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Non esistono farmaci specifici
contro la sudorazione profusa sopratutto se localizzata.
Spesso vengono somministrati
farmaci psicotropi (specialmente sedativi) e/o anticolinergici, ma
dati i dosaggi richiesti per raggiungere un effetto accettabile contro l'
iperidrosi, gli effetti collaterali diventano generalmente insopportabili.
Per questa ragione non possono essere raccomandati nella maggioranza dei
casi. Nei pochi pazienti che soffrono di ipersudorazione del tronco o
generalizzata, per i quali non sono disponibili altri metodi di terapia,
una leggera dose di anticolinergici può diminuire leggermente la sudorazione
senza rendere la vita insopportabile a causa dei loro effetti collaterali
(secchezza delle fauci, difficoltà di accomodamento della lente oculare).
L'applicazione più ragionevole sembra essere quella proposta da White;
utilizzare gli anticolinergici come una "terapia di emergenza" in quelle
situazioni che richiedono un controllo rapido e transitorio dell'iperidrosi.
Quesito:Ho sentito
parlare di alcuni farmaci, prescritti soprattutto all'estero, per la cura
dell'iperidrosi e dell'ereutofobia (anticolinergici), tipo il Robinul.
Immagino che vi siano degli effetti indesiderati nell'uso di questa terapia,
se in Italia non viene prescritta. Potrebbe indicarmeli?
Risposta:Il principio
attivo della specialità medicinale "Robinul" è il glicopirrolato (o
glicopirronio bromuro) non commercializzato in Italia, appartenente alla
classe degli antimuscarinici (anticolinergici), farmacologicamente correlabile
all'atropina.
L'impiego di glicopirrolato come farmaco alternativo nel trattamento
dell'iperidrosi (2 mg tre volte al giorno per os) non risulta supportato da
studi clinici, ma ha una connotazione essenzialmente aneddotica; gli effetti
indesiderati sono principalmente secchezza della bocca e, negli anziani,
disturbi della visione e ritenzione urinaria. In realtà, tutti gli
anticolinergici, fra cui il glicopirrolato, possiedono un numero estremamente
elevato di effetti indesiderati (dose-dipendenti), fra cui difficoltà nella
masticazione e nella deglutizione, dilatazione della pupilla, fotofobia,
visione offuscata e glaucoma acuto; altri effetti riportati sono ritenzione
urinaria, riduzione delle secrezioni bronchiali, costipazione, confusione
mentale, nausea, vomito, tachicardia, palpitazioni e aritmie. Come può capire,
non si tratta certo di un impiego comune, nè, tanto meno, privo di effetti
indesiderati.Alcuni testi riportano l'impiego di anticolinergici come trattamento topico
nell'iperidrosi in concentrazioni comprese fra lo 0,5% e il 2% sottoforma di
crema o roll-on. Il trattamento, basato sull'applicazione, una volta al dì, di
una crema all'1%, è risultato efficace nel controllo della sudorazione
gustativa (sindrome di Frey), un disturbo che si manifesta frequentemente
nelle persone diabetiche o che hanno subito un intervento di asportazione
della parotide. Negli studi non sono stati riportati effetti indesiderati
correlati al trattamento con il farmaco in questione. In realtà, risulta
difficile ammettere che questo trattamento sia del tutto privo di effetti
indesiderati: un farmaco, per esplicare la sua azione, deve quanto meno essere
assorbito, raggiungere il torrente circolatorio e interagire con recettori
specifici. Ogni attività farmacologica, infatti, è sempre accompagnata da
effetti indesiderati più o meno accentuati. E' dunque auspicabile che vengano
condotti ulteriori studi al fine di stabilire l'effettiva assenza di effetti
indesiderati di questo trattamento
Uso della IONOFORESI
La ionoforesi è una tecnica che
consiste nell' applicare una corrente continua
di bassa intensità tramite un generatore di
corrente continua alle palme o alle piante dei piedi immerse in una soluzione
elettrolitica.


Tale corrente va gradualmente
incrementata sin al massimale di 20 milliampere e comunque sino
ad avvertire un fastidioso
formicolio. Se si avverte un senso di dolore la corrente va
gradatamente diminuita. Non va mai cessata bruscamente per evitare un danno
termico. La corrente
ottura i condotti
delle ghiandole sudoripare per un certo periodo di tempo
provocando una coaugulazione proteica locale. Il trattamento
deve essere ripetuto regolarmente, inizialmente
più volte alla settimana per
una durata di 20-30'. I risultati sono migliori se si aggiungono agenti anticolinergici ( poldina metilsolfato e bromide glicopirrolato )
all'acqua. Poiché anche se applicati localmente può verificarsi un
assorbimento sistemico dei farmaci, questa modalità d'us o
non mette completamente al riparo dalla comparsa di eventuali effetti
collaterali sia con l'uso
sporadico che con l'uso prolungato. Di solito si procede per tre sedute
settimanali nel primo mese e poi si
riduce con ripetuti trattamenti secondo le necessità personali.
Comunque è
sempre terapia che viene effettuata per tutta la vita.
Questo metodo può essere provato qualora gli
antitraspiranti non abbiano dato l' effetto desiderato. I risultati variano: alcuni pazienti che soffrono di
iperidrosi lieve o moderata risultano soddisfatti da questo trattamento,mentre altri lo considerano
inefficace e relativamente costoso e richiede parecchio tempo e
costi. È difficile adottarlo in caso di
iperidrosi ascellare (anche se esistono elettrodi speciali - i famosi
tamponi ), e non è applicabile in pazienti con iperidrosi del tronco o
generalizzata.
Controindicazioni:Gravidanza
/Pace-Macher / Ferite - Precauzioni:Rimozione preventiva oggetti metallici (
per evitare delle ustioni ) /Protezione delle ev. escoriazioni cutanee con
vaselina
Uso degli ANTITRASPIRANTI
Gli antitraspiranti possono
costituire la terapia di prima scelta. La sostanza più efficace appare
essere il cloruro di alluminio. Questa sostanza è la componente
principale di alcuni prodotti in grado di alleviare notevolmente il problema
se l'ipersudorazione non è troppo eccessiva. ( sopratutto nella forma
ascellare isolata o plantare isolata ). L'attività dei sali metallici si
produce per ostruzione dei pori sudoripari a seguito della sua
coniugazione in sale insolubile con la cheratina ( una p roteina
locale ). Ciò significa che il trattamento deve essere periodico e
protratto. Il sale si applica regolarmente alla sera due volte la
settimana ca. su pelle secca, e va rimosso al mattino. Per essere efficace
il composto deve rimanere in sede per almeno 6-8 ore. Prima di ogni
applicazione la cute deve essere resa il più asciutta possibile; questo perché
il cloruro di alluminio in un ambiente umido tende a reagire creando acido
cloridrico responsabile di fastidiose manifestazioni irritative.
Per lo stesso motivo il paziente non deve lavarsi mai prima del
trattamento. Il preparato viene applicato sulla parte preferibilmente
prima di andare a letto per sfruttare la relativa inattività notturna delle
ghiandole sudoripare. Al risveglio il composto deve essere lavato via prima
dell'insorgere del sudore mattutino. Alcuni consigliano di asciugare la
parte con un phon prima dell'applicazione e di non applicarlo subito dopo una
depilazione. E' efficace a volte nella sudorazione ascellare ma
praticamente inefficace in quella palmo/plantare. In qualche paziente
il cloruro di alluminio può causare reazioni irritative della cute sia
immediate che tardive. Nonostante queste precauzioni quasi tutti i
pazienti lamentano un certo grado di irritazione all'inizio del trattamento
che poi può scomparire, ma che spesso diventa così insopportabile da
convincere il soggetto a rivolgersi ad altre terapie ( generalmente di tipo
chirurgico ) . Si è altresì visto che l'alluminio esaidrato cloruro in una
base alcolica dà una minore irritazione. L'uso di bendaggi occlusivi in caso
di inefficacia della terapia, come suggerito da Shelley e Hurley, oltre a
essere molto più irritante, non sembra garantire risultati migliori in termini
di rapporto tra costo e beneficio.Le
applicazione vanno ripetute giornalmente o a giorni alterni fino al
raggiungimento del grado di sudorazione desiderato per poi essere ripetute
solo al bisogno.
Inoltre:
Il trattamento deve essere
ripetuto regolarmente e per tutta la vita !!!!! e la concentrazione
dell'alluminio deve essere del 20%. L'uso ripetuto di tale concentrazione
porta al riassorbimento del sale stesso la cui innocuità non è dimostrata (
si ventila di cancerogenicità del prodotto per la mammella nelle donne e per
l'appararto emopoietico nell'uomo ) tanto che i prodotti di tale costituzione
non hanno ancora ricevuto l'approvazione degli organi di controllo sanitario
italiani e si possono solo acquistare via mail o far preparare in forma
galenica dal farmacista.Altre sostanze come
la glutaraldeide o la tannina vengono impiegate di rado in
quanto causano una colorazione brunastra della pelle e dei vestiti.
TOSSINA BOTULINICA - La tossina del batterio
Clostridium botulinum è in grado di bloccare la secrezione del sudore
da parte della ghiandola sudoripara. Tale effetto viene determinato dalla
inibizione del rilascio di un neurotrasmettitore, l'acetilcolina, dalle
terminazioni nervose pre-sinaptiche, con conseguente arresto dell'impulso
nervoso responsabile della stimolazione della ghiandola sudoripara. Solo dopo
alcuni mesi, ( ca 3/5 ) le terminazioni nervose riacquistano la capacità di
rilasciare nuovamente l'acetilcolina per cui si ha una graduale ripresa della
sudorazione. La terapia consiste nella effettuazione di molteplici
iniezioni subdermiche, con minime quantità di tossina, in modo da coprire
uniformemente la superficie interessata dall'eccessiva sudorazione.
L'effetto inibitorio perdura per ca. 3-5 mesi; in seguito la sudorazione si
ripresenterà, all'inizio in modo lieve, aumentando poi molto lentamente. In
molti casi anche dopo un anno non viene raggiunto il livello di iperidrosi
iniziale. Pertanto per la maggioranza dei pazienti è sufficiente uno o due
trattamenti annuali, da ripetersi in genere preferibilmente prima della
stagione estiva. Una piccola percentuale dei casi trattati (ca. 5-10%) non
risponde a tale terapia, presumibilmente a causa della presenza di elevati
titoli anticorpali contro la tossina. In qualche caso di non-responder
una ripetizione del trattamento con dosaggi più elevati può ottenere l'effetto
sperato. Il maggiore pregio di questo metodo consisterebbe nella quasi totale
assenza di una sudorazione compensatoria rilevante. Eventuali altri effetti
collaterali sono presenti a carattere transitorio, ma molto fastidiosi:
 | Dolore locale
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 | Parestesie |
 | Ipostenia |
 | Riduzione dei movimenti fini delle dita
delle mani |
 | Visione offuscata
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 | Abbagliamento
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 | ecc. ecc. |
Svantaggi della metodica con la Tossina:
 | costo molto elevato della sostanza
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 | risultato non definitivo
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 | trattamento molto doloroso a livello di mani e
piedi in mancanza di anestesia adeguata
(
Comunque non è stata registrata per tale uso in Italia ) |
 | transitoria ipostenia della muscolatura della
mano, con ripercussione sui movimenti fini che però a volte può produrre una
forma di ipostenia stabile. |
 | non consigliabile al viso per possibili
interferenze sulla mimica (paralisi dei muscoli facciali) |
Uso della PSICOTERAPIA
I risultati di un approccio
psicoterapeutico sono in genere scarsi. Infatti, i problemi psicologici e
psicosociali di questi pazienti sono quasi sempre una conseguenza del
disturbo, non la causa. Per questa ragione una terapia psichiatrica o
psicofarmacologica non può curare questo disturbo, al massimo è in grado di
aiutare il paziente ad accettare di conviverci. In casi selezionati,
metodiche di bio-feedback possono portare a un certo miglioramento.
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Riporto una testimonianza web
GRAZIANO 37 ANNI IPERIDROSI
E VITE PRECEDENTI Data 07/05/2003
Mi chiamo Graziano……, ho 37 anni e sono affetto, da una vita, dal disturbo
dell'iperidrosi palmare e plantare. Nel corso degli anni ho cercato, invano, di
trovare una soluzione al problema, compresa la psicoterapia; tutt'oggi mi
sento "quasi rassegnato" a convivere con questo strano disturbo e ho scoperto su
internet che l'1% della popolazione ne è affetto in modo più o meno
accentuato. Sembra che oggi sia possibile una soluzione concreta e
definitiva con l'intervento chirurgico della simpaticectomia toracoscopica, un
intervento microinvasivo ed efficace effettuabile anche presso l'ospedale
pubblico di …... Anche se gli interventi di questo tipo sembra siano in aumento
in Italia e nel mondo con ridottissime controindicazioni, rimangono tuttavia
interventi chirurgici molto delicati che dovrebbero indurre i pazienti a
preferire soluzioni alternative, se efficaci. Ancora non sono convinto sulle
cause che determinano l'iperidrosi, gli esperti in materia propendono alcuni
per la causa fisiologica organica, altri, come gli psicoterapeuti, per la
correlazione esistente con i disturbi della sfera affettiva. Personalmente sono
rimasto deluso dall'approccio terapeutico che ho avuto qualche anno fa, ma ciò
non costituisce pregiudizio nei confronti della tecnica dell'ipnosi regressiva
che conosco da diverso tempo per letture personali e che ritengo molto
interessante. Ammesso che l'iperidrosi sia un problema di natura organica,
ritenete possibile una soluzione del problema con l'ipnosi regressiva?
Caro Graziano,
ho già risposto ad una domanda su questo tema e se vuoi puoi leggere cosa ne
penso recuperando il tema in archivio nel sito www.ipnosiregressiva.it. Ho
trattato alcuni casi di iperidrosi utilizzando l'ipnosi e devo dirti che ho
ottenuto risultati a volte validi , a volte solo parziali. La sudorazione si
incentiva quando il soggetto si considera sottoposto al giudizio critico degli
altri ed è quindi una sintomatologia tipica della fobia sociale. Sono convinto
che esista una deriva karmica di tale disturbo che non ho ancora trattato in
regressione. Queste mani che si autopurificano potrebbero essersi macchiate in
un lontano passato di una colpa inestinta, ma questo deve essere verificato nel
cammino dell' ipnosi regressiva.
Buona Vita Angelo Bona
http://www.ipnosiregressiva.it/archivio/graziano37.html
Questa pagina è stata aggiornata in data :
28/02/2011
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