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Diverse cose possono far peggiorare l'asma e a volte due o più fattori agiscono insieme. Ne elenchiamo qualcuna.

IRRITANTI

Le cose che disturbano o irritano il naso, la gola o le vie respiratorie sono chiamate "irritanti".
Questi elementi sono molto soggettivi e possono essere gli spray, alcuni forti odori, l'inquinamento dell'aria e l'aria fredda stessa.
Uno dei maggiori irritanti per l'asma é il fumo da tabacco; le presone asmatiche che vivono a contatto con fumatori riscontrano molti più problemi rispetto a persone che riescono ad evitare completamente il fumo.
Per cui siccome il fumo disturba le vie respiratorie anche dei sani educa chi ti circonda a non fumare in casa tua o nella tua automobile e magari consigliagli di smettere o di ridurre il numero di sigarette.
Di loro che questa sarebbe la cosa migliore da fare per se stessi e per te.
Anche il fumo prodotto dalle stufe o da caminetti mal funzionanti può provocarti peggioramenti dell'asma; assicurati quindi che le fonti di calore della tua casa funzionino bene e che ci sia un buon ricambio di aria. Alcuni cosmetici, come profumi, lacche spray o detergenti possono irritare le tue vie respiratorie.
Scegli sempre prodotti con pochi odori e, se puoi acquistali in farmacia.

SUGGERIMENTI PER IL PAZIENTE ALLERGICO AGLI ACARI DELLA POLVERE


Gli Acari o Dermatofagoidi sono animaletti microscopici simili ai ragni,che vivono nei nostri materassi, nei cuscini, nelle coperte, trapunte, divani, poltrone, moquette e nei tappeti.I n queste sedi trovano le condizioni ideali di sviluppo, cioè una temperatura compresa tra i 15 e i 20°C e valori di umidità compresi tra il 60 e l'80% ed assenza dei raggi solari. Il nutrimento ideale per questi microrganismi è rappresentato dalle scaglie di cute, ma l'acaro non disdegna anche i residui di cibo, i granuli di polline, le muffe e le piume.
Le femmine depongono durante la loro vita 60-100 uova e durante il loro ciclo vitale che dura circa 10 settimane gli acari producono circa 2000 particelle fecali.

Quale parte dell'Acaro causa allergie?
Non si diventa allergici all'acaro di per sè, bensì ad alcune particelle presenti nelle sue feci. Quando inaliamo o entriamo in contatto con queste particelle fecali, insorge una infiammazione (nel naso, occhi, polmoni o cute) con successiva comparsa dei sintomi (riocongiuntivite, asma, prurito e dermatite).

E' possibile eliminare gli Acari?
L'eliminazione completa degli acari della polvere è quasi impossibile, tuttavia si può cercare di ridurre al massimo la sua concentrazione nell'ambiente domestico, seguendo semplici regole:


1) Materassi e cuscini devono essere avvolti in involucri impermeabili agli allergeni ma permeabili al sudore umano e vanno lavati ogni 2-3 mesi alla temperatura di 55-60°C. Un materasso può contenere fino a 2 milioni di acari; nessun materasso è da considerarsi privo di allergeni, anche quelli in lattice contengono acari. E' stato dimostrato che i cuscini in materiale sintetico contengono più acari di quelli di piuma.La base del letto non deve essere "imbottita" poichè contiene più acari del materasso stesso.
I bambini dovrebbero evitare di andare a dormire nella camera dei genitori se in questa non vengono adottate le stesse misure preventive.
2) Lavare la biancheria del letto a 55°C almeno 1 volta alla settimana ed esporre coperte e copriletti spesso al sole. E' possibile impiegare copricoperte e copripiumoni in materiale anti-acaro.
3) Sostituire i pelouche con giocattoli di legno, metallo o plastica in modo da essere facilmente pulibili. In alternativa è possibile bloccare la crescita degli acari mettendo i pelouche in freezer per 12-24 ore per poi lavarli.
4) Eliminare dalle stanze, in particolare dalla camera da letto, oggetti che trattengono polvere: tappeti, moquette, tende, carta da parati di stoffa, soprammobili, ed è consigliabile tenere chiusi negli armadi libri e giocattoli.
5) Per le pulizie di casa si sconsiglia l'impiego della scopa e dello spolverino, in quanto sollevano la povere senza eliminarla efficacemente. Preferire aspirapolveri dotati di filtri ad acqua e di filtri ad alta efficienza (Filtro HEPA) e passare frequentemente un panno umido. Di scarsa utilità si dimostrano gli spray acaricidi in quanto non riescono a penetrare in profondità nei materassi e nei divani, al contrario si è dimostrata molto utile la pulizia con vapore (100°C) che uccide gli acari e distrugge le particelle fecali responsabili dell'allergia
6) Se la casa è dotata di riscaldamento ad aria o di condizionatori i filtri devono essere puliti accuratamente ogni mese.
7) Rivestire i divani e le poltrone con tessuto anti-acaro.
8) Non aumentare l'umidità ambientale che favorisce la crescita degli acari: non usare pertanto umidificatori, non stendere la biancheria in casa, dopo aver cucinato o fatto la doccia è opportuno arieggiare le stanze.
9) Non fumare! Il fumo passivo e attivo fa aumentare di 2-3 volte il rischio di malattie allergiche.
10) Nella scelta della località di vacanza evitare zone marine umide e prediligere l'alta montagna poichè al di sopra dei 1500 metri non crescono gli Acari!!
11) Durante la pulizia della casa impiegare una mascherina protettiva.

Cosa sono gli aspirapolvere dotati di filtri HEPA?
I filtri HEPA (High Efficiency Particulate Air) sono costituiti da fibre sintetiche e cellulosa, prodotti alla fine della 2° Guerra Mondiale per risolvere il problema della rimozione della polvere radioattiva. Sono in grado di trattenere tutti gli allergeni in quanto arrivano a catturare particelle fino ad un diametro minimo di 0,3 micron.

 

SUGGERIMENTI PER IL PAZIENTE ALLERGICO AGLI EPITELI ANIMALI


Allontanare l'animale!!


Qualora il paziente non possano o non vogliano allontanare l'animale:


1) Non fare entrare l'animale nella camera da letto
2) Ricoprire materassi, cuscini, piumoni, coperte e divani con Coprimaterasso Antiacaro: questo provvedimento riduce la dispersione dell'allergene.
3) Eliminare tappeti e tappezzeria, rendere la casa facilmente lavabile con un semplice panno umido.
4) Usare aspirapolvere con filtro HEPA.
5) Lavare frequentemente gli indumenti poichè l'allergene si accumula in grandissima quantità.
6) Lavare l'animale ogni 2 settimane e spazzolarlo regolarmente.
7) Lavarsi le mai dopo aver accarezzato l'animale ed evitare ogni contatto con il viso.
8) Anche se il gatto maschio produce una maggiore quantità di allergene rispetto alla femmina, non è di alcuna utilità la castrazione.
9) Prima di recarsi a casa di amici che possiedono animali assumere i farmaci consigliati dall'allergologo e portare con sè le medicine per risolvere crisi allergiche.

 

SUGGERIMENTI PER IL PAZIENTE ALLERGICO AI POLLINI


1) Limitare le attività all'aperto durante la stagione pollinica, sopratutto se c'è vento.
2) Evitare di uscire nelle ore di maggior concentrazione pollinica: ore centrali (10-16 h.) e subito dopo un temporale poichè la pioggia rompe i granuli pollinici in frammenti più piccoli che raggiungono facilmente le vie aeree più profonde scatenando crisi d'asma.
3) Non tagliare l'erba o rastrellare le foglie nel periodo di picco pollinico.
4) Tenere chiuse le finestre durante le ore centrali della giornata.
5) Tenere chiusi i finestrini delle auto durante i viaggi.
6) Non parcheggiare l'auto sotto gli alberi
7) Consultare sempre i calendari pollinici (www.ariaweb.it), ricordando che la fioritura è posticipata di 20-40 giorni in montagna oltre i 1000 metri.
8) La parietaria non cresce oltre i 1000 metri.
9) Durante a stagione pollinica, i pazienti dovrebbero trasferirsi in aree a bassa concentrazione pollinica: zone marine o montane al di sopra dei 1000 metri.
10) Ricordare che i pazienti pollinosici possono presentare una sindrome orale allergica (prurito e gonfiore delle labbra, cavo orale e faringe) dopo ingestione di alcuni frutti, le cui proteine cross-reagiscono con i pollini:

POLLINI

ALIMENTI VEGETALI
CROSS-REATTIVI

graminacee

Melone, anguria, pomodoro, arancia, pesca, albicocca, ciliegia, prugna, kiwi, frumento

Urticacee (Parietaria)

Gelso, basilico, piselli

composite

Sedano, melone, anguria, mela, banana, zucca, camomilla

betullacee

Mela, pera, albicocca, noce, ciliegia, banana, nocciola, finocchio, carota, sedano, patata

 

SUGGERIMENTI PER IL PAZIENTE ALLERGICO ALLE MUFFE


Le Muffe o Micofiti rilasciano spore allergizzanti che possono causare sintomi respiratori persistenti (muffe indoor) o limitati alla stagione estate-autunno (muffe outdoor).
Se la muffa cresce in ambienti esterni le spore vengono rilasciate nell'aria tra giugno e settembre, cioè quando le piante, sulle quali crescono le muffe, appassiscono.
I Miceti dell'Outdoor più importanti sono: l'alternaria (cresce su ortaggi e frutta), l'aspergillus (su vegetali, fiori, fieno e terreno) e il cladosporium (che presenta due picchi: a giugno e a settembre).
La dispersione di spore di alternaria avviene solo se l'aria è secca e causa soprattutto asma in virtù delle sue piccole dimensioni.
I Miceti dell'Indoor sono rappresentati soprattutto da Aspergilli e Penicilli e crescono in condizioni di umidità superiore al 50-60%, sui tappeti, muri, moquette, tappezzeria, polvere e alimenti avariati.
Questi miceti rappresentano un problema persino per le biblioteche e le pinacoteche.

Norme di profilassi ambientale:


1) areare frequentemente per almeno 1 ora al giorno la camera.
2) Riscaldare uniformemente gli ambienti.
3) Non asciugare la biancheria all'interno della casa.
4) Usare depuratori con filtri HEPA.
5) Evitare la presenza di polvere.
6) Evitare la formazione di eccessiva umidità in bagno e in cucina.
7) Non eccedere con la presenza di piante ornamentali.
8) Mantenere l'umidità relativa al di sotto del 55%.

 

 

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