|
|
Si consiglia una attenta lettura:
successivamente. Se avrete bisogno di ulteriori informazioni
potrete scrivere una mail a:
mangeli@yahoo.com
Il Dott. Marcello Costa Angeli vi risponderà. Si prega
di specificare bene il problema.
|
Introduzione
La sudorazione è un fenomeno naturale, necessario per la regolazione della
temperatura corporea. La secrezione del sudore è mediata attraverso stimoli
nervosi di una parte del nostro sistema nervoso vegetativo. In alcuni individui ( rappresentano ca. l' 1% della
popolazione) questo sistema lavora ad un livello molto più elevato di quello
necessario per mantenere una temperatura corporea costante. Questo disturbo
viene definito iperidrosi.

Manifestazioni dell' iperidrosi essenziale
- Iperidrosi palmare
La sudorazione eccessiva alle mani
è generalmente la condizione più
fastidiosa tra tutte le forme di iperidrosi. Le mani sono molto più esposte
di ogni altra parte del corpo e svolgono un ruolo importante nella
vita professionale in tutte le attività pratiche di ogni giorno e nella
vita sociale. Molti individui con questo disturbo sono addirittura
condizionati nella scelta della loro professione data la difficoltà che
incontrano nel maneggiare materiali sensibili all' umidità (carta, etc.),
per l' imbarazzo quando devono dare la mano etc. Alcuni pazienti arrivano al
punto di evitare del tutto i contatti sociali.
Il grado di sudorazione può variare da un moderato aumento dell' umidità
fino alla formazione di gocce. Spesso, l' iperattività dei nervi che
regolano la sudorazione crea anche disturbi a carico della microcircolazione
( i vasi si contraggono e le mani risultano fredde mentre sudano ).
Alcune malattie possono frequentemente associarsi all'iperidrosi
palmare: L'acrocianosi, Il fenomeno di Raynaud,
Infezioni fungine o batteriche sovrapposte a macerazione
cutanea, eczemi da contatto facilitati dalla maggiore esposizione
antigenica dei tessuti, la cheratosi puntiforme,
la bromidrosi ( sudorazione fetida )
-
- Iperidrosi ascellare
Anche l' iperidrosi ascellare può creare imbarazzo per la formazione di
chiazze bagnate sugli indumenti, qualche volta circondate da aloni bianchi
per il contenuto salino. La regione ascellare è sede di una
triplice regolazione sudoripara:
-
 |
Termica |
 | Emozionale |
 | Apocrina |
Può comportare gravi macerazioni dei tessuti e sovrainfezioni oltre che
un forte cattivo odore.
L' iperidrosi essenziale limitata al tronco e/o alle cosce
è meno frequente. Altri pazienti soffrono di imbarazzanti attacchi di
eccessiva sudorazione al viso, di solito alla fronte, specialmente
quando si sentono emozionati.
Una combinazione delle diverse localizzazioni descritte sopra è molto
frequente. L' iperidrosi può manifestarsi con attacchi di sudorazione o, meno
frequentemente, in modo continuo. Può essere provocata da un alta
temperatura ambientale o stress emotivi, ma può anche manifestarsi senza alcuna
causa scatenante apparente. Spesso, si aggrava durante i mesi
estivi e migliora in inverno.

Terapia
|
Terapia causale:
possibile solo nei casi di iperidrosi secondaria, la terapia deve essere finalizzata a
risolvere la condizione patologica causale.
 | Malattie endocrine: terapia specifica
|
 | Carcinoma prostatico: In pazienti trattati con terapia ormonale
(analoghi
del LHRH, castrazione), gli attacchi di sudorazione rispondono generalmente
bene alla somministrazione di antiestrogeni (ciproterone acetato)
|
 | Menopausa: la terapia sostitutiva con ormoni può migliorare questa
condizione.
|
 | Obesità: calo ponderale |
|
|
Terapia sintomatica:
Indicazioni:
1. pazienti con iperidrosi essenziale
2. pazienti con iperidrosi secondaria, che non rispondono a terapia causale
3. pazienti psichiatrici, nei quali l' iperidrosi non soltanto è una
conseguenza dell' instabilità emotiva, ma sembra esserne un fattore aggravante.
|
Metodiche:
ANTITRASPIRANTI
Gli antitraspiranti costituiscono la terapia di prima scelta. La sostanza più
efficace appare essere il cloruro di alluminio. Questa sostanza è la
componente principale di prodotti come l'HYDROSTOP,
o l'ODABAN
in grado di alleviare notevolmente il problema se l'ipersudorazione non è
troppo eccessiva. ( sopratutto nella forma ascellare isolata o
plantare isolata )L'attività dei sali metallici si produce per ostruzione dei pori
sudoripari a seguito della coniugazione in sale insolubile con la cheratina (
proteina locale ). In qualche paziente il cloruro di alluminio può causare
reazioni irritative della cute. Il trattamento deve
essere ripetuto regolarmente., e per tutta la vita !!!!!Il sale si applica regolarmente alla sera due volte la settimana ca. su pelle
secca e va rimosso al mattino per evitare sensibilizzazione. E' efficace a
volte nella
sudorazione ascellare ma praticamente inefficace in quella palmo/plantare. Altre sostanze come la glutaraldeide o la tannina
vengono impiegate di rado in quanto causano una colorazione brunastra della
pelle e dei vestiti.
IONOFORESI
La ionoforesi è una tecnica che consiste nell' applicare una corrente
continua di bassa intensità tramite un generatore alle
palme o alle piante dei piedi immerse in una soluzione elettrolitica
progressivamente aumentata sino al massimale di 20 milliampere. La
corrente ottura i condotti delle ghiandole sudoripare per un certo periodo di
tempo. attraverso una coaugulazione proteica locale. Il trattamento deve essere ripetuto regolarmente, inizialmente più
volte alla settimana per una durata di 20-30'. Di solito si procede per
tre sedute settimanali nel primo mese e poi si riduce con ripetuti trattamenti
secondo le necessità personali. Comunque è sempre
terapia che viene effettuata per tutta la vita. Questo metodo può essere
provato qualora gli antitraspiranti non abbiano dato l' effetto desiderato. I
risultati variano: alcuni pazienti che soffrono di iperidrosi lieve o moderata
risultano soddisfatti da questo trattamento, mentre altri lo considerano inefficace e
relativamente costoso ecomunque richiede parecchio tempo e costi. È
difficile adottarlo in caso di iperidrosi ascellare e non è applicabile in pazienti con iperidrosi del
tronco o generalizzata.
FARMACI
Non esistono farmaci specifici contro la sudorazione profusa. Spesso vengono
somministrati farmaci psicotropi (specialmente sedativi) e/o anticolinergici,
ma dati i dosaggi richiesti per raggiungere un effetto accettabile contro l'
iperidrosi, gli effetti collaterali diventano generalmente insopportabili. Per
questa ragione non possono essere raccomandati nella maggioranza dei casi. Nei
pochi pazienti che soffrono di ipersudorazione del tronco o generalizzata, per
i quali non sono disponibili altri metodi di terapia, una leggera dose di
anticolinergici può diminuire leggermente la sudorazione senza rendere la
vita insopportabile a causa degli effetti collaterali (secchezza delle fauci,
difficoltà di accomodamento della lente oculare).
PSICOTERAPIA
I risultati di un approccio psicoterapeutico sono in genere scarsi. Infatti, i
problemi psicologici e psicosociali di questi pazienti sono quasi sempre una
conseguenza del disturbo, non la causa. Per questa ragione una terapia
psichiatrica o psicofarmacologica non può curare questo disturbo, al massimo
è in grado di aiutare il/la paziente ad accettare di conviverci. In casi
selezionati, metodiche di bio-feedback possono portare a un certo
miglioramento.
CHIRURGIA
 | Asportazione delle ghiandole sudoripare delle ascelle |
Si tratta di un intervento per la cura della sola iperidrosi ascellare
anche con l' impiego di una tecnica simile alla
liposuzione, che mira all' asportazione delle ghiandole tramite aspirazione,
i tempi di guarigione e recupero sono piuttosto lunghi. Ci sono casi di
ricomparsa dei sintomi, ma estendendo l' escissione a 4-5 cm oltre il limite
del cavo ascellare, i risultati sono spesso insoddisfacenti.
Chirurgia del nervo
simpatico
( Simpatectomia / Simpaticectomia / Simpaticotomia e Neurocompressione /"clamping")
l principio della chirurgia del nervo simpatico è l' interruzione
definitiva dei nervi e nodi nervosi (gangli) che trasmettono i segnali alle
ghiandole sudoripare. Nel corso degli anni si sono delineati due principi
diversi per ottenere tale risultato :
a) la simpatectomia classica
nella
quale il nervo e/o i gangli vengono divisi e/o coagulati con l'elettrobisturi
o il laser.

b) la neurocompressione ("clamping"), dove la
capacità del nervo di trasmettere segnali viene bloccata da una o più
graffette ("clip") di titanio. Questa tecnica ha il vantaggio della reversibilità
nelle prime settimane postoperatorie.
Nelle forme gravi di iperidrosi palmare o facciale, resistenti a
qualsiasi trattamento non-chirurgico, la chirurgia del sistema
neurovegetativo simpatico si è imposta come l'alternativa terapeutica di
grande efficacia. Si
tratta di interventi di invasività minima.
La tecnica endoscopica è molto sicura e, se adottata da un
chirurgo esperto in questo tipo di procedura, porta alla cura definitiva del
disturbo in quasi il 100% dei pazienti trattati, lasciando soltanto una
o più piccolissime cicatrici nell' ascella.
Gli individui con un' iperidrosi palmo-plantare combinata hanno una
buona probabilità di miglioramento anche della sudorazione ai piedi dopo un
intervento che mira ad alleviare la sudorazione ai palmi.
TOSSINA BOTULINICA
La tossina del batterio Clostridium botulinum è in grado di bloccare
la secrezione del sudore da parte della ghiandola sudoripara. Tale effetto
viene determinato dalla inibizione del rilascio di un neurotrasmettitore, l'acetilcolina,
dalle terminazioni nervose pre-sinaptiche, con conseguente arresto dell'impulso
nervoso responsabile della stimolazione della ghiandola sudoripara. Solo dopo
svariati mesi, ( ca 3/5 ) le terminazioni nervose riacquistano la capacità di rilasciare
nuovamente l'acetilcolina con graduale ripresa della sudorazione. La terapia consiste nella effettuazione di molteplici iniezioni subdermiche,
con minime quantità di tossina, in modo da coprire uniformemente la superficie
interessata dall'eccessiva sudorazione. L'effetto inibitorio perdura per ca.
3-5 mesi; in seguito la sudorazione si ripresenterà, all'inizio in modo
lieve, aumentando poi molto lentamente. In molti casi anche dopo un anno non
viene raggiunto il livello di iperidrosi iniziale. Pertanto per la maggioranza
dei pazienti è sufficiente uno o due trattamenti annuali, da ripetersi in genere
preferibilmente prima della stagione estiva. Una piccola percentuale
dei casi trattati (ca. 5-10%) non risponde a tale terapia, presumibilmente a
causa della presenza di elevati titoli anticorpali contro la tossina. In
qualche caso di non-responder una ripetizione del trattamento con
dosaggi più elevati può ottenere l'effetto sperato. Il maggiore pregio di questo metodo consiste nella quasi totale assenza di una sudorazione compensatoria
rilevante. Eventuali altri effetti collaterali sarebbero comunque a carattere
transitorio, ma molto fastidiosi:
 | Dolore locale |
 | Parestesie |
 | Ipostenia |
 | Riduzione dei movimenti fini delle dita delle mani |
 | Visione offuscata |
 | Abbagliamento |
 | ecc. ecc. |
Svantaggi della metodica con la Tossina:
costo molto elevato della sostanza
- risultato non definitivo - trattamento molto doloroso a livello di mani e piedi in mancanza di
anestesia adeguata - transitoria ipostenia della muscolatura della mano, con ripercussione
sui movimenti fini che però a volte può produrre una forma di ipostenia
stabile. - non consigliabile al viso per possibili interferenze sulla mimica
(paralisi dei muscoli facciali)
ALTRE TERAPIE
 | Medicina alternativa |
Da molti pazienti sono stati provati
metodi di medicina alternativa comprendenti omeopatia, massaggi, agopuntura e
fitoterapia. Nell' esperienza dell' autore, i risultati di questi
trattamenti sono quasi sempre stati deludenti, oltre al costo spesso
sproporzionato addebitato ai pazienti.
 | Ipnosi |
Trattamento difficilmente valutabile in quanto manca una casistica specifica. Quei pochi pazienti che hanno provato questo metodo per poi sottoporsi ad un
intervento chirurgico di simpatectomia, hanno riferito un effetto
praticamente nullo.

In sintesi propongo le seguenti strategie operative per il
trattamento razionale dell'iperidrosi
| Iperidrosi ascellare
isolata |
- antitraspiranti
- tossina botulinica
- neurocompressione
("clamping") endoscopica toracicaintergangliare D4 |
| Iperidrosi
facciale |
- neurocompressione
("clamping") endoscopica toracica intergangliare a livello
D2-3
|
| Iperidrosi
palmare con o senza iperidrosi ascellare |
- neurocompressione
("clamping") endoscopica toracica intergangliare a livello D3 (D2,
D4)
|
Se volete ulteriori informazioni potete scrivere una mail a:
mangeli@yahoo.com
Il Dott. Marcello Costa Angeli vi risponderà. Si prega di specificare bene
il problema.
|
|