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PROCEDURA DI ASSISTENZA
IN FIBROBRONCOSCOPIA
A cura di:
Daniela Cogliati, Fernanda Bravi, Luisa Vergani,
Danila Ferrario
U.O. di Chirurgia Toracica
Azienda Ospedaliera San Gerardo di Monza

LA BRONCOSCOPIA
La
broncoscopia è un’indagine che consente la visualizzazione dell’albero
bronchiale fino alle sue ramificazioni periferiche, bronchi segmentari e
subsegmentari.
Viene realizzata mediante l’utilizzo di uno strumento, il
broncoscopio, che viene introdotto attraverso le vie aeree superiori.
il suo
campo d’applicazione nel corso degli ultimi decenni è notevolmente aumentato con
l’avvento del broncoscopio flessibile, che ha consentito la visualizzazione più
ampia di un campo polmonare, con un margine di sicurezza e tolleranza del
paziente molto più elevato.
indicazioni alla broncoscopia
Le
indicazioni alla procedura di broncospopia sono le seguenti:
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tumori polmonari, bronchiali;
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atelettasie polmonari;
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infezioni e TBC;
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emorragie polmonari (dndd);
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tosse persisistente (dndd);
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ispnea in assenza d’asma, bronchite
cronica, enfisema; cardiopatie ischemiche o scompenso cardiovascolare;
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rimozione di corpi estranei (situazione
d’emergenza, specie in età pediatrica);
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valutazione di tramiti fistolosi, lesioni
da decubito da tubo endotracheale, stenosi tracheale;
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intubazione difficoltose;
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trattamenti Laser per neoplasie
endobronchiali e tracheali;
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per seguire prelievi colturali mirati
(BAL, Brushing protetto).
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Le
controindicazioni sono le seguenti:
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grave insufficienza cardiaca (se
possibile è opportuno ottenere un compenso emodinamico stabile);
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extrasistolia ventricolare, per il
pericolo di insorgenza di FV;
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gravi alterazioni della coagulazione;
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malattia asmatica: è prudente evitare
l’esame durante una crisi ma, al di fuori, può essere effettuato attuando tutte
le misure terapeutiche;
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grave insufficienza respiratoria (ipossiemia
per ipoventilazione secondaria ad anestesia locale e conseguente ipercapnia);
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iperpiressia >40°C.
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Le
complicanze possono essere le seguenti:
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legate alla pre-medicazione o per
l’anestesia locale usata sia prima sia durante l’endoscopia (aritmie,
ipotensione, bradicardia, depressione respiratoria);
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emorragia spontanea o provocata da
manovre bioptiche;
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epistassi (provocata dal passaggio dello
strumento per via rinotracheale);
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Ipossia, perché il fibroscopio occupa
spazio nelle vie aeree e aumenta le resistenze respiratorie, da ciò
l’indicazione alla somministrazione di O2 supplementare.
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alterazioni emodinamiche come
ipertensione arteriosa e tachicardia, che se insorgono in pazienti con funzioni
cardiovascolari normali sono ben tollerate, ma per contro nei pazienti con
funzionalità cardiovascolare compromessa possono causare problemi come aritmie,
arresto cardiocircolatorio o infarto miocardico;
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laringospasmo o broncospasmo, soprattutto
nei pazienti con aumentata reattività delle vie aeree;
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infettive, soprattutto nei pazienti
critici;
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pneumotorace.
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