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Articolo per il giornale: Se il viso avvampa ci pensa la chirurgia
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| 10 marzo 2011 |
Monza - Se un bambino con le gote rosse fa tenerezza e genera
simpatia, un adulto che arrossisce ogni volta che incontra una persona o è
invitato a parlare in pubblico rischia di veder compromessa la propria vita
sociale e professionale. Ci sono persone (1 ogni 200, dicono le statistiche)
che soffrono di eritrofobia: ovvero la paura incontrollabile di arrossire.
Il responsabile del rossore sulle gote, così come della sudorazione di
mani, piedi e ascelle è il nervo simpatico che si trova nella gabbia
toracica. La scoperta di questa relazione tra il nervo simpatico e il
rossore o la sudorazione improvvisa è degli anni Trenta del Novecento, ma
le tecniche operatorie per risolvere questo problema che per molte persone
rappresenta un vero e proprio handicap ad una vita normale, è degli ultimi
vent'anni.
Al San Gerardo di Monza c'è uno dei primi centri in Italia per la cura
dell'eritrofobia e dell'iperidrosi (sudore eccessivo). Si trova all'interno
della Chirurgia toracica ed è guidato da Marcello Costa Angeli. “Siamo
partiti nel 1999 come centro pilota-spiega Costa Angeli- e siamo il centro
italiano che esegue più interventi all'anno. Ne facciamo circa 200 all'anno
di cui il 30% per eritrofobia, il 70 % sono pazienti da fuori regione”.
A Monza arrivano uomini e donne, giovani e meno giovani da tutta Italia per
sottoporsi ad un intervento risolutivo di simpatectomia.
“Praticamente si interviene chiudendo il nervo simpatico che provoca
l'improvviso rossore o l'eccessiva sudorazione . Il nervo si trova
all'interno della gabbia toracica e viene chiuso con una clip posizionata in
punti diversi a seconda della patologia da curare”. L'intervento è mini
invasivo perché viene fatto in endoscopia attraverso una piccola incisione
sotto l'ascella, dura venti minuti, in anestesia generale. “L'80% dei
nostri pazienti-spiega Costa Angeli- sono giovani tra i 18 e i 26
anni, sia uomini che donne,ma mi è capitato di operare anche un uomo di 62
anni che era titolare di un'azienda,ma non era più in grado di avere una
posizione di comando per la paura di arrossire. Dopo l'operazione ha ripreso
in mano le redini della sua azienda e della sua vita”.
Per spiegare il fenomeno dell'improvviso rossore Costa Angeli fa
l'esempio del flipper: “Chi soffre di eritrofobia è come un flipper che
va in tilt dopo un colpo troppo forte. Sono persone che avvampano, iniziano
a balbettare, non riescono più ad avere rapporti con le persone. Sono
vittime di un circolo vizioso per cui si chiudono in se stesse, cercano
lavori che non li mettano a contatto con le persone. Le donne cercano di
mascherarsi con un trucco molto forte”. A torto questa patologia viene
associata ad uno stato d'ansia, ad eccessiva timidezza. “L'ansia non è la
causa- conclude Costa Angeli- ma la conseguenza di una sollecitazione
eccessiva del nervo simpatico”.
Rosella Redaelli
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