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La broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO)

è tra le cause più frequenti di insufficienza respiratoria. 

La malattia consiste nella limitazione del flusso di aria nelle vie aeree; tale limitazione non è completamente reversibile con la terapia.  Il quadro clinico comprende tosse, produzione di escreato e dispnea. Colpisce individui esposti a noti fattori di rischio: il principale è il fumo di sigaretta.La diagnosi, sospettata in base ai sintomi suddetti, deve essere necessariamente confermata dall’esame di funzionalità respiratoria (spirometria) per documentare l’ostruzione bronchiale e valutane il grado. E’ una tra le maggiori cause di mortalità (4° causa di morte nei paesi industrializzati) e l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha promosso studi per la messa a punto di linee guida utili per la diagnosi, il trattamento e la prevenzione della bpco.

I principali fattori di rischio sono rappresentati dal fumo attivo e passivo, dall’esposizione ad inquinanti ambientali, dal deficit genetico di un fattore protettivo (alfa1-antitripsina).

La prevenzione della malattia è essenzialmente basata sulla riduzione dell’esposizione al fumo.

Il trattamento della malattia si avvale di numerosi provvedimenti, dei quali ricordiamo i principali:

    Farmaci broncodilatatori, (preferenzialmente per via inalatoria: si riducono così gli effetti collaterali dei farmaci). Esistono differenti classi di farmaci broncodilatatori e l’associazione di più farmaci in un determinato paziente consente di ottenere migliori risultati terapeutici con minor rischio di effetti collaterali

    Insegnamento delle tecniche di inalazione: esistono differenti dispositivi per nebulizzare i farmaci broncodilatatori, che il medico può illustrare al paziente mostrandone le modalità di impiego

  •     Farmaci corticosteroidei per via inalatoria; possono essere aggiunti al trattamento con cicli e dosi variabili da soggetto a soggetto

  •     Vaccinazione antinfluenzale

  •     Antibiotici nelle fasi di riacutizzazione

  •     Farmaci mucolitici, per lo meno in alcune fasi della malattia

  •     Altri farmaci che trovano indicazione in pazienti selezionati

  •     Ossigenoterapia a lungo termine

  •     Trattamenti chirurgici (in taluni casi possono essere prospettati interventi di riduzione del parenchima polmonare o trapianto polmonare).

Tra gli accorgimenti da osservare nel paziente con BPCO vi è la relativa controindicazione per farmaci che deprimono l’attività del centro del respiro i quali possono facilitare l’insufficienza respiratoria.

  Questa pagina e' stata aggiornata l'ultima volta il : 18/02/2014

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Ultimo aggiornamento in data : 18 febbraio 2014