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L'ASMA E L' ATTIVITA' FISICA


Per la maggior parte dei pazienti asmatici, l'attività fisica può costituire un importante fattore scatenante riacutizzazioni asmatiche. Anzi, in alcuni pazienti l'attività fisica rappresenta l'unico stimolo asmogeno. L'ostruzione dei flusso aereo che si sviluppa dopo uno sforzo e che si risolve spontaneamente nell'arco dei 30-45 minuti successivi viene definita asma da sforzo. Alcuni tipi di sforzo, come la corsa, sono stimoli asmogeni più potenti di altri, e l'asma da sforzo, che pur può svilupparsi in qualsiasi condizione climatica, aumenta sostanzialmente di intensità se il paziente inala aria secca e fredda, perciò l'asma da sforzo é raro nei climi umidi e caldi.

L'asma da sforzo é una espressione di iperresponsività bronchiale, e non una forma particolare di asma. In molti casi la presenza di asma da sforzo significa che ('asma non é tenuto adeguatamente sotto controllo. Un adeguato trattamento antinfiammatorio comporta in genere la scomparsa dei sintomi da sforzo. Per i pazienti nei quali l'asma da sforzo permane nonostante un trattamento antÌasmatico adeguato, o nei quali l'asma da sforzo é l'unica manifestazione di asma, il più efficace trattamento preventivo consiste nella inalazione di beta2 agonisti a breve durata di azione pochi minuti prima dello sforzo. Altri farmaci (disodiocromoglicato, nedocromile sodico, anticolinergici, teofillina, steroidi per via inalatoria, antileukotrieni ed antagonisti selettivi dei recettori H1 dell'istamina) sono in grado di modulare l'asma da sforzo. Anche l'allenamento ed un adeguato preriscaldamento prÏma dello sforzo sono in grado di ridurre l'incidenza e la gravità dell'asma da sforzo.

Data la buona efficacia della terapia nella maggior parte dei casi dell'asma da sforzo, il paziente asmatico non dovrebbe evitare le normali attività fisiche. Anzi, uno degli obiettivi della terapia dell'asma é proprio quello di consentire al paziente asmatico di affrontare qualsiasi ragionevole attività fisica senza problemi. Inoltre, l'attività fisica dovrebbe far parte del programma terapeutico dei paziente con asma da sforzo. L'allenamento fisico riduce la ventilazione necessaria a mantenere un certo livello di attività fisica e quindi, poichÈ la gravità dell'asma da sforzo dipende dalla entità della ventilazione, dopo un adeguato allenamento i sintomi di asma da sforzo si manifesteranno a livelli di sforzo superiori rispetto a quanto avveniva prima dei periodo di allenamento. E quindi importante incoraggiare il paziente che soffre dÏ asma da sforzo a continuare le abituali attività sportive e fisiche in genere.
 

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