L'ASMA E GLI INTERVENTI CHIRURGICI
L'iperresponsivitą bronchiale, l'ostruzione delle vie aeree, e l'ipersecrezione
mucosa predispongono i pazientĻ asmatici a complicazioni respiratorie in occasione di interventi chirurgici, sia intra che extra operatorie. La
probabilitą che queste complicazioni si manifestino dipende da molti fattori,
compresi:
1) la gravitą dell'asma al momento dell'intervento,
2) il tipo di intervento chirurgico (ad esempio i rischi sono maggiori negli
interventi di chirurgia toracica o della parte superiore dell'addome che
richiedano intubazione endotracheale), e
3) il tipo di anestesia (il rischio é maggiore negli interventi che richiedono
anestesia generale con intubazione endotracheale rispetto agli interventi che
richiedono la sola anestesia (locale).
Questi fattori andrebbero valutati prima dell'intervento, a livello anamnestico
e/o obiettivo, e soprattutto mediante le prove di funzionalitą respiratoria. Se
possibile, queste visite andrebbero fatte numerosi giorni prima dell'intervento,
si da avere il tempo per un eventuale intervento terapeutico preparatorio. In
particolare, se i valori del VEMS sono inferiori all'80% dei migliore valore
individuale, va fatto un breve trattamento con glucocorticoidi in modo da
ridurre l'ostruzione delle vie aeree. Inoltre, nei pazienti che sono stati
trattati con glucocorticoidi per via sistemica nei 6 mesi precedenti
l'intervento chirurgico, sarą opportuna una copertura con cortisone per via
sistemica nel giorno dell'intervento chirurgico (ad esempio, 100 mg di
idrocortisone endovena ogni 8 ore) e la dose andrą rapidamente ridotta nelle 24
ore che seguono l'intervento. Una terapia prolungata con steroidi potrebbe
infatti impedire la guarigione della ferita.
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19/02/2011