La Salute della Sanità

AREA DEL SITO WWW.CHIRURGIATORACICA.ORG DEL DOTT. MARCELLO COSTA ANGELI
 Noi aderiamo ai principi della carta HONcode della Fondazione Health On the Net  Home Su Album L'Ospedale Scritti su di me I miei lavori I miei scritti      

Su
III Millennio
La Cartella clinica
Scuola Quadri
La Salute della Sanità
Il punto sul T. polmone
Tumori polmonari
SNAMI Trieste
Il Medico in Europa
Il Mesotelioma pleurico
Dolore toracico
Iperidrosi
Scuola Quadri
Chirurgia bolle
Pneumotorace
Tumori del polmone
Carcinoma polmonare

 

La Salute della Sanità

La situazione sanitaria territoriale.

Il Ruolo affidato e le problematiche emergenti.

  Abstract della relazione all'Omonimo Convegno tenutosi a Monza in Aprile 2003 

L’ORDINE DEI MEDICI

L’Ordine dei Medici di Milano ha affrontato recentemente, con un Convegno tenutosi a Milano in giugno 2002 con la partecipazione del Ministro della Salute G. Sirchia, la tematica del ruolo dei Medici nel terzo millennio nella Sanità italiana. Questo perché è evidente come si sia transitati in una profonda < crisi > del welfare state in Italia dopo un lungo periodo di “Stato profondamente assistenziale”. In passato la legge 132 aveva posto fine al carattere puramente privatistico della erogazione delle cure sanitarie e del ruolo Medico introducendo il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro. Tale organizzazione prevedeva una struttura gerarchica piramidale dell’esercizio professionale con, per esempio, negli ospedali un ruolo predominante di responsabilità e di gestione con compiti di vigilanza e direzione dei Primari. Questa concezione del management sanitario è stata posta alla base della costruzione del nostro Servizio Sanitario Nazionale dalla legge 833 del 1978. Negli anni 90 abbiamo assistito alla crisi dello Stato assistenziale, ed al naufragio di questa impostazione. La svolta derivante ha assunto come strumenti di cambiamento i principi dell’aziendalizzazione e del rapporto a contratto dei medici. Il baricentro del sistema si è quindi spostato dal controllo gerarchico dei dipendenti alla valutazione dei risultati dei professionisti.  In questa evoluzione la figura del medico sembra dovere riacquistare oggi il giusto rilievo sociale e di prestigio. Emerge dall’appiattimento in cui è stato confinato dal dirigismo burocratico invadente e dall’ipertrofia contrattuale. Pur essendosi succedute vedute, interpretazioni, leggi e norme diverse nella strutturazione del ruolo medico e della concezione sociale della sanità e della salute, i Medici tutti hanno conservato intatto il rispetto primo della loro normativa etica che fonda la professione sui dettati ippocratici. Tale normativa a volte affianca le regole sociali e a volte le supera o anche confligge con loro. La nuova interpretazione dei Medici come < Dirigenti > pone in realtà le sue basi non nella riorganizzazione del lavoro in ambito aziendale, ma nel riconoscimento che la grande autonomia dell’atto medico, nel rispetto costituzionale del diritto e della tutela della salute dei cittadini, non può che trovare giustificazione che in questo ruolo. Il Medico è Dirigente non per affido di funzioni. E’ Dirigente per costrutto di lavoro. Rispetta il contesto delle regole ma rispetta in primis l’obbligo costituzionale e il codice deontologico. Per cui nell’affermarsi delle regole di mercato, nel dettato per cui << la salute non ha prezzo ma ha sempre un costo >> la grande autonomia dei Medici, vista attraverso la lente della Dirigenza, rappresenta un sicuro salvagente del rispetto dei principi costituzionali ed etici. Medici non più impiegati; Medici non più soggetti a poteri disciplinari suscettibili di distorsioni in catene gerarchiche tortuose per eccesso di burocrazia. Medici più responsabili e responsabilizzati, che collaborano con l’Azienda negli scopi, ma che non si subordinano in tutto negli indirizzi. Medici che hanno come punto di riferimento primo il paziente, anche se inseriti nel ritmo collettivo del sistema aziendale. Medici che a differenza dei < puri manager > non vedono solo il vantaggio comunitario, che a volte rischia di scotomizzare l’interesse del singolo paziente. In un contesto in cui risparmiare si impone, il Medico rappresenta la barriera etica ai danni dei risparmi senza freni. In un disegno futuro di sussidiarietà nella tutela della salute dei cittadini italiani, questa figura di Medico interpreterà al meglio il proprio ruolo per la responsabilità che tale assetto organizzativo riveste. Per fare ciò il rapporto dei Medici con il management direzionale è stato svincolato dal puro rapporto gerarchico. Sono dipendenti aziendali amministrativamente, ma professionisti nel lavoro, dirigenti nei compiti, fiancheggiatori dei Direttori Generali più che suoi subordinati, nell’erogazione di quei servizi che solo loro sono autorizzati a produrre. Non vi è sanità possibile senza  i Medici. Il loro ruolo centrale viene oggi recuperato. L’Ordine dei Medici, tutore dei principi della categoria, autonomo nel suo compito istituzionale di Ente Sussidiario dello Stato interpreta a pieno tale disegno di centralità dei propri iscritti. Si pone a garanzia dei cittadini nella qualità dell’atto medico, e per il rispetto della normativa etica, e a garanzia dei Medici nell’autonomia e nel decoro della professione. Mai come oggi quindi ha recuperato valore e compiti in una sanità italiana dove l’impiego medico non è più dipendenza e subordinazione ma autonomia e professionalità.

 

( abstract della presentazione  )

Marcello Costa Angeli

Consigliere Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Milano.

Su
La salute della sanità

Potete inviare a mangeli@yahoo.com un messaggio di posta elettronica contenente domande o commenti su questo sito Web. Le informazioni assunte da queste pagine devono essere sempre vagliate dal proprio medico curante. Copyright © 2001/2/3/4/5/6/7 - Dott. Marcello Costa Angeli - H. San Gerardo - Monza. Ultimo aggiornamento in data : martedì, 12 aprile 2011