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Manifestazioni dell' iperidrosi essenzialeLa sudorazione eccessiva alle mani è generalmente la condizione più fastidiosa tra tutte le forme di iperidrosi. Le mani sono molto più esposte di ogni altra parte del corpo e svolgono un ruolo importante nella vita professionale in tutte le attività pratiche di ogni giorno e nella vita sociale. Molti individui con questo disturbo sono addirittura condizionati nella scelta della loro professione data la difficoltà che incontrano nel maneggiare materiali sensibili all' umidità (carta, etc.), per l' imbarazzo quando devono dare la mano etc. Alcuni pazienti arrivano al punto di evitare del tutto i contatti sociali. Il grado di sudorazione può variare da un moderato aumento dell' umidità fino alla formazione di gocce. Spesso, l' iperattività dei nervi che regolano la sudorazione crea anche disturbi a carico della microcircolazione ( i vasi si contraggono e le mani risultano fredde mentre sudano ). Alcune malattie possono frequentemente associarsi all'iperidrosi palmare: L'acrocianosi, Il fenomeno di Raynaud, Infezioni fungine o batteriche sovrapposte a macerazione cutanea, eczemi da contatto facilitati dalla maggiore esposizione antigenica dei tessuti, la cheratosi puntiforme, la bromidrosi ( sudorazione fetida ) Anche l' iperidrosi ascellare può creare imbarazzo per la formazione di chiazze bagnate sugli indumenti, qualche volta circondate da aloni bianchi per il contenuto salino. La regione ascellare è sede di una triplice regolazione sudoripara:
Può comportare gravi macerazioni dei tessuti e sovrainfezioni oltre che un forte cattivo odore.
L' iperidrosi essenziale limitata al tronco e/o alle cosce è meno frequente. Altri pazienti soffrono di imbarazzanti attacchi di eccessiva sudorazione al viso, di solito alla fronte, specialmente quando si sentono emozionati. Una combinazione delle diverse localizzazioni descritte sopra è molto frequente. L' iperidrosi può manifestarsi con attacchi di sudorazione o, meno frequentemente, in modo continuo. Può essere provocata da un alta temperatura ambientale o stress emotivi, ma può anche manifestarsi senza alcuna causa scatenante apparente. Spesso, si aggrava durante i mesi estivi e migliora in inverno.
Terapia
Gli antitraspiranti costituiscono la terapia di prima scelta. La sostanza più efficace appare essere il cloruro di alluminio. Questa sostanza è la componente principale di prodotti come l'HYDROSTOP, o l'ODABAN in grado di alleviare notevolmente il problema se l'ipersudorazione non è troppo eccessiva. ( sopratutto nella forma ascellare isolata o plantare isolata )L'attività dei sali metallici si produce per ostruzione dei pori sudoripari a seguito della coniugazione in sale insolubile con la cheratina ( proteina locale ). In qualche paziente il cloruro di alluminio può causare reazioni irritative della cute. Il trattamento deve essere ripetuto regolarmente., e per tutta la vita !!!!!Il sale si applica regolarmente alla sera due volte la settimana ca. su pelle secca e va rimosso al mattino per evitare sensibilizzazione. E' efficace a volte nella sudorazione ascellare ma praticamente inefficace in quella palmo/plantare. Altre sostanze come la glutaraldeide o la tannina vengono impiegate di rado in quanto causano una colorazione brunastra della pelle e dei vestiti. IONOFORESILa ionoforesi è una tecnica che consiste nell' applicare una corrente continua di bassa intensità tramite un generatore alle palme o alle piante dei piedi immerse in una soluzione elettrolitica progressivamente aumentata sino al massimale di 20 milliampere. La corrente ottura i condotti delle ghiandole sudoripare per un certo periodo di tempo. attraverso una coaugulazione proteica locale. Il trattamento deve essere ripetuto regolarmente, inizialmente più volte alla settimana per una durata di 20-30'. Di solito si procede per tre sedute settimanali nel primo mese e poi si riduce con ripetuti trattamenti secondo le necessità personali. Comunque è sempre terapia che viene effettuata per tutta la vita. Questo metodo può essere provato qualora gli antitraspiranti non abbiano dato l' effetto desiderato. I risultati variano: alcuni pazienti che soffrono di iperidrosi lieve o moderata risultano soddisfatti da questo trattamento, mentre altri lo considerano inefficace e relativamente costoso ecomunque richiede parecchio tempo e costi. È difficile adottarlo in caso di iperidrosi ascellare e non è applicabile in pazienti con iperidrosi del tronco o generalizzata.
Non esistono farmaci specifici contro la sudorazione profusa. Spesso vengono somministrati farmaci psicotropi (specialmente sedativi) e/o anticolinergici, ma dati i dosaggi richiesti per raggiungere un effetto accettabile contro l' iperidrosi, gli effetti collaterali diventano generalmente insopportabili. Per questa ragione non possono essere raccomandati nella maggioranza dei casi. Nei pochi pazienti che soffrono di ipersudorazione del tronco o generalizzata, per i quali non sono disponibili altri metodi di terapia, una leggera dose di anticolinergici può diminuire leggermente la sudorazione senza rendere la vita insopportabile a causa degli effetti collaterali (secchezza delle fauci, difficoltà di accomodamento della lente oculare). PSICOTERAPIAI risultati di un approccio psicoterapeutico sono in genere scarsi. Infatti, i problemi psicologici e psicosociali di questi pazienti sono quasi sempre una conseguenza del disturbo, non la causa. Per questa ragione una terapia psichiatrica o psicofarmacologica non può curare questo disturbo, al massimo è in grado di aiutare il/la paziente ad accettare di conviverci. In casi selezionati, metodiche di bio-feedback possono portare a un certo miglioramento. CHIRURGIA
Si tratta di un intervento per la cura della sola iperidrosi ascellare anche con l' impiego di una tecnica simile alla liposuzione, che mira all' asportazione delle ghiandole tramite aspirazione, i tempi di guarigione e recupero sono piuttosto lunghi. Ci sono casi di ricomparsa dei sintomi, ma estendendo l' escissione a 4-5 cm oltre il limite del cavo ascellare, i risultati sono spesso insoddisfacenti. Chirurgia del nervo simpatico ( Simpatectomia / Simpaticectomia / Simpaticotomia e Neurocompressione /"clamping") l principio della chirurgia del nervo simpatico è l' interruzione definitiva dei nervi e nodi nervosi (gangli) che trasmettono i segnali alle ghiandole sudoripare. Nel corso degli anni si sono delineati due principi diversi per ottenere tale risultato : a) la simpatectomia classica nella quale il nervo e/o i gangli vengono divisi e/o coagulati con l'elettrobisturi o il laser. b) la neurocompressione ("clamping"), dove la capacità del nervo di trasmettere segnali viene bloccata da una o più graffette ("clip") di titanio. Questa tecnica ha il vantaggio della reversibilità nelle prime settimane postoperatorie. Nelle forme gravi di iperidrosi palmare o facciale, resistenti a qualsiasi trattamento non-chirurgico, la chirurgia del sistema neurovegetativo simpatico si è imposta come l'alternativa terapeutica di grande efficacia. Si tratta di interventi di invasività minima. La tecnica endoscopica è molto sicura e, se adottata da un chirurgo esperto in questo tipo di procedura, porta alla cura definitiva del disturbo in quasi il 100% dei pazienti trattati, lasciando soltanto una o più piccolissime cicatrici nell' ascella. Gli individui con un' iperidrosi palmo-plantare combinata hanno una buona probabilità di miglioramento anche della sudorazione ai piedi dopo un intervento che mira ad alleviare la sudorazione ai palmi. TOSSINA BOTULINICALa tossina del batterio Clostridium botulinum è in grado di bloccare la secrezione del sudore da parte della ghiandola sudoripara. Tale effetto viene determinato dalla inibizione del rilascio di un neurotrasmettitore, l'acetilcolina, dalle terminazioni nervose pre-sinaptiche, con conseguente arresto dell'impulso nervoso responsabile della stimolazione della ghiandola sudoripara. Solo dopo svariati mesi, ( ca 3/5 ) le terminazioni nervose riacquistano la capacità di rilasciare nuovamente l'acetilcolina con graduale ripresa della sudorazione. La terapia consiste nella effettuazione di molteplici iniezioni subdermiche, con minime quantità di tossina, in modo da coprire uniformemente la superficie interessata dall'eccessiva sudorazione. L'effetto inibitorio perdura per ca. 3-5 mesi; in seguito la sudorazione si ripresenterà, all'inizio in modo lieve, aumentando poi molto lentamente. In molti casi anche dopo un anno non viene raggiunto il livello di iperidrosi iniziale. Pertanto per la maggioranza dei pazienti è sufficiente uno o due trattamenti annuali, da ripetersi in genere preferibilmente prima della stagione estiva. Una piccola percentuale dei casi trattati (ca. 5-10%) non risponde a tale terapia, presumibilmente a causa della presenza di elevati titoli anticorpali contro la tossina. In qualche caso di non-responder una ripetizione del trattamento con dosaggi più elevati può ottenere l'effetto sperato. Il maggiore pregio di questo metodo consiste nella quasi totale assenza di una sudorazione compensatoria rilevante. Eventuali altri effetti collaterali sarebbero comunque a carattere transitorio, ma molto fastidiosi:
Svantaggi della metodica con la Tossina: costo molto elevato della sostanza - risultato non definitivo - trattamento molto doloroso a livello di mani e piedi in mancanza di anestesia adeguata - transitoria ipostenia della muscolatura della mano, con ripercussione sui movimenti fini che però a volte può produrre una forma di ipostenia stabile. - non consigliabile al viso per possibili interferenze sulla mimica (paralisi dei muscoli facciali)
Da molti pazienti sono stati provati metodi di medicina alternativa comprendenti omeopatia, massaggi, agopuntura e fitoterapia. Nell' esperienza dell' autore, i risultati di questi trattamenti sono quasi sempre stati deludenti, oltre al costo spesso sproporzionato addebitato ai pazienti.
Trattamento difficilmente valutabile in quanto manca una casistica specifica. Quei pochi pazienti che hanno provato questo metodo per poi sottoporsi ad un intervento chirurgico di simpatectomia, hanno riferito un effetto praticamente nullo.
In sintesi propongo le seguenti strategie operative per il trattamento razionale dell'iperidrosi
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