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PIANO DI ASSISTENZA INFERMIERISTICA ALLA PERSONA AFFETTA DA ANEURISMA AORTA ADDOMINALE

 ( a cura di Emerenziana Proserpio )

            L’aneurisma è generalmente asintomatico, è riscontrato casualmente o durante una visita medica o in caso d’accertamenti diagnostici eseguiti per altre patologie. Anche il paziente che stiamo prendendo in esame rientra in una di queste casistiche.

A seguito di una sfumata sintomatologia addominale, il paziente fu sottoposto ad esame ecografico, approfondito poi da TAC con m.d.c., e ciò permise il riscontro dell’aneurisma addominale.Il paziente venne dunque ricoverato in regime di D.H. e sottoposto ad una serie d’accertamenti.

Ø      Esami ematochimici di routine

Ø      E.C.G.

Ø      Rx.Torace due proiezioni

Ø      Spirometria

Ø      Ecocolordoppler

Ø      Angiografia

Ø      Angiorisonanza magnetica

Ø      Visita anestesiologica

            preparazione fisica senza trascurare il supporto psicologico e l’educazione

            sanitaria, attraverso informazioni precise, con un linguaggio chiaro e non troppo

           tecnico.

            La preparazione fisica comprende:

Ø      Pulizia intestinale (clistere evacuativo)

Ø      Tricotomia (total body)

Ø      Igiene personale (doccia antisettica)

Ø      F.K.T. respiratoria

Ø      Astensione da fumo e alcool

Ø      Idratazione adeguata (eventuale infusione di liquidi, secondo prescrizione medica)

Ø      Dieta idrica il giorno precedente l’intervento

IL GIORNO DELL’INTERVENTO

            Il mattino dell’intervento eseguirà una seconda doccia antisettica. Al momento opportuno sarà praticata la pre-anestesia (s.p.m.) e rimosse eventuali protesi e monili.Sarà infine invitato a spogliarsi dagli indumenti personali per indossare l’abbigliamento idoneo all’ingresso in sala operatoria (camice).

ASSISTENZA INFERMIERISTICA POST OPERATORIA

GIORNATA O

Terminato l’intervento, il paziente sosterà per un breve periodo in sala risveglio.

Gli interventi effettuati dall’infermiere che lo accoglie sono:

Ø      Consultare la documentazione relativa all’intervento ed annotare le informazioni inerenti le condizioni del paziente

Ø      Collaborare nel posizionare il paziente nel letto

Ø      Applicare monitor multifunzione

Ø      Assicurare O2 terapia umidificata con maschera (Fi O2 40%)

Ø      Verificare la continuità della terapia infusionale (applicando pompa infusionale)

Ø      Controllare posizionamento S.N.G. (a caduta)

Ø      Applicare urinometro

Ø      Posizionare i drenaggi addominali ed eseguire la prima mungitura degli stessi

Ø      Controllare la medicazione

Ø      Controllare parametri vitali ogni ora (P.V.C. ogni 2 ore)

Ø      Controllare esami ematochimici (s.p.m) dopo tre ore

Ø      Fornire informazioni e risposte a dubbi e domande che il paziente può sollevare

GIORNATA 1^

Ø      Monitorare i parametri vitali ogni 2 ore (P.V.C.ogni 4 ore)

Ø      Eseguire igiene personale

Ø      Controllare e sostituire la medicazione una volta die e al bisogno

Ø      Controllare il funzionamento del S.N.G.

Ø      Verificare la continuità della terapia infusionale

GIORNATA 2^

Ø      Monitorare i parametri vitali ogni 3 ore (P.V.C.ogni 6 ore)

1.      Eseguire igiene personale

2.      Controllare e sostituire la medicazione una volta die e al bisogno

3.      Mobilizzare, con cautela, il paziente in poltrona due volte die con l’ausilio

della fascia elastica laparotomica

4.       Chiudere S.N.G. (se ristagno assente)

5.      Verificare la continuità della terapia infusionale

GIORNATA 3^e 4^

Ø      Monitorare i parametri vitali ogni 6 ore (P.V.C.ogni 8 ore)

Ø      Rimuovere catetere vescicale (controllare Q.U. giornaliera)

6.      Accompagnare il paziente in bagno per esecuzione igiene personale sempre con l’ausilio della fascia elastica laparotomica

7.      Controllare e sostituire la medicazione una volta die e al bisogno

8.      Rimuovere S.N.G.. (se ristagno assente)

9.      Verificare la continuità della terapia infusionale

Ø      Somministrare dieta idrica(3^gta) ,dieta leggera se apertura dell’alvo ai gas(4^gta), dieta libera se apertura dell’alvo alle feci(5^gta)

Ø      Somministrare lassativi orali o farmaci peristaltici (s.p.m.)

BISOGNI DI ASSISTENZA INFERMIERISTICA INDIVIDUATI

  1. BISOGNO DI RESPIRARE
  2. BISOGNO DI MANTENERE UNA BUONA FUNZIONE CARDIOCIRCOLATORIA
  3. BISOGNO DI ALIMENTARSI
  4. BISOGNO DI ELIMINAZIONE URINARIA ED INTESTINALE
  5. BISOGNO DI MOBILIZZAZIONE
  6. BISOGNO DI IGIENE
  7. BISOGNO DI RIPOSO E SONNO
  8. BISOGNO DI AMBIENTE SICURO
  9. BISOGNO DI RELAZIONE E COMUNICAZIONE
  10. BISOGNO DI APPLICARE LE PROCEDURE TERAPEUTICHE

PIANO DI ASSISTENZA INFERMIERISTICA ALLA PERSONA AFFETTA DA T.E.A. CAROTIDEO

 

            Il soggetto che stiamo prendendo in esame,dopo alcuni episodi di TIA venne sottoposto a visita neurologica e ad alcuni esami:ecodoppler TSA e TAC cerebrale.Esaminato dal chirurgo vascolare si consiglia ricovero in regime di D.H. per approfondire gli accertamenti del caso:

Ø      Esami ematochimici di routine

Ø      E.C.G.

Ø      Rx.Torace due proiezioni

Ø      Angiografia(permette un’ottima visualizzazione della circolazione cerebrale extra ed intra –cerebrale)

Ø      Angiorisonanza magnetica

Ø      Visita anestesiologica

IL GIORNO DELL’INGRESSO

Il paziente è accolto in reparto da un infermiere che si occuperà della sua     preparazione fisica e psicologica,senza trascurare l’aspetto di educazione sanitaria, mediante informazioni precise,naturalmente consono al grado di comprensione del paziente stesso.

           La preparazione fisica comprende:

Ø      Pulizia intestinale (clistere evacuativo),

Ø      Tricotomia (regione retro-auricolari,collo e torace,rasatura del viso),

Ø      Igiene personale (doccia antisettica),

Ø      Astensione da fumo e alcool,

Ø      Dieta leggera la sera precedente l’intervento,

Ø      Digiuno dalla mezzanotte.

IL GIORNO DELL’INTERVENTO

            Il mattino dell’intervento eseguirà una seconda doccia antisettica.

Al momento opportuno sarà praticata la pre-anestesia,somministrata l’antibiotico terapia(secondo prescrizione medica) e rimosse eventuali protesi e monili.Sarà infine invitato a spogliarsi dagli indumenti personali per indossare l’abbigliamento idoneo all’ingresso in sala operatoria (camice).

ASSISTENZA INFERMIERISTICA POST OPERATORIA

GIORNATA O

Terminato l’intervento di endoarteriectomia carotidea il paziente sosterà per il periodo necessario in sala risveglio.

Gli interventi effettuati dall’infermiere che lo accoglie sono:

Ø      Consultare la documentazione relativa all’intervento ed annotare le informazioni inerenti le condizioni del paziente

Ø      Collaborare nel posizionare il paziente nel letto

Ø      Applicare monitor multifunzione

Ø      Assicurare O2 terapia umidificata con maschera (Fi O2 40%)

Ø      Verificare la continuità della terapia infusionale (applicando pompa infusionale)

Ø      Applicare urinometro

Ø      Posizionare il drenaggio cervicale ed eseguire la prima mungitura degli stessi

Ø      Controllare la medicazione

Ø      Controllare parametri vitali ogni  2 ore

Ø      Controllare esami ematochimici (s.p.m) dopo tre ore

Ø      Fornire informazioni e risposte a dubbi e domande che il paziente può sollevare

GIORNATA 1^

Ø      Controllare segni neurologici

Ø      Monitorare i parametri vitali ogni 3 ore

Ø      Eseguire igiene personale

Ø      Controllare e sostituire la medicazione una volta die e al bisogno

Ø      Verificare la continuità della terapia infusionale

Ø      Rimuovere catetere vescicole(controllare Q.U.giornaliera)

Ø      Somministrare dieta leggera

Ø      Mobilizzare, con cautela, il paziente in poltrona due volte die

Ø      Somministrare dieta leggera 

GIORNATA 2^

Ø      Monitorare i parametri vitali ogni  6 ore

Ø      Mobilizzare il paziente che è in grado di espletare le attività quotidiane in maniera autonoma

Ø      Controllare e sostituire la medicazione una volta die e al bisogno

Ø      Rimuovere drenaggio cervicale

Ø      Somministrare dieta libera

BISOGNI DI ASSISTENZA INFERMIERISTICA INDIVIDUATI

1.      BISOGNO DI RESPIRARE

2.      BISOGNO  DI MANTENERE UNA BUONA FUNZIONE CARDIOCIRCOLATORIA

3.      BISOGNO DI ALIMENTARSI

4.      BISOGNO DI ELIMINAZIONE URINARIA ED INTESTINALE

5.      BISOGNO DI MOBILIZZAZIONE

6.      BISOGNO DI IGIENE

7.      BISOGNO DI RIPOSO E SONNO

8.      BISOGNO DI AMBIENTE SICURO

9.      BISOGNO DI RELAZIONE E COMUNICAZIONE

10. BISOGNO DI APPLICARE LE PROCEDURE TERAPEUTICHE

            A cura di Emerenziana Proserpio

            Infermiera presso U.O. di Chirurgia Toracica

            Azienda Ospedaliera San Gerardo

 

            BIBLIOGRAFIA

1.      M.CANTARELLI,”Il modello delle prestazioni infermieristiche”,Casa editrice MASSON,Milano,1997

2.      MEEKER,ROTHROCK,”Trattamento del paziente chirurgico”,Casa editrice UTET,1997

3.      R.CHIESA,C.MELISSANO,”l’assistenza infermieristica in chirurgia vascolare”,Casa editriceStampa grafica P2 Verona

Questa pagina è stata aggiornata il :19/02/2011

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Ultima aggiornamento  in data : 21 aprile 2013