|
TERAPIE POSSIBILI
PSICOTERAPIA
Tecnicamente l'arrossire potrebbe anche
essere controllato attraverso il controllo del pensiero, ma questo é molto
difficile, come molti attestano. La psicoterapia è spesso sicuramente il primo
approccio terapeutico.
La paura di arrossire, o eritrofobia, è nota da molto
tempo ed è universale (in Giappone si parla di TAIJIN KYOFUSHO: ovvero paura di
manifestare le proprie emozioni). In genere inizia nella prima infanzia, ma con
il crescere dell’età diventa più fastidiosa e meno accettabile, più dalla parte
di chi ne soffre che dagli altri, i quali spesso non se ne accorgono o non ci
fanno caso. Gli antropologi lo hanno interpretato come un segnale che è una
richiesta come dire di “accudimento”. Infatti la persona che arrossisce muove
gli altri ad una certa delicatezza, quasi tenerezza che sicuramente ne smorza
ogni aggressività. Purtroppo è accompagnata da una lacerante percezione di
vergogna e può portare non di rado a tentativi di camuffamenti con trucchi
pesanti o con lampade abbronzanti, oppure all’adozione di occhiali da sole che
nascondono gli occhi e buona parte del volto. Sì, perché è proprio l’essere
sotto lo sguardo degli altri che scatena le crisi: maggiore è la consapevolezza
di questa vulnerabilità, più crescono le conseguenze. Infatti il soggetto
tenderà ad evitare tutte le situazioni scatenanti con limitazioni sempre più
gravi. Oggi, quando l’arrossire è accompagnato a queste limitazioni, si deve
considerare la possibilità di un disturbo di ansia sociale per il quale sono
necessarie cure specifiche .
TERAPIE MEDICHE
Spesso però la psicoterapia non
controlla il sintomo da sola per cui vi si associa una terapia medica.
Molti farmaci quali antidepressivi e anticolinergici o ansiolitici vengono in
vario modo utilizzati, ma per lo più non si ottiene il risultato sperato.
TERAPIA CHIRURGICA
Oggigiorno per il trattamento e per la
cura di un' ereutofobia che non risponde a metodi farmacologici o psicoterapici
si adotta un intervento chirurgico:
la simpatectomia endoscopica
toracica.
lI principio della simpatectomia è l'
interruzione dei nervi e nodi nervosi (gangli) che trasmettono i segnali ai vasi
della cute del viso.
Per la tecnica si invita a leggere la sezione
descrittiva della metodica su questo sito nelle pagine dedicate alla
iperidrosi.
Questo tipo
di procedura, porta alla cura definitiva del disturbo in quasi il 75% dei
pazienti trattati, i restanti 24% hanno un netto miglioramento, lasciando
soltanto una o più piccole cicatrici quasi invisibili nell' ascella.
|
|
Mi piace riportare questa nota trovata sul
web....: è un omaggio a tutti quelli che
hanno questo problema e che non sono compresi.
Sei a cena con i tuoi
amici che non senti da un pò e ovviamente sei
contentissimo di rivederli. La serata è delle migliori e tutto va per il
meglio, anche se dentro di te pensi che nel locale fa un pò caldo, e cerchi di
farlo notare pure agli altri.
Si parla del più e del meno, di come va il lavoro, i figli, l'università,
il computer e tutto sembra filare liscio fin li ma,....... tra poco toccherà
a te spiegare agli altri come ti vanno le cose. Cerchi di non dare importanza
alla cosa, anche se sai già benissimo cosa sta per accadere. Ecco
che vampate di piccola intensità cominciano a spingere dallo stomaco
verso l'alto, una dopo l'altra ed ognuna lascia il suo segno indelebile .Cominci ad innervosirti e cerchi di mantenere il controllo; il tempo stringe
tra poco toccherà a te parlare, devi controllarti!!!....Troppo tardi è il momento. Tutti gli occhi sono puntati su di te, tutti sono
ansiosi di sentire cosa dirai, tutti ti osservano maledettamente attenti.
Eccola che arriva, è lei. Una vampata di calore incontrollabile ti investe. Non
puoi fare nulla per fermarla, il viso sembra scottarti ed è sempre più
rosso mentre tutti cominciano a guardarti con un'aria stupita e allo stesso
tempo divertita. Per te però non è divertente anzi la situazione è troppo
imbarazzante e non resisti più, il tuo viso è ormai viola e sulla fronte sono
comparse vistose gocce di sudore. Il panico si è impadronito di te.... cosa
fare? Devi distogliere la loro attenzione da te ma come? Trovi una
stupidissima e banalissima scusa per scamparla, ma sembra quasi che riescano
a leggerti nel pensiero, è tutto inutile. Ormai tutti sanno che sei un imbranato, un insicuro, sanno che qualcosa in te non va. Tu sei
diverso da loro, non sai stare in mezzo alla gente, non puoi neanche
pensare di farlo che già diventi rosso e sudi. Sconsolato te ne torni a casa
sperando di dimenticare la brutta esperienza ma sai che domani....lei sarà
ancora la, pronta ad assalirti proprio nel momento meno opportuno.
Ecco cosa farai allora d'ora in poi; cercherai di evitare tutte quelle
situazioni che potranno metterti in imbarazzo, a costo di rinunciare a tanti bei
momenti. Non dovrai mai parlare con nessuno del problema, tu sei diverso,le persone normali non hanno questo problema. Speri
di trovarti una mattina a non dover più convivere con la Vampata......
Ma è solo un sogno, nessuno può aiutarti, nessuno può capirti. Che
peccato
però, ti piace così tanto stare in mezzo alla gente, se non avessi quello
stupido rossore sarebbe tutto "normale". Ogni speranza se n'è ormai andata e
ti accontenti di vivere la vita cosi com'è. Solitaria e castigata.
A chi importa conoscere una persona come te? A noi
naturalmente.
A tutti coloro che condividono il tuo stesso problema.
Pensavi davvero di avere l'esclusiva????
|