ERITROFOBIA

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IPERIDROSI
ERITROFOBIA

ERITROFOBIA o EREUTOFOBIA
(paura di arrossire) -
erubescenza morbosa

COS' È  ??

   

Si arrossisce normalmente dopo esercizio fisico, esposizione al calore, irritazione della cute. A volte si arrossisce in certe situazioni sociali quando non lo si desideri o anche arrossire senza una apparente ragione o solo inseguito ad un pensiero che passa per la mente.  Ciò  causa enorme imbarazzo sociale. Questo puó diventare una sindrome fobica con implicazioni a livello di contatto con il prossimo e può  condurre a comportamenti di  isolamento.

TERAPIE POSSIBILI

PSICOTERAPIA

Tecnicamente l'arrossire potrebbe anche  essere controllato attraverso il controllo del pensiero, ma questo é molto difficile, come molti attestano.  La psicoterapia è spesso sicuramente il primo approccio terapeutico. La paura di arrossire, o eritrofobia, è nota da molto tempo ed è universale (in Giappone si parla di TAIJIN KYOFUSHO: ovvero paura di manifestare le proprie emozioni). In genere inizia nella prima infanzia, ma con il crescere dell’età diventa più fastidiosa e meno accettabile, più dalla parte di chi ne soffre che dagli altri, i quali spesso non se ne accorgono o non ci fanno caso. Gli antropologi lo hanno interpretato come un segnale che è una richiesta come dire di “accudimento”. Infatti la persona che arrossisce muove gli altri ad una certa delicatezza, quasi tenerezza che sicuramente ne smorza ogni aggressività. Purtroppo è accompagnata da una lacerante percezione di vergogna e può portare non di rado a tentativi di camuffamenti con trucchi pesanti o con lampade abbronzanti, oppure all’adozione di occhiali da sole che nascondono gli occhi e buona parte del volto. Sì, perché è proprio l’essere sotto lo sguardo degli altri che scatena le crisi: maggiore è la consapevolezza di questa vulnerabilità, più crescono le conseguenze. Infatti il soggetto tenderà ad evitare tutte le situazioni scatenanti con limitazioni sempre più gravi. Oggi, quando l’arrossire è accompagnato a queste limitazioni, si deve considerare la possibilità di un disturbo di ansia sociale per il quale sono necessarie cure specifiche .

TERAPIE MEDICHE

Spesso però la psicoterapia non controlla il sintomo da sola per cui vi si  associa una terapia medica. Molti farmaci quali antidepressivi e anticolinergici o ansiolitici vengono in vario modo utilizzati, ma per lo più  non si ottiene il risultato sperato.

TERAPIA CHIRURGICA

Oggigiorno per il trattamento e per la cura di un' ereutofobia che non risponde a metodi farmacologici o psicoterapici si adotta un intervento chirurgico:  

la simpatectomia endoscopica toracica.

lI principio della simpatectomia è l' interruzione dei nervi e nodi nervosi (gangli) che trasmettono i segnali ai vasi della cute del viso. 

Per la tecnica si invita a leggere la sezione descrittiva della metodica su questo sito nelle pagine dedicate alla iperidrosi.

Questo tipo di procedura, porta alla cura definitiva del disturbo in quasi il 75% dei pazienti trattati, i restanti 24% hanno un netto miglioramento, lasciando soltanto una o più piccole cicatrici quasi invisibili  nell' ascella. 

 

 

 

 
 
Mi piace riportare questa nota trovata sul web....:  è un omaggio a tutti quelli che hanno questo problema e che non sono compresi.
 
Sei a cena con i tuoi amici che non senti da un pò e ovviamente sei contentissimo di rivederli. La serata è delle migliori e tutto va per il meglio, anche se dentro di te pensi che nel locale fa un pò caldo, e cerchi di farlo notare pure agli altri.  Si parla del più e del meno, di come va il lavoro, i figli, l'università, il computer e tutto sembra filare liscio fin li ma,....... tra poco toccherà a te spiegare agli altri come ti vanno le cose. Cerchi di non dare importanza  alla cosa, anche se sai già benissimo cosa sta per accadere. Ecco che vampate di piccola intensità cominciano a spingere dallo stomaco verso l'alto, una dopo l'altra ed ognuna lascia il suo segno indelebile .Cominci ad innervosirti e cerchi di mantenere il controllo; il tempo stringe tra poco toccherà a te parlare, devi controllarti!!!....Troppo tardi è il momento. Tutti gli occhi sono puntati su di te, tutti sono ansiosi di sentire cosa dirai, tutti ti osservano maledettamente attenti. Eccola che arriva, è lei. Una vampata di calore incontrollabile ti investe. Non puoi fare nulla per fermarla, il viso sembra scottarti ed è sempre più rosso mentre tutti cominciano a guardarti con un'aria stupita e allo stesso tempo divertita. Per te però non è divertente anzi la situazione è troppo imbarazzante e non resisti più, il tuo viso è ormai viola e sulla fronte sono comparse vistose gocce di sudore. Il panico si è impadronito di te.... cosa fare? Devi distogliere la loro attenzione da te ma come? Trovi una stupidissima e banalissima scusa per scamparla, ma sembra quasi che riescano a leggerti nel pensiero, è tutto inutile. Ormai tutti sanno che sei un imbranato, un insicuro, sanno che qualcosa in te non va. Tu sei diverso da loro, non sai stare in mezzo alla gente, non puoi neanche  pensare di farlo che già diventi rosso e sudi. Sconsolato te ne torni a casa sperando di dimenticare la brutta esperienza ma sai che domani....lei sarà ancora la, pronta ad assalirti proprio nel momento meno opportuno. Ecco cosa farai allora d'ora in poi; cercherai di evitare tutte quelle situazioni che potranno metterti in imbarazzo, a costo di rinunciare a tanti bei momenti. Non dovrai mai parlare con nessuno del problema, tu sei diverso,le persone normali non hanno questo problema. Speri di trovarti una mattina a non dover più convivere con la Vampata...... Ma è solo un sogno, nessuno può aiutarti, nessuno può capirti. Che peccato però, ti piace così tanto stare in mezzo alla gente, se non avessi quello stupido rossore sarebbe tutto "normale". Ogni speranza se n'è ormai andata e ti accontenti di vivere la vita cosi com'è. Solitaria e castigata. A chi importa conoscere una persona come te? A noi naturalmente. A tutti coloro che condividono il tuo stesso problema.
Pensavi davvero di avere l'esclusiva????


 

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Questa pagina è stata aggiornata l'ultima volta in data : 17 giugno 2007