ESAMI RADIOLOGICI

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Esami radiografici dell'apparato respiratorio

Radioscopia

La tecnica permette di valutare l'attività dinamica delle strutture intratoraciche (mobilità del diaframma, pulsatilità ilare e cardiaca, aspetto dei seni costo-frenici); per ridurre la dose di radiazioni sia al paziente sia alI'operatore tale metodica è oggi scarsamente utilizzata se non nei casi dubbi e come guida alla biopsia toracica transparietale .

Radiografia

Rappresenta l'indagine di prima istanza che può essere eseguita nel servizio di radiologia o nei reparti di degenza. Si effettuano in generale due proiezioni ortogonali che sono postero-anteriore e latero-laterale. La radiografia viene eseguita con paziente in ortostatismo e in apnea inspiratoria moderata e il tempo di esposizione è molto breve ( < 0,05 sec ). Nei reparti di degenza e di terapia intensiva l'esame radiografico viene eseguito a letto in proiezione antero-posteriore, con paziente in posizione supina o seduta.

Stratigrafia

Con tale termine s'intende l'esecuzione di radiografie di singoli strati del corpo ottenute mediante cancellazione delle strutture poste anteriormente o posteriormente allo strato in esame. Con l'avvento della TC il ricorso a tale metodica è sempre meno frequente.

Anatomia radiologica

Con l'esame radiologico del torace si osservano le seguenti strutture:

- Parete toracica: costituita da una parete ossea e da tessuti molli: le clavicole, simmetriche, oblique in alto e in fuori; le coste, dove non è visualizzabile la componente cartilaginea in quanto radiotrasparente; le scapole che si proiettano bilateralmente al di fuori del parenchima polmonare. In proiezione A-P le prime vertebre del rachide dorsale e una minima parte, a livello del manubrio, dello sterno. In proiezione laterale è possibile rilevare anteriormente lo sterno, posteriormente il rachide dorsale e sulla trasparenza polmonare la sovrapposizione degli archi costali -

Polmoni: costituiti volumetricamente per il 92% da aria e per 1'8% da sangue e tessuti; senza mezzo di contrasto i soli vasi visibili corrispondono alle arterie e alle vene polmonari di calibro superiore a 5 mm.

- Vasi polmonari: appaiono come opacità lineari a contorni netti o, se presi di infilata, come piccole opacità tondeggianti. Gli ili sono le zone di emergenza o di ingresso dal mediastino dei vasi polmonari, dei grandi bronchi e dei sistemi linfatico e nervoso. In proiezione laterale l'arteria polmonare destra si proietta come un'opacità rotondeggiante posta davanti all'immagine tracheo bronchiale mentre l'arteria polmonare sinistra è apprezzabile posteriormente come un'opacità a forma di virgola, parallela all'arco aortico.

- Trachea e bronchi: in condizioni normali l'albero tracheo-bronchiale è visibile solo in parte; in proiezione P-A si apprezza la trachea mediana e centrale, iperdiafana, i bronchi principali e il bronco intermedio. I bronchi più piccoli sono visibili nei radiogramma solo se colti di infilata in vicinanza dell'ilo e sono spesso accompagnati dalla relativa arteria con la classica immagine "a canocchiale". Nella proiezione laterale l'albero tracheo-bronchiale si proietta nella porzione medio-superiore e nel suo contesto si visualizzano gli orifizi dei due bronchi come immagini ipertrasparenti rotondeggianti.

- Pleura: sulla radiografia del torace la pleura non è visibile in quanto nascosta dalle costole. Per vederla è necessario ricorrere a proiezioni specifiche. La pleura viscerale si approfonda nei polmoni e la parte che si addentra costituisce le scissure interlobari, solitamente due a destra, grande e piccola scissura e una a sinistra, grande scissura.

Lobi e segmenti bronco polmonari: si riconoscono tre lobi a destra, superiore, medio e inferiore, e due a sinistra, superiore e inferiore. Il corrispettivo del lobo medio a sinistra è chiamato lingula. Nella proiezione laterale il decorso obliquo delle scissure consente di conoscere in maniera autonoma i lobi.

- Sistema linfatico: esistono due sistemi linfatici che drenano il liquido verso i linfonodi ilari: il primo origina nella pleura, il secondo dal centro del lobulo secondario. Tali strutture in condizioni normali non sono apprezzabili.

- Diaframma: l'immagine radiografica è determinata dalla sommazione del muscolo diaframmatico e dai foglietti pleurici e peritoneali e appare sotto forma di due cupole, destra e sinistra, quest'ultima un po' più bassa per la presenza del cuore. Nella proiezione laterale il seno costo diaframmatico posteriormente si porta notevolmente più in basso che anteriormente. Il diaframma forma lateralmente con la parete toracica degli angoli che vengono chiamati costo-frenici e, medialmente, con il cuore, i seni cardio-frenici. In condizioni normali questi angoli devono essere acuti.

- Mediastino: spazio delimitato anteriormente dallo sterno, posteriormente da rachide e docce para-vertebrali, inferiormente dal diaframma e superiormente da un piano obliquo passante per il disco intervertebrale C7-Dl. La radiologia tradizionale, fatta eccezione per la trachea e i bronchi principali, non permette di riconoscere le singole strutture mediastiniche (cuore, vasi epiaortici, aorta, vasi polmonari, vene cave superiore e inferiore, esofago ecc. ).

Alterazioni rilevabili con radiologia tradizionale  

Patologia parenchimale

La polmonite è caratterizzata da opacità senza retrazione del parenchima, dove nel contesto può essere apprezzabile il segno del cosiddetto broncogramma aereo, espressione della conservata pervietà dei bronchi.

Questa pagina e' stata aggiornata l'ultima volta il : 18/02/2014

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Ultimo aggiornamento in data : 18 febbraio 2014