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Enfisema polmonare
Definizione La definizione dell’enfisema è essenzialmente su base anatomo-patologica: "alterazione anatomica del polmone caratterizzata da dilatazione abnorme degli spazi aerei distali al bronchiolo terminale, accompagnata da modificazioni distruttive delle pareti alveolari".
Anatomia patologica Caratteristica dell’enfisema è la distruzione delle pareti tra i singoli alveoli polmonari. A tale proposito vale la pena di ricordare che le vie aeree, per configurare una vasta superficie dedicata agli scambi gassosi, subiscono numerose suddivisioni dai grandi bronchi fino al cosiddetti bronchioli "terminali".
Nell’enfisema, le pareti interposte tra gli alveoli vengono distrutte, con conseguente riduzione della superficie totale dedicata agli scambi gassosi.
Quando l’enfisema si localizza prevalentemente agli alveoli posti nell’area centrale degli acini si parla di "enfisema centrolobulare". Se la distruzione tessutale interessa gli alveoli di tutto l’acino si parla di "enfisema panlobulare".
Come si forma l’enfisema
Tra le cause vengono citati il fumo di sigaretta e l’inalazione di alcune
sostanze aerodisperse. Tra i meccanismi coinvolti ha un ruolo riconosciuto
l’azione degli enzimi proteolitici che - quando non controllati dalla presenza
di adeguati inibitori - potrebbero digerire la struttura elastica del polmone.
Ad esempio, nei soggetti con importante deficit di alfa1-antitripsina si
sviluppa l’enfisema, con pari incidenza tra maschi e femmine e
indipendentemente dal fumo di sigaretta. Enzimi proteolitici vengono rilasciati
dai globuli bianchi nel corso di infezioni respiratorie. Normalmente, in
presenza di alfa1-antitripsina, tali enzimi proteolitici (ad esempio l’elastasi)
vengono inibiti e il polmone è così preservato dall’attività litica che
potrebbe distruggere le strutture elastiche e le pareti alveolari. Sintomatologia Come ricordato prima, l’enfisema può presentarsi isolato oppure associato alla bronchite cronica e, inoltre, può evolvere verso altri quadri clinici: ad esempio, può sfociare nella broncopneumnopatia cronica ostruttiva (bpco).
Nel corso della naturale evoluzione - lenta, solitamente misurabile in mesi o
anni - la dispnea diventa sempre più grave fino ad essere presente anche a
riposo.
(torace a botte, iperfonesi alla percussione del torace, riduzione dei rumori respiratori all’ascoltazione, escursioni respiratorie ridotte, riduzione della percezione dell'intensità dei toni cardiaci, ecc.). La successiva Rx del torace può confermare il sospetto di enfisema (aumentata trasparenza dei polmoni ed altre caratteristiche radiologiche) e la TAC del torace può ulteriormente definirlo. Anche l’elettrocardiogramma subisce, indirettamente, modificazioni abbastanza tipiche conseguenti all’aumentato sforzo che il ventricolo destro del cuore deve sostenere per assicurare la circolazione del sangue attraverso il polmone enfisematoso. Aspetti funzionali I soggetti con enfisema isolato, cioè senza la frequente associazione a bronchite cronica, presentano alterazioni funzionali abbastanza prevedibili, che possono essere documentate con l’esame spirometrico:
Storia naturale (evoluzione in assenza di interventi terapeutici)
L’equilibrio funzionale può mantenersi per lunghi periodi fino a quando
fattori intercorrenti (ad esempio una infezione respiratoria) possono far
precipitare l’efficacia degli scambi gassosi. In tal caso la riduzione della
pressione di ossigeno nel sangue arterioso (pO2) e/o la ritenzione di anidride
carbonica (pCO2) conducono al quadro di insufficienza respiratoria
con
ipossia ed ipercapnia, che impone il
trattamento terapeutico.
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