La lotta alla 229

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La lotta alla 229

LA GUERRA ALLA 229

( LEGGE BINDI )

 

Siamo alla fine del 1998 con le prime rivelazioni delle bozze del decreto legge di Rosy Bindi di riforma del S.S.N. poi noto come 229. Sono critici con questo disegno di legge non solo i sindacati di opposizione ma anche tante voci delle forze fiancheggiatrici. 

A Monza forti opposizioni vengono mosse dalle segreterie aziendali 

  • ANAAO  ( con la spinta del sottoscritto Dott. Marcello Costa Angeli )

  • FESMED 

che creano un 

 Coordinamento Aziendale Medici Monza  - " C.A.M.M. "

con l'intento di proporre e attuare modifiche del ventilato progetto legislativo prima della sua approvazione. 

Tale C.A.M.M. vede la partecipazione immediata  di altre forze sindacali locali :

SNAMI, ANAAO, CIMO, COAS.

Presto raccoglie adesioni da altre aziende e sigle associative  nazionali come la Nuova ASCOTI, la SIO, LIBERTA' MEDICA,L'ASSOCIAZIONE MEDICI NIGUARDA  ecc. ecc. 

Si  crea un fronte di lotta trasversale, a partenza da Monza la cui azione alla fine produrrà molti problemi al Ministro Rosy Bindi.

 Il Ministo riuscirà comunque a dar luce al suo progetto legislativo,  pur dovendo cedere notevoli fondi per l'introduzione dell'esclusività del rapporto professionale.

Pagherà dopo il caro prezzo della sua creatura con una netta riduzione della sua popolarità. 

Il PPI vedrà dimezzati i suoi voti nella successiva legislatura.

 La Rosy subirà l'avvicendamento della carica ministeriale della Sanità con la sua sostituzione ad opera del Prof. Umberto Veronesi.

Ripercorriamo la storia di questa battaglia con alcuni non esaustivi pezzi che vogliamo tramandare al futuro.

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 Coordinamento Aziendale Medici Monza  - " C.A.M.M. "

 

La Bindi ti controllerà per sempre !!
ATTENTO !!

Il terribile occhio della Bindi: ti segue ogni momento da quando esci dall'ospedale.

Iniziano le iniziative di contrasto al Disegno Bindi................

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ANAAO  -  ASSOMED

AZIENDALE - MONZA

Purtroppo nell'

AUGURARE UN BUON NUOVO ANNO

a tutti i Medici, ai  colleghi Aziendali ed a tutti gli iscritti di ogni sindacato, dobbiamo riconoscere che il 1998 non è stato uno dei migliori periodi per noi Medici. Siamo stati duramente attaccati dalla classe politica che ha utilizzato tutti i mezzi d'informazione per svilire la classe medica nel suo complesso e farci apparire per quello che NON SIAMO. Ci hanno descritto come fannulloni dediti solo ai propri interessi economici e privi di scrupoli, affatto intenti a curare ma solo a lucrare e complessivamente incapaci di fornire ai cittadini adeguate terapie ed assistenza professionale. Ma noi tutti sappiamo invece che dedichiamo al nostro lavoro più di quanto normalmente richiesto e che lo svolgiamo ancora con spirito professionale ( anche se ci vogliono sempre più impiegati .. e meno professionisti ) ancora secondo coscienza e scienza ( quest'anno ca. 40000 ore di straordinario non pagate nel Ns. ente, per non dire di residui ferie ed altro ancora…..). Abbiamo capito che il reale obiettivo politico è di: FORZARE LA LIBERA PROFESSIONALITA' DEI MEDICI IN UNO SCHEMA IMPIEGATIZIO che si svolga tutto nell'ambito di una grande struttura organizzata, sia pubblica o privata convenzionata, in cui il ruolo medico sia solo di prestatore d'opera ( muratoriale ) ma dove proventi, organizzazione, comando, sia appannaggio solo del potere politico amministrativo delegato alla direzione aziendale, del tutto indipendente dall'etica medica. CON CIÒ IL MEDICO COME SIMBOLO DI LEALE INTERPRETE DELLE NECESSITÀ DI SALUTE DEL PAZIENTE MUORE per essere delegato ad erogatore di servizi che l'azienda ( qualunque essa sia ) intende erogare. VIENE SOSTITUITA LA POTESTÀ MEDICA DI DIRIGERE LE CURE CON L'EROGAZIONE MEDICA DI CURE DECISE DA ALTRI NON MEDICI abolendo, di fatto, la prerogativa del medico nella potestà di curare. Penso che si tratti in questo caso di decidere di difendere una LIBERTA' non solo professionale, che con tutti i mezzi i politici hanno deciso di toglierci. Ci hanno divisi cavalcando il falso problema della libera professione che ha etichettato in BUONI coloro che decidono di fare (o non fare affatto ) libera professione all'interno delle aziende, ed in CATTIVI coloro che esercitano la medesima attività fuori orario all'esterno delle mura di queste "fortezze assediate". Noi sappiamo che il buon medico o il cattivo medico non si differenziano per simili scelte ma è stato utile farlo credere ai cittadini. Ci hanno prima censiti, in passato, chiedendoci di scegliere da che parte stare con poco nocumento economico. Poi la Signora Bindi ha affondato il colpo finale promettendo di regalare alcune briciole economiche a chi rinuncerà per sempre a fare il "cattivo medico " fuori delle mura, togliendo a parità d'orario una parte cospicua di stipendio, oltre a speranze di progressione, ai "cattivi medici" che decidessero ad oltranza di continuare la loro perversa opera professionale a casa dei pazienti, fuori di queste mura. Purtroppo la nostra difesa di medici è stata veramente flebile. Un po’ perché ci hanno perversamente divisi, in parte perché i vertici sindacali e delle federazioni nazionali hanno probabilmente ricevuto delle promesse o degli imput a noi non noti in periferia. DI CERTO NON SI È VOLUTO DARE DA NESSUNA ( E DICO NESSUNA ) ALTA DIRIGENZA DELLE NOSTRE ORGANIZZAZIONI DI DIFESA UN SEGNALE ALLA BASE D'INCITAMENTO ALLA RIVOLTA, forse perché il potere politico è stato veramente bravo a condurre le manovre, che attingendo a grossi interessi economici trasversali a tutti i partiti, vuole assolutamente che tale indirizzo gestionale della classe medica vada in porto ( vedi i fondi che dovranno essere impiegati in questi anni per creare strutture ospedaliere utili a fare effettuare la libera professione all'interno di TUTTI gli ospedali pubblici esistenti -- Migliaia di Migliaia di Miliardi ). Insomma: CI STANNO DENIGRANDO, SVILENDO, USANDO, E RIDUCENDO AD IMPIEGATI con stipendi da impiegati dietro promesse bugiarde, e soprattutto dividendo per affievolire la nostra potenziale forza. potenzialmente la classe medica dovrebbe essere potentissima in quanto agisce in regime di monopolio. paradossalmente è debolissima perché ha cessato d'essere compatta!. Dobbiamo affrontare nel 1999 due enormi importanti scadenze: il nuovo contratto di lavoro e l'applicazione del decreto Bindi. Poiché attraverso il nuovo contratto cui è delegata gran parte delle norme applicative della normativa Bindi  si decide il futuro di NOI tutti, NON POSSIAMO PERDERE QUEST'IMPORTANTE E FORSE UNICA ED ULTIMA OCCASIONE PER RIAFFERMARE I DIRITTI DELLA NOSTRA CATEGORIA CANCELLATI NEGLI ANNI PASSATI. Lo possiamo fare solo se dimostriamo di essere una categoria forte, compatta, determinate e non disposta a farci dividere ed infine decisa a riconquistare quella dignità professionale che c'è stata tolta nel 1998 dalle diverse campagne di stampa governative ( vedi i vari Pinocchio….Burattino una volta noto solo per le sue grandi piccole bugie ) SIAMO CONVINTI CHE ABBIAMO PERSO DIVERSE BATTAGLIE MA CHE LA NOSTRA GUERRA SIA APPENA INIZIATA E NON CERTO TERMINATA. Dobbiamo dimostrare d'essere Medici orgogliosi d'essere tali nell'impegno di agire solo secondo un unico dettato d'etica e libertà professionale; quello della scienza e coscienza, che  la nostra classe politica vuole mutare in rapporto di sola esclusiva dipendenza con carattere impiegatizio!!!!!!!!!!!!! LA RIBELLIONE a tale disegno è la sola parola che possiamo esprimere, PERCHÉ LA PRIVAZIONE DELLA LIBERTÀ D'ESSERE PROFESSIONISTI CI TOGLIE LA DIGNITÀ D'ESSERE MEDICI, ci priva del futuro in cui abbiamo creduto nel momento in cui ci siamo iscritti alla facoltà di medicina, annulla tutto ciò che in nostri predecessori hanno costruito nella libera scelta delle cure e del rapporto fiduciario con i pazienti. La signora Bindi vuole sostituire questo rapporto personale e fiduciario con un rapporto mediato solo dalle istituzioni di erogazione di cure affermando che la categoria medica non è in grado di gestire se stessa in modo etico ma va controllata ed irregimentata definendola come coacervo di  fannulloni , incapaci. e rapaci opportunisti. NON POSSIAMO TOLLERARE TALI DENIGRAZIONI MONTATE A CAMPAGNA STAMPA OPPORTUNAMENTE PER IL SUO PERSONALE DISEGNO POLITICO. Per ottenere il suo obiettivo la Ministra sta tentando di applicare l'odioso meccanismo ( vecchio ma valido ) del "DIVIDE ET IMPERA ". Se passa la  sua riforma da luglio avremo questo scenario ( in forma semplificata ):

A ) Medici dipendenti in rapporto esclusivo - Non potranno prescrivere una ricetta a loro nome fuori di queste mura se non sotto il controllo e l'approvazione e la tariffazione concordata con l'ente pena il licenziamento. ( come dire sei medico qui e senza qualifica altrove !!! )

B) Medici dipendenti in rapporto non esclusivo - Resteranno medici anche fuori delle mura ma subiranno una notevole decurtazione stipendiale e non potranno aspirare a progressioni di carriera. Parte della quota di decurtazione stipendiale sarà ripartita sui colleghi che avranno scelto l'esclusività del rapporto di lavoro.

LA DIABOLICITA' DI QUANTO DESCRITTO SI COMMENTI DA SOLA.

L'ANAAO aziendale Monza, tutti i suoi iscritti, i Sindacati aderenti al cartello di rivolta, i Medici tutti di Monza che il 19.1.99 hanno con il loro sciopero ribadito di non accettare simili diaboliche normative con evidenti caratteri d'incostituzionalità invitano tutti i colleghi degli altri enti a aderire alle nostre proteste apportando consenso e proposte in nome della difesa della nostra professione e della nostra libertà di uomini e di medici. Su questi obbiettivi abbiamo avuto il PIENO CONSENSO DELL'ORDINE DEI MEDICI CHIRURGHI DI MILANO Che ha pubblicamente dichiarato a Noi tutti ed alla Stampa il gg. 19.1.99 nella figura del suo Presidente queste poche ma decise e penetranti parole: SU QUESTI OBIETTIVI OGNI VOSTRA MANIFESTAZIONE DI DISSENSO SARA' NOSTRA ! ! ! ! Per cui, con il presupposto che pensiamo che sia impossibile non  introdurre il principio del rapporto d'esclusività se democraticamente deciso dalla volontà parlamentare, tuttavia, riteniamo anche che tale obiettivo  possa essere perseguito SOLO con i seguenti principi:

1)   Garantire i diritti acquisti come sempre è stato in democrazia, poiché non è possibile vivere in Italia la propria vita con programmazioni che seguano i calendari delle legislazioni politiche come avviene ancora solo nelle forme più retrive dei governi africani.

2)   Adeguare tutti gli stipendi dei Medici alla nuova realtà europea.

3)     Compensare la scelta dell'esclusività del rapporto di lavoro con fondi CERTI ed ADEGUATI a tale istituto,

CANCELLANDO L'IGNOMINIOSA DECURTAZIONE DI STIPENDIO A TUTTI I COLLEGHI CHE VOGLIANO CONTINUARE AD ESSERE LIBERI PROFESSIONISTI FUORI DELLE MURA E DELL'ORARIO DI LAVORO AZIENDALE. Intendiamo quindi agire nei seguenti modi:

*Sensibilizzare tutti i colleghi alle attuali problematiche.

*Promuovere e diffondere la nostra protesta con tutti i mezzi utili ad ottenere gli obiettivi previsti rispettando il nostro dovere medico di curare senza creare disagi per i pazienti.

*Promuovere un movimento di riabilitazione della nostra immagine professionale a mezzo stampa che ci permetta di esprimere con dignità le nostre idee.

*Facciamo appello a tutti i Medici, agli  Aziendali ANAAO ed a tutti coloro a cui interessa ancora l'esistenza un diretto affettuoso rapporto medico-paziente,  per  diffondere queste not eil più possibile; chiedendo il loro appoggio  e pregandoVi di contattatarci alla nostra sede per continuare insieme la nostra battaglia.

*Facciamo appello a tutti gli Ordini Professionali dei Medici Chirurghi D'Italia affinchè promuovano una campagna di informazione a mezzo stampa che renda al medico la dignità che gli è stata tolta dalle recenti campagne della stampa governativa.

*Facciamo appello a tutti i Presidi di Medicina d'Italia perché colgano questa occasione per ribellarsi allo svilimento della professione medica che in futuro potrà essere proposta ai prorpi studenti.

Monza li 1.2.1999

La Direzione Aziendale ANAAO - MONZA

Via Donizetti 106

Sergio De Fina

Marcello Costa Angeli

Fax 02/33005511 Tel. 039/2333600   039/2333613 Chirurgia Toracica Monza  O39/2333613  Tel. Chirurgia I Monza O39/2333449

Email - anamonza@caramail.com

In questo importante momento abbiamo bisogno di  essere  compatti per avere un futuro professionale che non può fare a meno della nostra voce.

 

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Il 16 gennaio la CIMO avvia uno sciopero nazionale con lo SNAMI. 

Monza ed altre realtà locali partecipano con forze di dissociazione anche di altre sigle in contrasto con i vertici nazionali...................

 

 ANAAO  -  ASSOMED

AZIENDALE - MONZA

Comunicato Stampa

 

La giornata di protesta dei medici dell'Azienda Ospedaliera di Monza del gg. 19.1.99 ha visto la compartecipazione compatta di tutta la categoria pur non creando disagi alla popolazione come confermato dalla Direzione Sanitaria dell'Ente. Siamo orgogliosi di avere avuto l'opportunità di sollevare la nostra voce in difesa della libera scelta dei medici da parte dei cittadini, rispettando la nostra etica, che non ci permettere di promuovere agitazioni a danno dei pazienti. L'ospedale di Monza ha partecipato alla manifestazione con il 70 % del personale medico ( assicurando con la partecipazione ideale del restante personale la cura delle urgenze e delle attività mediche non procrastinabili ). Sono comunque rimaste ferme tutte le sale operatorie non urgenti e la quasi totalità delle attività ambulatoriali. Una tale compattezza deriva dall'unione di tutte le sigle sindacali mediche ad eccezione della CGIL ed è solo il primo passo per l'inizio di una lotta serrata verso la difesa del cittadino; contro la protervia del Ministro della Sanità Bindi che vuole privare i Medici della potestà di curare secondo scienza e coscienza i pazienti violando il principio della libera scelta del medico da parte dei cittadini e violando  i sacrosanti principi della libertà in democrazia sanciti dalla nostra costituzione. Questo non è che  l'inizio della nostra ferma opposizione ad un Ministro che ha deciso di trasformare la categoria dei medici in impiegati. Ribadiamo che solo uniti potremo difendere la nostra dignità di esistere ancora come medici, orgogliosi di essere tali e coscienti che la salute dei pazienti non passa dalle normative della Sig.a Bindi ma solo con la conservazione della professionalità  di tutti noi Medici.

       La Segreteria Aziendale ANAAO

                 Sergio De Fina

           Marcello Costa Angeli

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Dopo lo sciopero del 16 gennaio la lotta prosegue con l'iniziativa di uno SCIOPERO VIRTUALE dei Medici. 

Si vuole attirare l'attenzione dei cittadini e  raccogliere fondi per divulgare le notizie comperando pagine di giornali. 

I medici si METTONO A LUTTO  indossando sul camice UN BOTTONE NERO o una COCCARDA NERA a significare la perdita del rapporto medico/paziente. 

Le riunioni si tengono a ritmi serrati presso la sede

SNAMI nazionale che opera da base per il Cartello Agitazione Medici Monza

 

COLLEGA MEDICO

RIBELLATI E MOBILITATI

 

Caro Collega:

Il Disagio della Nostra Categoria aumenta di giorno in giorno. Il quadro che si sta delineando a causa della " LEGGE BINDI " è sconfortante: Perdita di fatto dell'autonomia di cure ( Vedi protocolli C.U.F. ), vincolo della scelta tra intra ed extra moenia, quasi sempre perdita economica associata a tale scelta; il tutto a fronte di retribuzioni che sono sia per i medici ospedalieri sia per i mutualisti, le più basse d'Europa. Con la " LEGGE BINDI" in gran parte si annulla l'autonomia delle regioni in materia di Sanità che tanto faceva sperare, per tornare alla centralità ed all'accentramento Statale ed ai danni che questi hanno finora prodotto. Caro Collega siamo in guerra e dobbiamo combattere non solo per la difesa della nostra autonomia, per il sacrosanto diritto a poter svolgere la nostra attività sia dentro che fuori delle mura ospedaliere, principio fondamentale della nostra professione, ma soprattutto per un a cosa che ci è stata tolta da tempo e che è assai più importante:

LA DIGNITA' DELL'ESSERE MEDICO !

Ormai non vi è giorno in cui a cura dei mass media la nostra immagine non venga degradata, ogni giorno vengono emanati regolamenti che, di fatto, ingabbiano la nostra attività rendendoci sempre più impiegati burocrati dello stato. DOBBIAMO LOTTARE per un trattamento economico dignitoso, per un innalzamento della qualità della nostra attività e contro l'appiattimento della professionalità, come sarà inevitabile in questo quadro legislativo. DOBBIAMO LOTTARE perché, come in tutti i principali Paesi d'Europa, venga introdotto il numero programmato d'iscritti alle facoltà di Medicina: siamo il paese con il più basso rapporto Paziente/Medico. Già da tempo i Laureati in Medicina sono condannati alla sottoccupazione . La pletora Medica è uno dei grandi mali che affliggono la Nostra Categoria e cui lo Stato non sembra voler porre rimedio. Questo è il momento della lotta. Il messaggio che vogliamo trasmetterTi è che è finito il tempo di difendere il " proprio orticello ". E' invece l'ora di essere uniti, lasciando da parte gli interessi di bottega che per tanto tempo hanno diviso la categoria rendendola di fatto debole. Caro Collega Ti invitiamo  Martedì 30/3/1999 a dimostrare con dignità e senso di responsabilità la tua giusta esasperazione partecipando ad uno

SCIOPERO VIRTUALE

In questo giorno lavorerai come e più del solito devolvendo la simbolica cifra di £ 50.000 su un fondo destinato a pubblicare a pagamento sulle principali testate giornalistiche

LA CONTROINFORMATIVA

sulle nostre sacrosante ragioni.

Potrai aderire  versando tramite bonifico  la cifra di £ 50.000 sul C.C. Cariplo Monza n. 50225 Cab 20400 Abi 06070 possibilmente prima della giornata di sciopero per darci la possibilità di prenotare per tempo utile la pagina di giornale da acquistare)

 

ANAAO ASSOMED AZIENDALI di MONZA / NIGUARDA / SAN CARLO / SAN PAOLO/FATEBENEFRATELLI / SACCO/ICP/ /BUZZI/POLICLINICO

COAS / CIMO  / SNAMI / LOMBARDIA ASSOCIAZIONE MEDICA NIGUARDA

Tutte le organizzazioni varie a favore della iniziativa possono aderire comunicandolo ai fax - 02/33005511 - 02/48014244

( % sul retro la pubblicazione )

   ( Il retro )

LETTERA APERTA AGLI ITALIANI  UN APPELLO DEI MEDICI

Caro Cittadino:

Fermati un attimo, leggi questo accorato appello da parte dei Medici che ogni giorno sono in " prima linea " nella Sanità Pubblica !!!.

Fra i Medici degli Ospedali Italiani ed i Medici di Famiglia serpeggiano rabbia e sconforto, rassegnazione non più silenziosa e spirito di rivolta. In conseguenza della riforma del Servizio Sanitario del Ministro Bindi e con la legge finanziaria la decadenza della Sanità diventerà inarrestabile.

QUESTA RIFORMA/RESTAURAZIONE NON E' STATA CONCORDATA

con chi quotidianamente opera tra le corsie affollate, gli ambulatori scalcinati, i degradati pronto soccorso, ma è stata concepita nel chiuso degli ambulatori della politica e nelle polverose stanze dei ministeri romani. Il Ministro non ha accettato nessuna sostanziale richiesta fatta dai medici Ospedalieri. QUESTE LEGGI, CHE NON CORREGGONO NEMMENO UNA DELLE DISTORSIONI ATTUALMENTE ESISTENTI, sono state concepite con la sottile finalità di conservare gelosamente il potere in mano ai politici ed a i loro feudatari. Infatti, caro cittadino siamo sicuri che non ti hanno mai detto :

·        Che le nomine dei vertici Ospedalieri sono di ferreo controllo politico

·        Che i Medici e gli Infermieri non contano nulla nella gestione Sanitaria

·        Che nella realtà NON esiste la " malasanità " bensì " LA MALA AMMINISTRAZIONE DELLA SANITA' "

·        Che è stato adottato il furbo principio del Medico scalzo a cui addossare tutte le colpe ed i fallimenti di una gestione sempre più politica

·        Che i Medici Ospedalieri  e gli infermieri effettuano in tutta Italia centinaia di migliaia di ore di straordinario senza essere pagati

·        Che il Tuo stipendio e la Tua pensione sono sempre più miseri in conseguenza di Ticket, imposte dirette ed indirette ma che questi risparmi PER UNA NEFASTA " MALA AMMINISTRAZIONE DELLA SANITA' " non andranno a migliorare i Tuoi Ospedali e la Tua Salute.

·        Che gli Ospedali continuano a funzionare per lo spirito di dedizione e sacrificio di tutti i  dipendenti malgrado la MALA AMMINISTRAZIONE POLITICA DELLA SANITA'.

Gli Ospedalieri Italiani sono i peggio retribuiti di tutta Europa, l'essere Medico in Ospedale è una professione altamente logorante!!!!! Se la Bindi non crede a quanto affermiamo la sfidiamo ad effettuare con Noi un turno di servizio settimanale in un qualunque Pronto Soccorso Italiano!!!! Chiediamo una riduzione dell'asfissiante strapotere politico; un maggior coinvolgimento del potere decisionale del Medico, con tutela della sua autonomia, con libertà di visitare e curare; l'attuazione di una riforma che preveda LA REGIONALIZZAZIONE della tutela Sanitaria del cittadino in opposizione all'asfissiante centralismo del potere..

 Il giorno 30/3/1999 abbiamo effettuato uno SCIOPERO VIRTUALE

LAVORANDO ANCORA DI PIÙ SENZA PROCURARTI ALCUN DISAGIO !

Caro cittadino , caro Italiano, NON fidarti più di " LOR SIGNORI " specialmente se in pubblico SI GIUSTIFICANO E TI PROMETTONO quello che non sono in grado di realizzare. Appoggia le nostre richieste, Difendi la Tua Salute, Insieme potremo cambiare questa pagina buia in una storia a lieto fine.

CON SCIENZA E COSCIENZA NOI ABBIAMO A CUORE SOLO TE E LA TUA SALUTE

 

-CIMO /SNAMI LOMBARDIA -COAS  - FESMED MONZA - ANAAO ASSOMED MONZA/NIGUARDA/SAN CARLO/SAN PAOLO/SACCO/FATENENEFRATELLI /ICP/BUZZI -  - ASSOCIAZIONE MEDICI NIGUARDA

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LO SCIOPERO VIRTUALE NON BASTA PIU' 

Il Cartello trasforma lo sciopero virtuale in una azione di contrasto permanente........

COMUNICATO STAMPA 14/04/1999


SNAMI - CIMO  - COAS - EVOLUZIONE MEDICA - ASSOCIAZIONE MEDICA NIGUARDA - ANAAO - ASSOMED AZIENDALI  di NIGUARDA - FATEBENEFRATELLI - SACCO - SAN PAOLO ED I 2000 MEDICI OSPEDALIERI E DI FAMIGLIA DI: MILANO MONZA LECCO COMO BRESCIA RHO ASTI VARESE ANCONA AVEZZANO GIUSSANO SESTO S. GIOVANNI LANCIANO ROMA FIRENZE BOLOGNA GENOVA MESSINA CATANIA NAPOLI REGGIO CALABRIA MATERA PERUGIA FOLIGNO, che hanno partecipato alla prima iniziativa denominata SCIOPERO VIRTUALE indetta per il giorno 30 marzo 1999


Il Comitato organizzatore, visto la vasta solidarietà ed il consenso di tutti i colleghi a questa prima iniziativa di lotta in difesa della dignità professionale del medico e per la promozione della salute dei cittadini, concordi nel ribadire che

"LA SALUTE DEI CITTADINI E' LA NOSTRA PROFESSIONE"

visto che:

  • PERDURA LA PROTERVIA DEL MINISTRO DELLA SANITA' NEL CONFERMARTE LA DURA LINEA DI INCOMPRENSIONE VERSO COLORO CHE DIFENDONO LA SALUTE DEI CITTADINI

  • VISTO CHE IL NOSTRO MOVIMENTO DI PROTESTA HA TROVATO IL MASSIMO ED AUTOREVOLE CONSENSO NELLA FEDERAZIONE NAZIONALE DEGLI ORDINI DEI MEDICI CHIRURGHI ED ODONTOIATRI, CHE SI ESPRIME ANCORA PIU' DURAMENTE DI NOI STESSI PROMOTORI DI TALE PROTESTA NEL COMUNICATO STAMPA DEL 9/4/99

  • LE STESSE ORGANIZZAZIONI IN DIFESA DEI DIRITTI DEL CITTADINO CONTINUANO A RILEVARE MOLTEPLICI EFFETTI DETERIORI SIA DEL DECRETO BINDI CHE DELLA BOZZA DEI DECRETI DELEGATI ATTUALMENTE IN DISCUSSIONE

  • LE ALTRE SIGLE SINDACALI AD ECCEZIONE DELLA CGIL, PERFETTAMENTE ALLINEATA ALLA LINEA DEL POTERE, PUR CON DIVERSE FORME DI MANIFESTAZIONE E DIVERSE ALLEANZE, SONO COME NOI DURAMENTE CRITICHE SULLA LINEA DI PENSIERO ESPRESSA DAL MINISTERO DELLA SANITA' ROSY BINDI

  • ULTERIORI DURE PROTESTE CI PERVENGONO OGGI DALL'ANDI CHE DENUNCIA L'INEVITABILE CADUTA DELLA QUALITA' DELLE PRESTAZIONI ODONTOIATRICHE ATTRAVERSO L'EMARGINAZIONE DELLA ODONTOIATRIA PRIVATA CONFINATA ALLA SOLA PRESTAZIONE PUBBLICA

  • L'AUTORITA' GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO NEL PARERE DEL 572/99 AFFERMA CHE "una riforma delle modalità di esercizio della professione medica coerente con i principi di concorrenza richiede l'eliminazione di tutte quelle incompatibilità non necessarie e non proporzionate rispetto agli obiettivi che esse intendono perseguire o le cui finalità siano perseguibili attraverso strumenti meno restrittivi della concorrenza. TALE ELIMINAZIONE RIGUARDA SIA L'INCOMPATIBILITA' DELL'ESERCIZIO DI UNA ATTIVITA' PROFESSIONALE IN FORMA DIPENDENTE, SIA IL CONTEMPORANEO ESERCIZIO DI PIU' ATTIVITA' PROFESSIONALI LIBERE, SIA IL CONTEMPORANEO ESERCIZIO DI UNA ATTIVITA' PROFESSIONALE LIBERA ED UNA ATTIVITA' IN QUALITA' DI DIPENDENTE

  • CHE ANCHE IN REALTA' EUROPEE COME LA STESSA INGHILTERRA SI GUARDA SOPRATTUTTO A UN FUTURO DI QUALITA' DELLA PRESTAZIONE MEDICA INDIPENDENTEMENTE DSAI DEBITI ORARI, DALLE INCOMPATIBILITA' IMPOSTE, CHE RAPPRESENTANO I PALETTI DEL REGIME IMPIEGATIZIO, PER PRIVILEGIARE L'AUMENTO DEL GRADI DI LIBERTA' CONCESSO ALLE REALTA' LOCALI PER CUI VIENE PROPOSTO AI MEDICI SPECIALISTI DEL S.S.N. DI SOTTOSCRIVERE NUOVI CONTRATTI BASATI SU "responsabilità concordate e sul conseguimento di buoni risultati clinici" (qualità e procedure proprie dei liberi professionisti e non degli impiegati) e non sul numero di sedute di visite prestate come accade invece in un regime impiegatizio dove è la quantità e non la qualità della prestazione che conta. (Dal FINANCIAL TIMES 17/2/99)

DECRETA

LA TRASFORMAZIONE DELLO SCIOPERO VIRTUALE IN FORMA DI AGITAZIONE PERMANENTE DELLA CLASSE MEDICA UNITA, PER RACCOGLIERE CONTINUE ADESIONI CHE CI PERMETTANO DI INSTAURARE UN FILO CONTINUO DI APERTA DISAMINA DEI PROBLEMI DELLA SALUTE DEI CITTADINI E DEL NOSTRO RAPPORTO PROFESSIONALE CON I PAZIENTI, PER MIGLIORARE LA QUALITA' DELLE CURE E CONTRASTARE TUTTE QUELLE FORZE E CORRENTI DI PENSIERO CHE A NOSTRO GIUDIZIO RISCHIANO DI RIPORTARE LA SANITA' ITALIANA AD UN'EPOCA MEDIOEVALE.

INVITA

IL MINISTRO DELLA SANITA' ROSI BINDI AD UN DIALOGO COSTRUTTIVO SULLE SCELTE PERSONALI VERSO CUI SIAMO CRITICI, CHE NON PUO' ESSERE DEMANDATO ALL'AUTORITA' LEGISLATIVA, MA DI CONVERSO DEVE ESSERE DISCUSSO E CONCORDATO CON TUTTE LE OO. SS., CON LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA E CON I CITTADINI, PERCHE' LA SALUTE NON E' UN TEMA CHE PUO' ESSERE DISCUSSO E RISOLTO UNILATERALMENTE IN DUE MESI

CHIEDE

CHE LA SCADENZA DEL 21 GIUGNO SIA SOLO ESECUTIVA PER TUTTO CIO' CHE NON PUO' ESSERE RIMANDATO ECONOMICAMENTE E POLITICAMENTE, MA CHE VENGA STRALCIATA DA QUESTA SCADENZA TUTTA LA TEMATICA CRITICA PROPRIA DI UN RAPPORTO DIALETTICO CON I CITTADINI, I MEDICI, GLI OPERATORI SANITARI, DA RIMETTERE A TAVOLI DI TRATTATIVA SEPARATI CON LIMITI TEMPORALI DIVERSI, PER NON PARTORIRE IL 21 GIUGNO IN UN PARTO DISTOCICO E PREMATURO, DA UNA SOLA GENITRICE, UN BAMBINO MALFORMATO.

TUTTI I FIRMATARI IN TESTA AL DOCUMENTO

 

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Il  forte dissenso periferico !....

Monza, Aprile 1999

 

A.C.O.I. - A.N.M.C.O. - A.N.M.D.O. - A.G.O.I. - F.E.M.E.P.A. - S.E.D.I. - S.U.M.I.

F.E.S.M.E.D.
Sindacato Medici Dirigenti
Azienda Ospedaliera San Gerardo
Via Donizetti 106 - Monza


COMUNICATO A TUTTI I MEDICI, A TUTTI I DIRIGENTI DI PRESIDIO FESMED E AZIENDALI, A TUTTI I PRESIDENTI DEGLI ORDINI DEI MEDICI, ALLA STAMPA, A TUTTI I PRESIDI DELLE FACOLTA' DI MEDICINA, A TUTTE LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI ED A TUTTI I PARTITI E LE ORGANIZZAZIONI DI DIFESA DEI CITTADINI

La direzione Aziendale

FESMED

dell'Azienda Ospedaliera di Monza con la Direzione dei Presidi del Bassini con i Medici tutti all'unanimità; rappresentati nell'Azienda Ospedaliera di Monza dalle sigle sottoindicate:

A.C.O.I.

A.O.G.O.I.

A.N.M.D.O.

  • Denuncia l'inaccettabile svilimento della professione medica a ruolo impiegatizio contenuto nelle direttive sanitarie imposte dal Ministro della Sanità Rosy Bindi.

  • Non accetta che il Medico venga privato del rapporto di fiducia col paziente; assolutamente dipendente dalla sua libera volontà di scelta.

  • Crede che tali normative siano solo foriere di gravi danni alla tutela della salute di tutti i cittadini.

  • Invoca l'appoggio della stampa e delle organizzazioni a difesa dei cittadini al diritto alla salute.

  • Denuncia la linea della FESMED NAZIONALE del tutto succube ai voleri ministeriali.

  • Aderisce a pieno alle giuste iniziative ed alle proteste e proposte del C.A.M.M. (Coordinemento Aziendale Medici Monza) che raggruppa tutte le sigle e tutti i medici e le organizzazioni che volgiono modificare le linee di indirizzo dell'attuale normativa ministeriale.

  • Si prepara a combattere con chiunque ed in ogni sede a difesa di tutti i Medici; che da sempre lavorano con dedizione, con scienza e coscienza; secondo le norme della deontologia professionale.

  • Spera in un futuro di sanità Italiana in cui sia in primo piano la salute dei cittadiuni e soprattutto il loro diritto costituzionale alla salute in piena libertà di scelta.

  • Crede che tale diritto possa essere realizzato solo attraverso l'incentivo ai Medici per ben lavorare.

  • Non crede che la trasformazione dei Medici ad impiegati sia distimolo alle qualità delle cure.

  • Non crede che la trasposizione della potestà di curare dai Medici alle strutture (come avviene nella normativa Bindi) possa migliorare il rapporto Medico/Paziente.

  • E' invece fermamente convinta che distrugga per sempre il rapporto fiduciario che lega il Medico al Paziente.

LA DIREZIONE FESMED DI MONZA

I DELEGATI DI PRESIDIO DEL NUOVO E VECCHIO OSPEDALE SAN GERARDO E DEL BASSINI

MARCELLO COSTA ANGELI

FANTUZZI MARIO

DIEGO TRIO

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martedi , 11 maggio 1999

Policlinico, libera professione. Il pretore convoca 200 medici

A.Cremonese

MILANO

Il pretore del lavoro Pietro Martello ha convocato per il 26 prossimo i 200 medici del Policlinico che stanno facendo opposizione alla circolare del commissario Daniela Mazzuconi sull'obbligo di effettuare entro 30 giorni la scelta sulla libera professione: interna o esterna. I medici la contestano, e hanno affidato all'avvocato dell'Ordine dei medici Mattia Pascale il ricorso per chiedere la sospensiva del provvedimento. Dicono alla divisione di Otorinolaringoiatria, «culla» della rivolta: «N on possiamo "scegliere" qualcosa che non c'è. Dove li mettiamo, i pazienti paganti? Nei cameroni a 25 letti?». Una scelta «per aria», al buio. Anche per quanto riguarda le semplici visite. I medici fanno notare che ci sono un sacco di cose da organizzare e definire: orari, spazi a disposizione, modalità di gestione degli appuntamenti, personale tecnico di supporto, apparecchiature strumentali. La rivolta anti-Bindi. Continua la mobilitazione dei medici contro la riforma. E si sta schierando contro tutta l'Anaao, il più grosso sindacato dei medici ospedalieri. 

Dice Marcello Costa Angeli, il giovane chirurgo di Monza ideatore del bottone a lutto: «Nel week-end ci siamo ritrovati a Rimini in 500 medici tra delegati di ospedale e dirigenti dell'Anaao. C'è scontento in tutti gli ospedali italiani. Abbiamo riconfermato la massima mobilitazione per l'assemblea di Milano giovedì 20 e per quella nazionale a Roma giovedì 27. E come Anaao abbiamo deciso di applicare rigidamente l'orario contrattuale: le 34 ore settimanali, e non un minuto di più».

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LETTERA APERTA AGLI ITALIANI  UN APPELLO DEI MEDICI

Caro Cittadino:

fermati un attimo, leggi questo accorato appello da parte dei medici che ogni giorno sono in " prima linea " nella sanità pubblica !!!.

Fra i Medici degli Ospedali Italiani ed i Medici di Famiglia serpeggiano rabbia e sconforto, rassegnazione non più silenziosa e spirito di rivolta. In conseguenza della riforma del Servizio Sanitario del Ministro Bindi e con la legge finanziaria le decadenza della Sanità diventerà inarrestabile.

QUESTA RIFORMA/RESTAURAZIONE NON SONO STATE CONCORDATE

 con chi quotidianamente opera tra le corsie affollate, gli ambulatori scalcinati, i degradati pronto soccorso, ma sono state concepite nel chiuso degli ambulatori della politica e nelle polverose stanze dei ministeri romani. Il Ministro non ha accettato nessuna sostanziale richiesta fatta dai medici Ospedalieri. QUESTE LEGGI, CHE NON CORREGGONO NEMMENO UNA DELLE DISTORSIONI ATTUALMENTE ESISTENTI, sono state concepite con la sottile finalità di conservare gelosamente il potere in mano ai politici ed a i loro feudatari. Infatti, caro Cittadino siamo sicuri che non ti hanno mai detto :

·       Che le nomine dei vertici Ospedalieri sono di ferreo controllo politico

·       Che i Medici e gli Infermieri non contano nulla nella gestione Sanitaria

·       Che nella realtà NON esiste la malasanità  bensì:

LA MALAMMINISTRAZIONE DELLA SANITA'

·       Che è stato adottato il furbo principio del Medico scalzo a cui addossare tutte le colpe ed i fallimenti di una gestione sempre più politica

·       Che i Medici Ospedalieri  e gli infermieri effettuano in tutta Italia centinaia di migliaia di ore di straordinario senza essere pagati

·       Che il Tuo stipendio e la Tua pensione sono sempre più miseri in conseguenza di Ticket, imposte dirette ed indirette ma che questi risparmi per una nefasta

MALA AMMINISTRAZIONE DELLA SANITA'

non andranno a migliorare i tuoi ospedali e la Tua salute.

·       Che gli Ospedali continuano a funzionare per lo spirito di dedizione e sacrificio di tutti i suoi dipendenti malgrado la

MALA AMMINISTTAZIONE

POLITICA DELLA SANITA'.

Gli Ospedalieri Italiani sono i peggio retribuiti di tutta Europa, l'essere Medico in Ospedale è una professione altamente logorante!!!!! Se la Bindi non crede a quanto affermiamo la sfidiamo ad effettuare con Noi un turno di servizio settimanale in un qualunque Pronto Soccorso Italiano!!!! Chiediamo una riduzione dell'asfissiante strapotere politico, un maggior coinvolgimento del potere decisionale del Medico, con tutela della Sua Autonomia, con Libertà di Visitare e Curare; l'attuazione di una riforma che preveda

LA REGIONALIZZAZIONE

della tutela Sanitaria del cittadino in opposizione all'asfissiante centralismo del potere..

Il giorno ………   ../3/1999 effettueremo uno

SCIOPERO VIRTUALE

LAVORANDO ANCORA DI PIÙ SENZA PROCURARTI ALCUN DISAGIO !

Caro cittadino , caro Italiano, NON fidarti più di " LOR SIGNORI " specialmente se in pubblico SI GIUSTIFICANO E TI PROMETTONO quello che non sono in grado di realizzare. Appoggia le nostre richieste, Difendi la Tua Salute, Insieme potremo cambiare questa pagina buia in una storia a lieto fine.

ORDINE MEDICICHIRURGHI DI MILANO - CIMO /SNAMI/ COAS LOMBARDIA - FESMED MONZA - ANAAO ASSOMED MONZA/NIGUARDA/SAN CARLO/SAN PAOLO/SACCO/FATENENEFRATELLI - ASSOCIAZIONE MEDICINA E PERSONA 

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DAL SITO DI LIBERTA' MEDICA...............

Gli amici  Marcello Costa Angeli e Riccardo Bottelli hanno provveduto a modificare la nostra lotta e di diventare, da oppositori,

PROPOSITORI !

Hanno rivisto per ben due volte il testo del Decreto Legislativo della Bindi (anche dopo le recenti modifiche apportate dopo l'incontro con l'ANAAO ASSOMED) e lo hanno modificato così come lo sentiamo noi, Noi Medici.

Il testo da noi emendato viene ora diffuso nuovamente a tutti le organizzazioni sindacali e a quegli esponenti del mondo politico che stanno in qualche modo appoggiando questa nostra battaglia di libertà.

In particolare, l'on. Muscardini e l'on. Amodei hanno fatto proprio il nostro testo e lo hanno già inviato al nuovo Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, affinchè NON FIRMI il decreto Bindi !

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sabato , 19 giugno 1999

IN PRIMO PIANO

IL LEADER DELLA PROTESTA

Marcello Costa Angeli: non abbiamo ancora perso.
Difendiamo i cittadini

Antonella Cremonese

MILANO - Marcello Costa Angeli, il giovane chirurgo leader della rivolta anti-Bindi, non è un uomo che si arrende. Gli ultimi tre giorni li ha passati negli uffici dei giornali, per far accettare e pubblicare l'appello a pagamento dei medici al presi dente della Repubblica. Perché non firmi i decreti. Ha ancora la testa alta. E una tenace speranza di goal in «zona Cesarini». Costa Angeli, dopo aver lottato contro, dopo aver inventato il «bottone a lutto» sul camice bianco, dopo tante manifestazioni, che cosa si prova ad aver perso? «Non abbiamo perso. Davamo per scontato che il governo approvasse i decreti della riforma Bindi e non smentisse un suo ministro. Anche se a ben vedere, non esistono ministri del governo, ma ministri dei cittadini. E quali cittadini rappresenta la Bindi, il cui partito aveva il 7% e ora è addirittura sceso al 4%?». Quindi adesso vi appellate al presidente della Repubblica. Non avete paura che sia solo un "pro forma", questo atto regolamentare? «No, altrimenti non crederemmo più nella funzione del capo dello Stato. Una funzione che non è formale, e che deve garantire la democrazia. Pensiamo che a Carlo Azeglio Ciampi appartenga la funzione di valutare seriamente decreti legge tanto contestati. E che si presentano viziati di illegittimità costituzionale, viziati di eccesso di delega, privi di neutralità, privi di copertura finanziaria, lontani anni-luce dall'Europa. E poi, Ciampi un mese fa ha inviato una lettera di risposta alla parlamentare e uropea Cristiana Muscardini che gli segnalava gli sbagli di questa riforma. Se poi la Corte Costituzionale dovesse bocciare la riforma, Ciampi dovrebbe spiegare perché ha firmato. Ha promesso, prima della firma, un'attenta valutazione dei decreti da parte del suo ufficio legale. Però adesso c'è un problema...». Quale? «Il problema del tempo. La Bindi, astutamente, ha tenuto segreto per quattro mesi il testo definitivo, l'ha presentato in Consiglio dei ministri tre giorni prima della scadenza e ha lasciato a Ciampi e ai suoi uffici due notti di tempo. Come si fa a valutare in poche ore un testo di oltre 90 pagine e tanto importante per la vita di un Paese, perché incide su un problema come quello dell'assistenza ai cittadini?». Ma che cosa cambia, per i cittadini? «Cambia che troveranno negli ospedali medici che sono stati mortificati e ridotti a semplici esecutori di linee-guida decise a Roma e applicate dai direttori generali. E troveranno solo le cure "essenziali". Un'espressione che significa in pratica le cure minime. Noi medici, che prima davamo "tutte" le cure, adesso potremo darne soltanto alcune. Per averle tutte, i cittadini dovranno ricorrere ai cosiddetti "fondi integrativi", anch'essi inventati da questi decreti. E quindi pagare una seconda volta per riavere ciò che avevano prima». Ma si dice che questa battaglia contro la riforma Bindi sia stata una «battaglia della destra». Tanto è vero che tutta la sinistra esulta e l'approva... «La sinistra esulta semplicemente perché il governo che ha approvato la riforma è di sinistra. Ma vorrei dire che io sono indignato. La riforma della Sanità non ha e non deve avere un valore politico. La salute non si rispetta con le leggi, ma con l'etica di chi fa il medico». Lo scienziato francese Jean Bernard scrisse che la «tentazione politica si esercita ora sulla medicina, ora sui medici, ora sui malati». Aggiungendo l'augurio che la «subordinazione della medicina alla politica sia respinta una volta per tutte». Lei è d'accordo? «Sono tanto d'accordo che sono contrario anche agli scioperi dei medici. Perché hanno una valenza "politica", ma mettono a terra i cittadini. E' per questo che il nostro "cartello" di rivolta contro la riforma Bindi ha fatto solo scioperi virtuali, che si sono espressi col bottone nero sul camice. Ed è per questo che con sacrificio (i nostri stipendi non sono alti!) abbiamo raccolto a cinquantamila lire alla volta i soldi per esprimerci sui giornali. Dovevamo "bucare" il silenzio che ci aveva fatto intorno la Bindi. Una persona che crede sempre di aver ragione, e non ascolta le ragioni degli altri. Ma se più di 60 mila medici sono contro questa riforma, non saranno dei visionari. E' una riforma sbagliata, fintamente di sinistra, che abbassa le possibilità del medico di lavorare bene. E che rende gli ospedali come catene di montaggio».

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Da Marcello Costa Angeli

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COLLEGA MEDICO

RIBELLATI E MOBILITATI

 

Caro Collega:

Il Disagio della Nostra Categoria aumenta di giorno in giorno. Il quadro che si sta delineando a causa della " LEGGE BINDI " è sconfortante: Perdita di fatto dell'autonomia di cure ( Vedi protocolli C.U.F. ), vincolo della scelta tra intra ed extra moenia, quasi sempre perdita economica associata a tale scelta; il tutto a fronte di retribuzioni che sono sia per i medici ospedalieri sia per i mutualisti, le più basse d'Europa. Con la " LEGGE BINDI" in gran parte si annulla l'autonomia delle regioni in materia di Sanità che tanto faceva sperare, per tornare alla centralità ed all'accentramento Statale ed ai danni che questi hanno finora prodotto. Caro Collega siamo in guerra e dobbiamo combattere non solo per la difesa della nostra autonomia, per il sacrosanto diritto a poter svolgere la nostra attività sia dentro che fuori delle mura ospedaliere, principio fondamentale della nostra professione, ma soprattutto per un a cosa che ci è stata tolta da tempo e che è assai più importante:

 

LA DIGNITA' DELL'ESSERE MEDICO !

 

Ormai non vi è giorno in cui a cura dei mass media la nostra immagine non venga degradata, ogni giorno vengono emanati regolamenti che, di fatto, ingabbiano la nostra attività rendendoci sempre più impiegati burocrati dello stato. DOBBIAMO LOTTARE per un trattamento economico dignitoso, per un innalzamento della qualità della nostra attività e contro l'appiattimento della professionalità, come sarà inevitabile in questo quadro legislativo. DOBBIAMO LOTTARE perché, come in tutti i principali Paesi d'Europa, venga introdotto il numero programmato d'iscritti alle facoltà di Medicina: siamo il paese con il più basso rapporto Paziente/Medico. Già da tempo i Laureati in Medicina sono condannati alla sottoccupazione . La pletora Medica è uno dei grandi mali che affliggono la Nostra Categoria e cui lo Stato non sembra voler porre rimedio. Questo è il momento della lotta. Il messaggio che vogliamo trasmetterTi è che è finito il tempo di difendere il " proprio orticello ". E' invece l'ora di essere uniti, lasciando da parte gli interessi di bottega che per tanto tempo hanno diviso la categoria rendendola di fatto debole. Caro Collega Ti invitiamo  Martedì 30/3/1999 a dimostrare con dignità e senso di responsabilità la tua giusta esasperazione partecipando ad uno

SCIOPERO VIRTUALE

In questo giorno lavorerai come e più del solito devolvendo la simbolica cifra di £ 50.000 su un fondo destinato a pubblicare a pagamento sulle principali testate giornalistiche

LA CONTROINFORMATIVA

sulle nostre sacrosante ragioni.

Potrai aderire  versando tramite bonifico  la cifra di £ 50.000 sul C.C. Cariplo Monza n. 50225 Cab 20400 Abi 06070 ( Dr. Tisi Elisabetta ) possibilmente prima della giornata di sciopero per darci la possibilità di prenotare per tempo utile la pagina di giornale da acquistare)

ANAAO ASSOMED AZIENDALI di MONZA / NIGUARDA / SAN CARLO / SAN PAOLO FATEBENEFRATELLI / SACCO/ ICP/ / BUZZI / POLICLINICO - COAS / CIMO  / SNAMI / LOMBARDIA  - ASSOCIAZIONE MEDICA NIGUARDA / INNOVAZIONEMEDICA - FESMED MONZA / FATEBENEFRATELLI - Tutte le organizzazioni varie a favore della iniziativa possono aderire comunicandolo ai fax - 02/33005511 - 02/48014244 ( % sul retro la pubblicazione )

 

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ULTIMO DISPERATO ED ACCORATO

APPELLO AL SIG. PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA

  CARLO AZEGLIO CIAMPI

  Tutti i Cittadini che si riconoscono nelle sigle firmatarie di questo appello sono indignati dal comportamento del Sig. Ministro della Sanità Rosy Bindi. Infatti a pochissimi giorni dalla scadenza dei termini, non ha ancora presentato ai Cittadini ed al Sig. Presidente, il testo definitivo dei decreti,  per dare modo a tutte le componenti  dello Stato Italiano Democratico  di vagliarlo con  attenzione, così come in Vera Democrazia si conviene, nel rispetto della informazione e della dialettica. Per cui con forza, e per rispetto della Democrazia

  CHIEDONO AL SIG. PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

DI NON PROMULGARE

  I DECRETI LEGGE DI RIORDINO DELLA SANITA'

  Impossibili da giudicare in poche ore

  E  per quanto valutabile sulla base delle bozze in circolazione:

  ·     Viziati di illegittimità costituzionale

·     Privi di neutralità e copertura finanziaria

·     Distanti dalle normative Europee

  Inoltre ritengono che:

  Sia essenziale il  coinvolgimento dei Medici nelle decisioni in materia di Salute e Sanità

·       Sia ridotto  lo strapotere dei politici e la burocratizzazione della Sanità

·       Si tuteli l 'autonomia di essere visitati  e curati in un libero rapporto di fiducia con il proprio Medico

·       Si proceda ad una  riforma federalista della sanità a Costituzione invariata

 

S.N.A.M.I. / A.M.M. - C.I.M.O . - C.O.A.S. - A.N.P.O. - F.E.S.M.E.D. - Nuova A.S.C.O.T.I. - Associazione OFTALMOLOGICA ITALIANA -  Associazione " LIBERTA' MEDICA" -  EVOLUZIONE MEDICA - Associazione  MEDICA DI NIGUARDA - Associazione MEDICI DEL SAN RAFFAELE -  IL CARTELLO  DEI  MEDICI IN RIVOLTA Di Monza/Milano - LA FEDERAZIONE NAZIONALE DIRIGENTI AZIENDE INDUSTRIALI - I Cittadini tutti che si riconoscono con questo appello

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Un grande sforzo economico sostenuto con una operosa attività di colletta tra medici nelle sedi più calde della battaglia anti-Bindi !!

La Pagina pubblicata su 

  • "il Giorno" di Sabato 15 Maggio 1999 e su 

  • "il Resto del Carlino" di Domenica 16 Maggio 1999


La pagina pubblicata su "il Giorno" e su "il Resto del Carlino"  (223073 byte)

Clicca sulla pagina per ingrandire

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L'ACCOMPAGNAMENTO DEL CORRIERE ALL'APPELLO A CIAMPI

I Medici Italiani accolgono con rinnovato stupore e con angoscia l'approvazione dei decreti della legge Delega del Ministro Bindi da parte del Consiglio dei Ministri. Ancora una volta  la Riforma del Sistema Sanitario Nazionale (160.000.000 miliardi ) viene approvata sulla pelle degli Italiani  e contro i tutti i Medici che credono nella Medicina Pubblica, Solidarista ed Universalista ( come spesso il Ministro ama definirla). Di fatto, il Ministro  dimentica questi concetti quando taglia brutalmente il numero delle prestazioni gratuite,  per affidarle ad un sistema integrativo a pagamento gestito dai grandi interessi economici. I  Fondi Integrativi che il Ministro introduce sono pagati non in alternativa, ma in aggiunta alle tasse  già sborsate. Siamo alla pura follia quando si chiede ai Medici di essere degli impiegati senza contare nulla nella gestione della salute dei cittadini, proclamando che il rapporto esclusivo è la panacea  dei mali della  "Malasanità Italiana". Si  sottace invece che il malfunzionamento delle strutture sanitarie è soprattutto dovuto alla cattiva gestione amministrativa. Opera del medico è la cura del paziente; nonostante ciò i Medici non contano nulla e non vengono consultati nel momento di decidere come affrontare il diritto alla salute. Noi Medici, presenti 24 ore su 24, in tutti i giorni dell'anno negli  ospedali  riaffermiamo il sacrosanto diritto di curare i Cittadini gratuitamente. La nostra categoria deve ritornare ad essere apprezzata e la nostra professione rivalutata come indispensabile ed unica. Il nostro lavoro può essere inquadrato in un rapporto sì esclusivo, ma che deve  essere giustamente retribuito. Dobbiamo essere  incentivati e non demotivati nello svolgimento di  una delle più difficili attività professionali dove l'umanità, la dignità, la carità,  la costanza ed il  sacrificio sono indispensabili, per far si che " la salute dei cittadini non sia solo un interesse economico". Dall'Ospedale San Gerardo di Monza nasce questa protesta che dilaga per tutta Italia; ci  siamo tassati in uno "sciopero virtuale" che rispetta l'etica del nostro essere Medici per protestare senza danneggiare il cittadino. Invitiamo i cittadini a  seguirci in questa battaglia acquistando il Corriere della Sera di domenica dove uscirà una pagina intera di proteste e proposte su questo scottante argomento.

Marcello Costa Angeli

 

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Dopo l'approvazione
Come è finita

Potete inviare a mangeli@yahoo.com un messaggio di posta elettronica contenente domande o commenti su questo sito Web. Le informazioni assunte da queste pagine devono essere sempre vagliate dal proprio medico curante. Copyright © 2001/2/3/4/5/6/7 - Dott. Marcello Costa Angeli - H. San Gerardo - Monza. Ultimo aggiornamento in data : mercoledì, 19 febbraio 2014