RADIOLOGIA

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Ecografia

E’ una tecnica di indagine che permette di ottenere delle immagini del distretto studiato,sfruttando la riflessione di un fascio di ultrasuoni inviato attraverso tessuti di differente densità.
I segnali acustici ottenuti dal passaggio del fascio di ultrasuoni attraverso i tessuti, vengono registrati da una sonda nella quale avviene la conversione del segnale acustico in segnale elettrico e quindi in immagini, in questo modo dà la possibilità di determinare con precisione la sede e le dimensioni degli organi e delle strutture che si stanno esaminando, la presenza di formazioni occupanti spazio e la loro natura liquida o solida.
Proprio per questa caratteristica l’ecografia ha il vantaggio di essere una tecnica non invasiva ed assolutamente innocua per il paziente.

Scintigrafia

E’ una tecnica che permette, mediante iniezione endovena di traccianti radioattivi, di ottenere informazioni morfologiche e funzionali di organi e strutture.
Il tracciante raggiunge gli organi per via vascolare e si fissa ai tessuti, in questo modo possiamo avere notizie sulla forma, dimensioni, posizione e presenza di eventuali masse delle strutture che stiamo esaminando.

Angiografia

Questa tecnica permette di indagare, in modo scrupoloso, il distretto venoso e quello arterioso,in questo modo si potranno osservare ostruzioni, dilatazioni ed altre malformazioni riguardanti arterie e vene .
Il procedimento è abbastanza semplice: per via endovenosa o arteriosa si inietta una soluzione di mezzo di contrasto piuttosto diluita, dopo alcuni minuti si esegue una radiografia del distretto in esame, in questo modo il mezzo di contrasto apparirà luminescente disegnando la struttura indagata.

TAC (Tomografia Assiale Computerizzata)

E’ un mezzo invasivo per la quantità di radiazioni e per l’utilizzo frequente di mezzi di contrasto.
Il fascio di raggi x impiegato è piatto e largo come una lamina perpendicolare all’asse lungo del corpo; l’immagine tridimensionale che deve essere ricostruita da un calcolatore corrisponde ad una sezione trasversale corporea alta pochi millimetri.
Se si schiaccia questa immagine, si può ottenere una figura bidimensionale che è riproducibile su una pellicola; pertanto il corpo può essere analizzato, strato dopo strato, per quella porzione del suo asse che contiene le strutture corporee che si vogliono analizzare.
Il paziente viene fatto sdraiare sopra un lettino che scorre lentamente all’interno di un cilindro,qui un fascio di raggi x collimato a ventaglio, dopo aver attraversato il corpo, viene raccolto da particolari rilevatori che lo trasformano in segnale elettricoanalogico che a sua volta sarà digitalizzato da un convertitore; un calcolatore trasformerà tutto ciò in immagini.

Risonanza magnetica nucleare (RMN)

E’ una tecnica che utilizza l’emissione di onde elettromagnetiche create da una particolare apparecchiatura; tali onde attraversano sottili stati del tessuto da analizzare.
I segnali ricevuti sono generati dalla risonanza magnetica di nuclei soprattutto di idrogeno,abbondanti in tutti i costituenti corporei, questi segnali vengono decifrati da un apposito trasduttore che costruisce un’immagine tridimensionale.
La produzione di immagini con RM richiede un certo tempo, è per questo motivo che il sangue,essendo in movimento, non genera segnali rilevabili; diverso è invece il caso di un ematoma.
Per lo stesso motivo l’RMN è poco applicabili ai distretti in movimento come l’addome superiore.

MOC (Mineralometria Ossea Computerizzata)

E’ l’esame specifico per valutare la componente minerale delle ossa, in questo modo si può con una certa precisione stabilire la presenza di osteoporosi ossia quella malattia che provoca fragilità ossea.
L’esame di solito viene effettuato sulla colonna vertebrale.

Tecniche fisioterapiche

Massoterapia

Si tratta di massaggi più o meno superficiali aventi la funzione di:
stimolare la cute e lo strato sottocutaneo
rilassare la muscolatura
risolvere le aderenze negli strati superficiali del sottocutaneo e dei muscoli
stimolare i muscoli
produrre un effetto analgesico
stimolare un’azione riflessogena mediante la stimolazione delle terminazioni nervose
Esistono diversi tipi di massaggio a seconda che esso venga fatto in superficie (massaggio di sfioramento); in profondità (massaggio di impastamento); ad azione centripeta (massaggio decongestionante).
Naturalmente l’esistenza di un processo infiammatorio o di ferite, controindica l’esecuzione del massaggio.

Kinesiterapia

E’ la terapia del movimento che consente al tempo stesso di ripristinare sia la funzione articolare che quella muscolare.
Il recupero del movimento articolare può essere effettuato mediante una mobilizzazione puramente passiva , cercando di vincere progressivamente le resistenze che si oppongono alla massima escursione articolare, oppure in modo attivo cercando di far compiere il movimento articolare attraverso un impegno muscolare in modo sempre più crescente.
Nel recupero funzionale il terapista,oltre che la contrazione di un muscolo,dovrà curare la contrazione contemporanea di tutti i muscoli sinergici ed il rilassamento dei muscoli antagonisti.
Talora nell’attuare un programma kinesioterapico s’incontra un ostacolo rappresentato dalla contrattura muscolare,dal dolore,da ostacolo anatomici,generalmente rappresentati da aderenze articolari o tra i piani muscolari.
Si può ricorrere in questi casi alle manovre di mobilizzazione che debbono essere eseguite con cautela,in narcosi ed in rilasciamento muscolare.

Ginnastica medica

E’ l’insieme di alcuni movimenti inseriti in esercizi più o meno complessi che hanno come scopo:
il recupero di alcuni gruppi muscolari
la correzione di atteggiamenti viziati o, in soggetti ancora in accrescimento,di alcune deformità
La maggiore applicazione si ha nelle deformazioni toraciche e del rachide

Terapie Radianti

Il potere di penetrazione e quindi la profondità di queste terapie,dipende dalla lunghezza d’onda;
una volta penetrate,si convertono in calore agendo a livello locale,poiché l’organismo umano non è un buon conduttore di calore.
Ne consegue che la maggior parte delle terapie radianti è controindicata quando nella profondità dei tessuti da irradiare,esistono elementi metallici (protesi,placche ,viti ecc.) che essendo dei buoni conduttori di calore,lo assorbono,si riscaldano potendo così provocare delle ustioni profonde.
La più semplice terapia radiante è quella che sfrutta i raggi calorici della luce artificiale grazie a forni in cui viene posta la parte da trattare.
Altre forme di terapia sono i raggi ultravioletti dotati di buona capacità di disinfezione e potere cicatrizzante.
Gli ultrasuoni invece hanno una lunghezza d’onda più corta ed anch’essi vengono usati per produrre calore e per la loro azione meccanica a livello tessutale.
Nella marconiterapia e nella radarterapia , le cui radiazioni sono da corte ad ultra corte, si sfrutta la loro maggiore o minore forza di penetrazione per sviluppare calore.

Ionoforesi

Viene utilizzata per curare processi infiammatori a carico delle articolazioni o distretti muscolari, in questo modo il farmaco viene fatto penetrare direttamente nelle sede d'infezione.Sfrutta l’azione della dissociazione jonica ottenuta artificialmente facendo passare una corrente in una soluzione liquida; in tal modo si può sfruttare l’azione veicolante di particelle joniche alle quali fissare sostanze medicamentose che posseggono particolari cariche elettriche e quindi adatte per essere legate.

Questa pagina e' stata aggiornata l'ultima volta il : 18/02/2014

 

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Ultimo aggiornamento in data : 18 febbraio 2014