiare per la diminuzione dei bilinogeni.
A causa del deposito dei sali biliari, i pazienti lamentano prurito diffuso che
in alcuni casi precede l’ittero.
Il caratteristico aumento di colesterolo di questa patologia, provoca la
formazione di xantelasmi e xantomi ossia depositi di colore giallastro ricchi di
colesterolo sia a livello delle palpebre(xantelasmi) che a livello dello grosse
articolazioni (xantomi); naturalmente a questo quadro vanno aggiunti tutti i
sintomi da insufficienza epatica.
4. Cause circolatorie
La causa più comune di questa varietà è lo scompenso cardiaco congestizio, in
questo caso si verifica una stasi venosa a livello di tutta la grande
circolazione con conseguente interessamento anche delle vene sovraepatiche ciò
provoca ristagno di sangue nel fegato con danno inevitabile agli epatociti.
Tale ristagno si verifica anche nella sindrome di Budd-Chiari dove si verifica
una trombosi delle vene sovraepatiche più spesso causata da tumori che
comprimono tali vene.
5. Cause metaboliche
Alcune di queste colpiscono i neonati e i bambini piccoli come nel caso della
Galattosemia in cui si riscontra un deficit congenito di un enzima che deve
convertire il galattosio in glucosio.
Il neonato ingerisce grosse quantità di galattosio con il latte tale zucchero
però non viene trasformato ed accumulandosi nel fegato, provoca con il tempo
grave sofferenza epatica.
Si ricordano anche le varie forme di Glicogenosi in cui si nota carenza degli
enzimi deputati alla trasformazione del glicogeno assunto con i cibi, tale
sostanza si accumula in diverse sedi dell’organismo provocando danni cellulari
di vario genere.
SINTOMATOLOGIA
La malattia ha un esordio lento e progressivo; il paziente contatta il proprio
medico per la comparsa di disturbi digestivi, è inappetente un po’ per tutti
i cibi, lamenta pesantezza epigastrica dopo i pasti, la digestione è lunga e
laboriosa e compare una sensazione di tensione addominale.
Un altro sintomo che può apparire precocemente è la comparsa di edemi alle
caviglie soprattutto nelle ore serali.
Il paziente che manifesta questi sintomi è in genere ancora un soggetto in
buone condizioni ma successivamente l’aspetto cambia e si nota un netto
contrasto tra la pare superiore del corpo che appare magra e la parte inferiore
che invece presenta aspetto florido con addome prominente a causa di accumulo di
liquidi e non di grasso.
Nelle forme più gravi o negli stadi più avanzati , è presente dolore sordo,
profondo al fianco destro
e nella parte centrale dell’addome accompagnato da un colorito cutaneo
itterico non molto intenso, da porpora cutanea cioè da formazioni emorragiche
puntiformi diffuse in tutto il corpo per difetto
dei fattori di coagulazione ,da un’edema palmare e dalle dita dalla
caratteristica forma a bacchetta di tamburo.
Abbastanza frequentemente si possono osservare alterazioni a livello degli
annessi cutanei per alterazione endocrina: gli uomini perdono i peli sul torace,
sull’addome, al pube e alle ascelle, manifestando anche un aumento della
ghiandola mammaria, le donne invece hanno una sospensione del mestruo ed una
riduzione della ghiandola mammaria.
ESAMI DEL SANGUE
Si rilevano parametri alterati:
• Anemia in parte dovuta all’ingrossamento
della milza che distrugge più globuli rossi
• Aumento soprattutto delle gammaGT e in parte
delle altre transaminasi
• Aumento della bilirubina nel sangue
• Diminuzione dell’albumina nel sangue perché
questa proteina viene prodotta dal fegato
• Aumento delle gammaGlobuline (anticorpi)
La malattia è cronica e non ha tendenza a regredire, in molti casi se si
rimuove la causa, l’evoluzione del processo patologico si arresta, pertanto
possiamo affermare che in questa malattia vale certamente di più la prevenzione
che la terapia basata soprattutto nella riduzione della ritenzione idrica e
dell’ipertensione portale.