La scintigrafia ossea è molto più sensibile della radiografia per individuare
le metastasi (RX negativo nel 30-50% dei pazienti con scintigrafia positiva) e
si stima attorno al 5% il numero dei falsi negativi, generalmente affetti da
mieloma multiplo, cancro della tiroide, alcuni tumori anaplastici o da lesioni
metastatiche puramente litiche, senza una reazione perifocale reattiva.
Il 90% delle metastasi sono multiple e sono localizzate:
Un quadro particolare di malattia metastatica è il "Super scan" o
beautiful bone scan che può essere la conseguenza di una diffusa
micrometastatizzazione, più frequentemente osservata in caso di carcinoma
prostatico e possibile, anche se più raro, nel cancro della mammella, del
polmone, della vescica e nel linfoma. Consiste in una scintigrafia ossea con
aumentato contrasto tra osso e tessuti molli, che presentano assenza pressochè
totale di radioattività, associata alla mancata visualizzazione dei reni.
Solitamente l'ipercaptazione ossea non interessa la calotta cranica e le ossa
lunghe, caratteristica che può distinguere l'ipercaptazione diffusa da
micrometastatizzazione da quella possibile in alcune malattie metaboliche, quali
l'iperparatiroidismo, l'osteomalacia, la fibrodisplasia, nelle quali l'ipercaptazione
può interessare tutti i segmenti scheletrici.
La scintigrafia ossea viene anche usata per valutare la risposta alla
terapia. L'aumento del numero, delle dimensioni o del grado di attività delle
lesioni sono segni di progressione della malattia, mentre, in caso di terapia
efficace, si osserva una riduzione dei segni o un quadro invariato.
In rari casi in risposta ad un trattamento efficace si osserva un aumento di
attività delle lesioni (Flare phenomenon). Ciò è dovuto a aumentato
flusso sanguigno causato dalla risposta infiammatoria e dall'aumentato turnover
dell'osso nuovo. Tali segni scompaiono entro 3 mesi