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MINERVA CH.

 

“RISULTATI OTTENUTI IN 183 PAZIENTI SOTTOPOSTI A SIMPATICOTOMIA TORACICA ENDOSCOPICA CON METODICA “CLAMPING” PER IL TRATTAMENTO DELL’IPERIDROSI PRIMARIA”

Dott. Marcello Costa Angeli; Dott.sa Jennifer Sciuchetti

( lavoro presentato al Congresso A.C.O.I. - Roma 2005)

Risultati ottenuti in 183 pazienti sottoposti a Simpaticotomia Endoscopica Toracica (SET) con metodica “Clamping” per il trattamento dell’ Iperidrosi primaria

Jennifer F. Sciuchetti; Marcello Costa Angeli; Dario Ballabio; Elisabetta Tisi; Carlo Arrigoni; Enrico Cassina; Claudio Benenti. 

Divisione di Chirurgia Toracica, Ospedale S.Gerardo dei Tintori, Monza - Milano

OBJECTIVE: Il trattamento chirurgico dell’Iperidrosi Essenziale è ritenuto da molti oggetto di controverse discussioni, dovuto al fatto che nessuna delle procedure proposte sembra soddisfare in maniera significativa le aspettative dei pazienti, a fronte di complicanze ed effetti collaterali. Abbiamo studiato e confrontato i risultati ottenuti con la Simpaticotomia Endoscopica Toracica (SET) mediante tecnica “Clamping” nel trattamento dell’Iperidrosi primaria con localizzazione palmare, ascellare, faciale, palmo-ascellare e mista.

METHODS: Studio retrospettivo di 183 pazienti, di cui 112 maschi (61,2%) e 71 femmine (38,8%), sottoposti a Simpaticotomia Toracoscopica fra il Settembre 2002 e l’Agosto 2004. La metodica toracoscopica utilizzata consiste nell’apposizione di graffette in titanio lungo il decorso della catena simpatica all’interno del torace, in sedi compatibili con la localizzazione della patologia iperidrotica primitiva.  Nel 12,56% dei soggetti (23/183) è stata eseguita una simpaticotomia del tronco intergangliare T2/3; nel 58,46% dei soggetti (107/183) è stata effettuata una esclusione gangliare completa di T3, nel 21,31% dei soggetti (39/183) una completa esclusione gangliare di T4, nell’1,63% dei soggetti (3/183) una completa esclusione gangliare di T3 in associazione al blocco del tronco intergangliare simpatico di T2/T3, nel 2,73% dei soggetti (5/183) la completa esclusione di T3, T4 e T5.

RESULTS: Sia nel periodo pre- che in quello post-operatorio abbiamo preso nota delle modificazioni della condizione sudorativa del paziente, utilizzando una Scala Analogica Visuale (VAS = Visual Analogue Scale). Inoltre, abbiamo ottenuto una efficace valutazione della percentuale di soddisfazione riferita dai pazienti appartenenti al nostro gruppo di studio. Non abbiamo avuto decessi intra o post-operatori e non si é mai presentata la necessità di una conversione toracotomica. 177 pazienti (96,72%) non hanno manifestato complicanze o effetti collaterali e sono stati dimessi il giorno successivo all’intervento chirurgico. Un paziente soltanto (0,54%) ha manifestato complicanze importanti (Sindrome di Bernard Horner) tanto da richiedere un reintervento; 5 pazienti (2,73%) hanno sviluppato uno pneumotorace; in un paziente (0,54%) abbiamo potuto osservare la comparsa di un emotorace omolaterale ed un solo paziente ha manifestato una risposta anomala ai farmaci anestetici; per l’1,80%  dei soggetti  (2/183) si segnala comparsa di iperpiressia in relazione ad  una infezione del cavo pleurico.  Nei mesi successivi all’ intervento , 3 pazienti (1,63%) hanno lamentato una causalgia di severa entità. Nell’88% dei pazienti (161/183) si è potuta osservare una completa risoluzione della manifestazione iperidrotica .  Nel restante 12% (22/183) i risultati chirurgici, sebbene parziali, sono stati definiti come soddisfacenti da parte dei pazienti medesimi.

CONCLUSION: La terapia chirurgica toracoscopica mediante “Clamping”  rappresenta una valida alternativa all’utilizzo di tecniche più aggressive che risultano demolitive, così come viene dimostrato dalla percentuale di soddisfazione relativa all’efficacia del trattamento chirurgico pari al  98,9%, dalle trascurabili complicanze e dagli esigui effetti collaterali.

 

Materiali e Metodi

Presso la Divisione di Chirurgia Toracica dell’Ospedale San Gerardo di Monza abbiamo analizzato e confrontato 183 pazienti che nel periodo compreso tra il Settembre del 2002 e l’Agosto del 2004 sono stati sottoposti a Simpaticotomia Toracica Endoscopica (SET) con blocco della catena simpatica mediante la tecnica  del Clamping per il trattamento dell’Iperidrosi Palmare, Ascellare, Faciale e Diffusa. Il gruppo era composto rispettivamente da 71 femmine (38,8%) e 112 maschi (61,2%) con una età media di 29 anni (con un range compreso tra 17 e 56 anni). Tutti i nostri pazienti hanno richiesto il trattamento chirurgico a causa di una eccessiva sudorazione, invalidante la vita professionale e di relazione dei soggetti medesimi. La quasi totalità degli stessi aveva precedentemente provato terapie mediche alternative, senza però riuscire ad ottenere risultati che fossero permanenti e soddisfacenti; queste consistevano in ripetute iniezioni di tossina botulinica nel sottocute, farmaci anticolinergici, tranquillanti e sedute di ionoforesi. 18 pazienti (9,83%) avevano una localizzazione iperidrotica primitiva a livello palmare, 15 pazienti (8,20%) ascellare, 117 pazienti (63,93%) palmo-ascellare, 7 pazienti (3,82%) cervico-faciale e 26 pazienti (14,20%) diffusa (Tabella no.1). In 25 soggetti (13,66%) era presente una concomitante eritrofobia sociale, altrettanto invalidante la vita di relazione. Nella maggior parte degli individui appartenenti al nostro guppo di studio (161; 87%) la comparsa della patologia iperidrotica risaliva alla primissima infanzia; in “soli” 8 pazienti (4,37%) alla adolescenza ed in 14 pazienti (7,65%) l’iperidrosi si è manifestata soltanto negli ultimi anni e senza alcun peculiare riferimento causale. 

Tabella 1.  Localizzazione primitiva dell’iperidrosi

La valutazione pre-operatoria consisteva nell’esecuzione di una radiografia del torace eseguita in due proiezioni, anamnesi, un elettrocardiogramma, un emocromo, una analisi biochimica completa, PT e PTT. L’esame radiografico del torace veniva eseguito sia nel periodo pre- che nel periodo post-operatorio; nel primo caso per escludere una eventuale problematica di sinechie pleuriche, nel secondo caso per identificare e valutare la residua minima falda di pneumotorace. Durante l’intervento chirurgico i pazienti erano costantemente sottoposti a monitoraggio della pressione arteriosa, dell’ossimetria pulsatile, della curva di concentrazione di CO2 e dell’elettrocardiogramma. Il tempo medio trascorso dal paziente in sala operatoria è stato di all’incirca 40 minuti. La durata media dell’atto chirurgico è stata di 15 minuti. Il periodo medio di ospedalizzazione è stato di un giorno (in un range compreso tra 1 e 23 giorni); il 96,72% dei soggetti (177/183) è stato dimesso dal reparto il giorno successivo all’intervento chirurgico. Durante il periodo trascorso in ospedale tutti i pazienti sono stati visitati ed interrogati sui risultati ottenuti . Sia nel periodo pre- che in quello post-operatorio abbiamo preso nota delle modificazioni della condizione sudorativa del paziente, la quale è stata valutata utilizzando una Scala Analogica Visuale (VAS = Visual Analogue Scale) da 1 (= no sudorazione) a 10 (= la peggiore sudorazione possibile) (1). L’efficacia terapeutica della simpaticotomia mediante clamping ed il potenziale fenomeno di sudorazione compensatoria successivo al trattamento chirurgico sono stati definiti mediante la stima della percentuale di soggetti che hanno ottenuto una riduzione VAS-valutata della patologia iperidrotica. Abbiamo anche ottenuto una accurata valutazione della percentuale di soddisfazione riferita dai pazienti appartenenti al nostro gruppo di studio. Nel follow – up i pazienti sono stati contattati telefonicamente , a 7 giorni , 1 , 3 e 12 mesi per valutare i risultati chirurgici , il grado di sudorazione compensatoria , se presente e le eventuali complicanze. Un controllo clinico post-chirurgico è stato eseguito solo nel caso in cui il paziente riportava segni fisici oggettivi , così come nella Sindrome  di  Bernard  Horner .

Tecnica Chirurgica :Gli interventi sono stati eseguiti utilizzando la Simpaticotomia Toracica Endoscopica con “Clamping” attraverso due accessi cutanei con trochars di 10.5 mm, inseriti a livello del quarto spazio intercostale. La Neurocompressione o “Clamping” è caratterizzata dall’interruzione del segnale nervoso tramite l’applicazione di una o più graffette (“clips”) di titanio lungo il decorso della catena simpatica. In questo modo siamo in grado di operare il blocco della trasmissione degli impulsi nervosi autonomici, senza però alterare in maniera definitiva la struttura anatomica del tronco simpatico toracico (2). Nel trattamento dell’iperidrosi palmo-plantare abbiamo applicato 2 graffette metalliche a livello dei rami T2/3 e T3/4. Così facendo, sotto guida endoscopica eseguiamo una esclusione funzionale del terzo ganglio simpatico toracico. Nell’iperidrosi ascellare isolata si opera l’isolamento del solo quarto ganglio toracico (T4). Nell’iperidrosi faciale isoliamo completamente il terzo ganglio toracico e solo parzialmente il secondo, tramite l’uso di 3 clips. Nel 12,56% dei soggetti (23/183) è stata eseguita una simpaticotomia del tronco intergangliare T2/3 con metodica neurocompressiva; nel 58,46% dei soggetti (107/183) è stata effettuata una esclusione gangliare completa di T3, nel 21,31% dei soggetti (39/183) una completa esclusione gangliare di T4, nell’1,63% dei soggetti (3/183) una completa esclusione gangliare di T3 in associazione al blocco del tronco intergangliare simpatico di T2/T3, nel 2,73% dei soggetti (5/183) la completa esclusione di T3, T4 e T5 (Tabella no.2).

               Tabella no.2  Trattamento chirurgico dell’iperidrosi

Clamping

Sede                                                                            Tecnica

 Palmare                                                                            T3

Ascellare                                                                           T4

Palmo-Ascellare                                                                T3            

Faciale                                                                            T2/3

Diffusa                                                                         T2/3/4

A discrezione dell’operatore l’utilizzo di un numero maggiore di graffette. Al termine della procedura si opera la rimozione dei trochars e l’inserimento di un drenaggio pleurico (pleurocath 16-Ch), che verrà rimosso dopo qualche ora previo radiogramma toracico ad esclusione di uno pneumotorace iatrogeno. Gli strati muscolari vengono suturati con fili riassorbibili (Vycril), mentre la breccia cutanea viene contemporaneamente chiusa e protetta con della colla adesiva (Indermil; Tyco Healthcare U.K.). Solo alla fine viene valutata l’area cutanea trattata, che appare calda e secca per l’avvenuta vasodilatazione. La valutazione dell’efficacia terapeutica della simpaticotomia viene definita attraverso la percentuale dei pazienti che hanno ottenuto una riduzione  VAS-valutata del fenomeno sudorativo. Durante il periodo di degenza ognuno dei nostri pazienti viene esaminato ed interrogato circa i risultati ottenuti, con un’attenta analisi sia dal punto di vista oggettivo che soggettivo. Successivamente, nel follow-up a 7 giorni, 1, 3 e 12 mesi, i pazienti vengono contattati telefonicamente per ottenere informazioni riguardanti l’esito chirurgico, il grado di una eventuale sudorazione compensatoria, le complicanze e soprattutto il grado di soddisfazione dei pazienti medesimi. 

Risultati : Non abbiamo avuto decessi intra o post-operatori e non si é mai presentata la necessità di una conversione toracotomica. Un paziente soltanto ha manifestato complicanze importanti (Sindrome di Bernard Horner) tanto da richiedere un reintervento. 177 pazienti (96,72%) non hanno manifestato complicanze o effetti collaterali nel post-operatorio e sono stati dimessi il giorno immediatamente successivo all’intervento chirurgico; 6 soggetti (3,28%) sono stati dimessi dopo un numero di giorni variabile tra 3 e 23, ed un paziente soltanto è stato dimesso dopo 23 giorni a causa di una persistente perdita aerea dal cavo pleurico. In 3 soggetti (1,63%) abbiamo osservato la presenza di importanti aderenze pleuriche che hanno necessitato l’utilizzo di scissori con elettrobisturi. Nessuna delle nostre procedure chirurgiche è fallita. In un paziente si è potuta osservare una risposta anomala ai farmaci anestetici, caratterizzata da una forte agitazione associata a memoria           intra-operatoria; in questo caso abbiamo usato una dose di 6 mg di midazolam. 13 pazienti (7,10%) hanno sviluppato complicanze (Tabella no.3).   

Tabella no.3  Complicanze dopo trattamento chirurgico

 

Complicanze                                                             Incidenza ( % )

Mortalità                                                                                   0 ( 0)

S. Bernard Horner                     1 (0,54)                                                                               

Pneumotorace                                                                     5 ( 2,73 )

Empiema/Febbre                                                                 2 ( 1,08 )

Causalgia severa                                                                 3( 1,63 )

Emotorace                                                                            1 ( 0,54 )

Ematoma ascellare                                                              1 ( 0,54 )

Nell’immediato post-operatorio, 5 pazienti (2,73%) hanno sviluppato uno pneumotorace tale da richiedere una maggiore permanenza del drenaggio pleurico con concomitante terapia posturale associata a sessioni di cPAP con scafandro (ventilazione a pressione positiva continua), atti a favorire la riespansione               del parenchima polmonare.  Questi pazienti hanno avuto una degenza  media più elevata , pari a  8,4 giorni  ( range  da  3 a 23 ) .  In  1 paziente ( 0,54 % ) abbiamo potuto osservare la comparsa di sanguinamento endopleurico nell’ immediato             post – operatorio , con conseguente importante emotorace omolaterale .  Tale complicanza ha necessitato del solo trattamento conservativo con utilizzo protratto di  CPAP in scafandro , terapia marziale per via endovenosa e successivamente  è stata praticata una aspirazione prolungata del drenaggio toracico con concomitante terapia posturale per facilitare la rimozione della raccolta ematica dal cavo pleurico .  Per          l’ 1,80 %  dei soggetti  ( 2/183 ) si segnala comparsa di iperpiressia in relazione ad  una infezione del cavo pleurico , trattata con terapia antibiotica .  Nei mesi successivi all’ intervento , 3 pazienti ( 1,63 % ) hanno lamentato una causalgia di severa entità caratterizzata da dolori accessionali prevalentemente notturni  e  senso di tensione all’ arto superiore , riconducibile ad una sindrome algica neurologica .  Inoltre , con frequenza variabile , hanno descritto fenomeni di impotenza funzionale e parestesie al metamero corrispondente .  Nel trattamento del dolore neuropatico , della durata di circa 6 mesi , si è provveduto alla somministrazione continuativa di farmaci antinfiammatori non steroidei ( FANS ) con contemporanea assunzione di Neurontin ( Gabapentin , antiepilettico autorizzato nelle sindrome dolorose regionali ) . La  Sindrome di Bernard  Horner , complicanza poco frequente ma più temuta , è occorsa nell’ immediato post – operatorio in uno soltanto dei pazienti ( 0,54 % ) appartenenti al nostro gruppo di studio , si é evidenziata una leggera ptosi palpebrale accompagnata da una asimetria pupillare .  La paziente in questione , affetta da Iperidrosi Diffusa , era appena stata sottoposta ad una simpaticofrassi neurocompressiva in  VTS  con esclusione gangliare di  T2 caudale/T3/T4 . Si è deciso di intervenire tempestivamente , riportando la paziente in sala operatoria per la rimozione delle endoclips a livello della regione caudale di  T2. Al risveglio               si sono osservati una quasi totale simmetria delle palpebre e normalità dei diametri pupillari ; inalterata l’ efficacia terapeutica dell’ operazione nei confronti della sudorazione eccessiva  palmo – ascellare .  La modesta ptosi palpebrale omolaterale è riconducibile al residuo stupor delle fibre nervose simpatiche compresse .  Questa complicanza non può ancora essere definita come transitoria o permanente in          quanto è in evoluzione e sembra destinata verso una progressiva scomparsa .  In           tutti i pazienti si è ottenuta una rapida guarigione della ferita cutanea con         conseguenti eccellenti risultati estetici ; in un 1 paziente soltanto si è formato               un leggero ematoma in sede ascellare , andato poi incontro a rapido riassorbimento nei primissimi giorni dopo l’ intervento .  Al momento  del follow – up , nell’ 88 %  dei pazienti ( 161/183 ) si è potuta osservare una completa risoluzione della manifestazione iperidrotica .  Nel restante 12 %  ( 22/183 )  i risultati chirurgici , sebbene parziali ( VAS  range  da  1/10  a  5/10 ) , sono stati definiti come soddisfacenti da parte dei pazienti stessi , che hanno comunque riscontrato un sollievo accettabile dalla sudorazione eccessiva ( Tabella no. 4 ) .  E’ importante notare che nessuno dei nostri pazienti ha lamentato , a lungo termine , modificazioni dei risultati ottenuti con il   trattamento chirurgico .  Diversamente da  alcuni  Autori [  Dumont P. ;  Hamm A. , Skrobala D. , Robin  P. , Toumieux B. ;  1997  ] , [  Yun  Lee D. , Han  Yoon Y. , Kyun  Shin H. , Kyoon Kim H. , Joo  Hong  Y. ;  2000  ]           e  [  Duarte Joao B. V. , Kux    P. ;  1998  ]  che registrano nelle proprie casistiche  dei risultati più che soddisfacenti nella risoluzione dell’ Iperidrosi  Plantare                    ( rispettivamente il 30 % , il 54,3 % ed il  56 % circa ), nella nostra esperienza non         si é evidenziato alcun effetto positivo a livello di questa regione .

Tabella  4.         Classificazione  della  manifestazione  iperidrotica   secondo  la

                          valutazione VAS ( 10 grade Visual Analogue Scale ) nel periodo

                          pre-  e post-operatorio

                            

                                                                   Preop. VAS                       Postop. VAS

Iperidrosi Palmare                                        10                                     1,28 ( 0-5 )

Iperidrosi Ascellare                                       10                                     0,85 ( 0-4 )

Iperidrosi Facciale                                         10                                             0

Iperidrosi Plantare                                        10                                            10

Sebbene  Dumont ( 1997 ) , Yun Lee ( 2000 ) e  Duarte ( 1998 ) abbiano ottenuto inaspettatamente risultati più che incoraggianti in questa sede , teoricamente rimane valida l’ affermazione che la SET non sia una procedura efficace per la risoluzione della patologia iperidrotica a livello plantare . 

Tabella  5.    Iperidrosi : Risultati  versus  Localizzazione    

Sede                          Pz. No       Guarigione No. (%)    Guarigione No. (%)          Fallito

                                                         Completa                      Parziale                       No. (%)

 

Palmare                     18                   17 (94,4)                      1 (5,5)

Palmo-Ascellare      117                    96  (82)                       21 (18)              

 Ascellare                    15                   15 (100)

Facciale                       7                      7 (100)  

Plantare                     61                                                                                61 (100)

Nella totalità dei soggetti con associata manifestazione di Eritrofobia facciale emozionale e/o Fenomeno di Raynaud si è ottenuta una completa abolizione della sintomatologia .  Il medesimo effetto positivo locale é stato descritto in letteratura          da  Drott ( 1996 ) e  Lars Olsson Rex ( 1998 ) .  La Tabella no. 5  mostra i risultati ottenuti in conformità con la localizzazione primitiva dell’ Iperidrosi .
Questi dati dimostrano che tutti i nostri pazienti con  Iperidrosi Ascellare                       ( 15/15 ) e Facciale ( 7/7 ) hanno ottenuto la risoluzione completa delle manifestazioni iperidrotiche con il trattamento chirurgico neurocompressivo , a livello rispettivamente di  T4  e di T2 caudale/T3 .  Per quanto riguarda  l’ Iperidrosi  Palmare , trattata con l’ esclusione gangliare pura di T3 , il  94,4 %  ( 17/18 ) dei pazienti ha risolto totalmente la sintomatologia ; 1 paziente soltanto ha manifestato una sudorazione residua di  1/10  secondo la valutazione  VAS .  Nell’ Iperidrosi  con contemporanea localizzazione Palmo – Ascellare , trattata sempre con una esclusione selettiva del 3° Ganglio  Toracico ,  i risultati  si sono rivelati meno brillanti : “ solo “ l’ 82 % dei pazienti ( 96/117 ) ha potuto risolvere completamente la sudorazione eccessiva ; il  18 % ( 21/117 ) , invece , ha manifestato una sudorazione residua media di  2,24/10 ( VAS range  da  1/10 a 5/10 ) secondo               la valutazione  VAS .  Come previsto , la Sudorazione  Compensatoria  si                    è manifestata in  39  dei nostri  183  pazienti ( 21,31 % ) ; una percentuale trascurabile , se paragonata ai risultati descritti in letteratura  ( Tabella no. 6 ) .  In nessun caso si è evidenziata una  Iperidrosi  Compensatoria Gustativa .

Tabella  6.    Sudorazione  Compensatoria .  Dati  raccolti  in  letteratura

                                                                      Sudorazione  Compensatoria

 

Autori                                                   No                         Sì                         Totale

 

Licht          ( 2004 )                        27     ( 11 % )      131      ( 89 % )               158

 Rex            ( 1998 )                       464  ( 40,2 % )       688   ( 59,8 % )            1152

 Wong         ( 1997 )                       20 ( 42,55 % )         27 ( 57,45 % )                47

 Drott          ( 1996 )                      523     ( 45 % )       640      ( 55 % )            1163

 Yun Lee     ( 2000 )                      27  ( 28,73 % )         67 ( 71,27 % )                94

 Ns. Serie     ( 2004 )                    144 ( 78,69 % )          39 ( 21,31 % )              183                                                              

 

Nella maggior parte degli individui che hanno sviluppato una Sudorazione  Compensatoria siamo riusciti ad evidenziare dei tratti caratteristici comuni : la prevalenza del sesso maschile , una abbondante massa  muscolare o adiposa  ed una Iperidrosi  Ascellare isolata e profusa al momento della diagnosi . Nell’ 89,74 %  dei pazienti ( 35/39 )  l’ Iperidrosi  Compensatoria  era localizzata a livello dorsale , nel  5,12 % ( 2/39 ) a livello dell’ addome e , sempre nel 5,12 %  dei pazienti                   nell’ interno cosce .  Il 70 %  di questi individui ( 27/39 ) ha lamentato un iniziale aumento della sudorazione plantare nelle prime settimane post – operatorie .

Tabella  7.    Localizzazione dell’ Iperidrosi Compensatoria in 39 di 183 pazienti

                    sottoposti a Simpaticotomia Endoscopica Toracica

 

Sede                                                         No. Pz                                                   %

 

Dorso                                                           35                                                 89,74

Interno cosce                                                2                                                     5,12

Torace                                                          0                                                          0

Addome                                                        2                                                     5,12

Pianta dei piedi                                           27                                                        70

Ascella                                                          0                                                          0

Gustativa                                                       0                                                         0

                                                                                                         

Non è stato ancora chiarito se questo sia una manifestazione realmente oggettiva .  Da un attento colloquio , abbiamo osservato la tendenza di questi pazienti a trasferire la propria attenzione dalle mani verso le estremità  degli arti inferiori , confrontando il beneficio ottenuto nelle prime rispetto al sudore fisiologico delle seconde , che quindi percepiscono come fastidiose .  Nel  97,43 %  dei casi ( 38/39 ) viene riferita una  Sudorazione  Compensatoria   di moderata entità , assolutamente accettabile da parte del paziente .  In 1 paziente abbiamo riscontrato una  Iperidrosi  Compensatoria fortemente invalidante ; in questo caso il paziente stesso ha riferito la necessità di cambiare il proprio vestiario più volte in una giornata .  A tutt’ oggi è in trattamento farmacologico a basso dosaggio con il  Ditropan ( Ossibutinina  Cloridrato ) , un anticolinergico ad effetto miorilassante .  In una piccola percentuale di soggetti abbiamo osservato un fenomeno particolare , la “ sudorazione fantasma “ , in cui il paziente lamenta costantemente una sudorazione più o meno abbondante a livello delle sedi trattate con effettivo beneficio . 

Tabella  8.           Sudorazione Compensatoria  versus  Livello di Simpaticotomia

Livello di Simpaticotomia              Sudorazione Compensatoria               Totale

            “Clamping”                         SI                                        NO   

 

T2 / 3 / 4  ( I. Diffusa )                      0                                             5                      5

 T2 / 3      ( I. Facciale )                      3                                           26                    29

 T3  ( I. Palmare e/o P-Ascella )       16                                          106                 122

 T4          ( I. Ascellare )                    20                                            39                  59

 

Nella Tabella no. 8 non stati presi in considerazione  7 pazienti : 1 operato con tecnica  selettiva di Wittmoser e 6  con l’ ausilio del diatermocoagulatore , in cui si è operata una transezione gangliare irreversibile . Inoltre , dalla nostra esperienza si evince che la Sudorazione Compensatoria non è correlabile né al numero di gangli sezionati né tanto meno al livello della neurocompressione , esperienza peraltro condivisa  anche da altri autori . [  Drott C. , Claes G ;  1996  ]

DISCUSSIONE : L’ Iperidrosi è una condizione fisiopatologica ad eziologia sconosciuta , caratterizzata da una eccessiva sudorazione , che comunemente interessa le regioni ascellare , palmare e facciale con carattere invalidante la vita socio – professionale della persona affetta .  Di norma la scelta terapeutica per il controllo dell’ Iperidrosi non è di tipo chirurgico ; consiste nell’ utilizzo continuativo di presidi medici come gli antitraspiranti topici , i farmaci anticolinergici , la ionoforesi , l’ inoculo di tossina botulinica .  Spesso questi metodi consentono di ottenere una sufficiente risoluzione della sintomatologia ; tuttavia la loro efficacia è generalmente transitoria e non sono del tutto privi di effetti collaterali .  [  Neelan Doolabh , Shannon Horswell  et  all.  ;  2004  ] .Infatti i farmaci anticolinergici , di cui spesso si abusa , asciugano in maniera eccessiva le mucose e causano improvvisi offuscamenti della vista , rendendoli assolutamente mal tollerabili nella terapia a lungo termine e il Botox ( tossina botulinica di tipo A ) , ritenuto efficace nel trattamento dell’ Iperidrosi  Ascellare e Palmare , richiede la ripetizione delle iniezioni ogni 3/4  mesi a seconda delle manifestazioni iperidrotiche dei soggetti al momento della diagnosi .  Per questi ed altri motivi , la Simpatectomia  Toracica ha assunto un ruolo di fondamentale importanza nel trattamento primario dell’ Iperidrosi .  [  Milanez de Campos J. Z. , Kauffman P. , Werebe de Campos E. , Filho Andrade Oliveira L. , Kusniek S. , Wolosker N. , Jatene Biscegli F. ;  2003  ] .   La procedura chirurgica risulta essere efficace  e si basa sull’ interruzione selettiva della trasmissione degli impulsi nervosi dai gangli simpatici localizzati nel torace verso le ghiandole sudoripare eccrine .  Il termine “ Simpatectomia “ viene spesso usato come sinonimo di “ Simpaticotomia “ , tecnica più spesso descritta in letteratura durante la quale il  Tronco  Simpatico viene interrotto ma non resecato  [  Weight C. S. , Raitt D. , Barrie W. W. ;  2000  ] . Alcuni Autori sostengono che la  Simpatectomia  Toracoscopica rappresenta una procedura cosmetica nella terapia della sudorazione eccessiva  [  Peter B. Licht , MD , Ph , and Hans   K. Pilegaard , MD  ;  2004  ] , nonostante i dati raccolti nelle più importanti casistiche internazionali indichino che la maggioranza dei pazienti é soddisfatta dopo l’ intervento chirurgico .  [  Hederman W. P. ;  1993  ] , [  Lin C-C ,  Wu H-H ;  2004  ] , [  Georghiou  G. P. , Berman  M. , Bobovnikov  V. , Vidne  B. A. , Saute  M. ;  2004  ] , [   Gossot  D. , Toledo  L. , Fritsch  S. , Celerier  M ;           1997  ] .  Anche nella nostra esperienza la terapia chirurgica rappresenta un valido trattamento dell’iperidrosi così come viene dimostrato dalla percentuale di soddisfazione relativa all’ efficacia del trattamento chirurgico pari al  98,9 %                  ( 181/183 ) , dalle trascurabili complicanze ed dagli esigui effetti collaterali .                           La maggioranza dei pazienti descrive la loro vita dopo l’ intervento come                        “ completamente cambiata “ , molto spesso non prendendo neppure in considerazione gli effetti collaterali molto ben conosciuti  e le possibili complicanze che possono verificarsi con il trattamento chirurgico .  I nostri ed altri risultati dimostrano ampliamente che queste complicanze hanno la caratteristica di                essere rare , transitorie ed auto – limitanti nel lungo periodo .
( Tabella  no. 9 ) . 

Tabella 9 .                                                          Complicanze in letteratura 

      Autori                                                                          Complicanze

 

 

Emotorace

 

Pneumotorace

 

Sindrome di B. Horner

 

Mortalità

Georghiou

0

4%

1%

0

Tarfusser

0,2%

0,6%

0,2%

0

Gossot

 

2,4%

0

0

Licht

0

25%

2,5%

0

Molti chirurghi hanno cercato di scoprire un metodo in grado di trattare l’ Iperidrosi senza però indurre l’ insorgenza di un riflesso sudorativo ( compensatorio ) .  Evidenze cliniche hanno suggerito che la Sudorazione Compensatoria può essere abolita solo nel momento in cui il “ tono simpatico “ nei confronti del Sistema Nervoso Centrale viene preservato durante l’ esecuzione della procedura chirurgica .  Il meccanismo che presiede all’ abolizione del riflesso compensatorio è tutt’ ora discusso e non privo di ipotesi contrastanti [  Lin C. C. , Wu H. H. ;  2004  ] , [ Lin C. C. , Mo L. R. , Lee L. S. , Ng S. M. , Hwang M. H. ;  1998  ] .  Abbiamo riscontrato che la  tecnica neurocompressiva è un metodo preciso ed efficace nel trattamento dell’ Iperidrosi e  che l’ utilizzo delle clips in titanio ci permette di interrompere il passaggio dell’ impulso nervoso al livello desiderato , senza però danneggiare la copertura pleurica perineurale e soprattutto senza operare alcun tipo di interruzioni a livello dell’ elemento anatomico gangliare , preservandone , quindi , una minima funzionalità . Questa procedura , inoltre , ha meno complicazioni ed il vantaggio esclusivo di essere reversibile .  In caso di necessità il tono simpatico può                essere ripristinato , sebbene parzialmente , attraverso la rimozione delle graffette metalliche . Usando questa tecnica chirurgica nel trattamento dell’ Iperidrosi  Facciale  e  Diffusa ,  ci siamo resi conto di riuscire ad ottenere  gli stessi ottimi risultati dei chirurghi che operano l’ interruzione della  Catena  Simpatica tramite          l’ utilizzo di un diatermocoagulatore o del laser [  Reisfeld R. , Nguyen R. , Pnini A. ;  2002  ] , [  Zacherl J. , Imhof M. , Huber E. R. , Plas  E. G. , Herbst F. , Jakesz R. , Fuger R. ;  1999  ] , [  Lin T. S. , Fang H. Y. ;  1999  ] , [  Doolabh N. , Horswell S. et all. ;  2004  ] .

Tabella  10 .                                                Risultati  dopo  Simpatectomia

 

Autori               No. Pz.      Intervento         Mani %           Ascelle %           Viso %

 

Reisfeld             354          Clamping              100                     78                      94

 Reisfeld             305          Escissione          100                     80                      88

 Lin T. S.           1360          Escissione           99                     

Zacherl              630           Transezione         95                      68

Doolabh            180            Escissione          100                     99                      95

Ns. Serie           183            Clamping          

                                            TS                      99,9                   100                    100 

                                            SS

Per il trattamento di queste localizzazioni iperidrotiche , molti Autori         definiscono il  2°  Ganglio  Simpatico  Toracico  come il “ segmento chiave “           dell’ innervazione dell’ estremo superiore toracico – cervicale .  [  Drott C. , Claes  G. ;  1996  ] .  Gli stessi dichiarano fallite le procedure chirurgiche nelle quali non si interviene direttamente sulle fibre nervose di T2 e sulle eventuali branche accessorie extra – neurali , laterali e/o parallele ( Nervo di Kuntz ) al medesimo Tronco  Simpatico . La sudorazione compensatoria rappresenta , infatti , l’ effetto collaterale più comune in corso di trattamento chirurgico dell’ Iperidrosi ; viene considerata come un fenomeno invalidante ed imbarazzante dall’ individuo stesso che la manifesta  [  Shih C. J. ;  1979  ] .  Tuttavia  dalla nostra esperienza si evince che la Sudorazione Compensatoria non è correlabile né al numero di gangli sezionati né tanto meno al livello della neurocompressione .  Noi siamo pertanto convinti che sia possibile ottenere gli stessi risultati  senza intervenire direttamente sulle fibre nervose di T2 e sulle eventuali branche accessorie extra – neurali , laterali e/o parallele al Tronco Simpatico . Nella nostra esperienza chirurgica il 2° Ganglio Toracico viene riconosciuto come zona “ off – limits “ per l’ insorgenza di complicanze  ( Sindrome di Bernard Horner ) ed effetti collaterali ( Sudorazione  Compensatoria ) . Diversamente dall’ Iperidrosi Compensatoria , la recidiva locale è un effetto collaterale che si manifesta con molta meno frequenza .  Solitamente è associata        all’ utilizzo di tecniche chirurgiche che non consentono una completa denervazione dell’ attività simpatica ( nella  Selective  Sympathectomy di  Wittmoser  e nella Truncal  Sympathectomy senza contemporanea interruzione delle branche nervose comunicanti e del Nervo di Kuntz  )  [  Gossot D. , Toledo L. , Fritsch S. , Cèlérier M. ;  1997  ] , [  Hashmonai M. , Kopelnam D. , Klein O. , Schein M. ;  1992  ] ,              [  Shacor D. , Jederkin R. , Olsfanger D. , et all. ; 1994  ] .  Tuttavia pur utilizzando la tecnica di “Clamping”, nella quale il tronco simpatico viene privato della sua capacità di trasmettere gli impulsi nervosi mediante la compressione con una o più graffette senza procedere alla sua sezione e con risparmio delle branche collaterali , nessuno dei nostri pazienti ( 0/183 ) ha mai lamentato problematiche di recidive locali nelle sedi trattate .             

CONCLUSIONI : L’ Iperidrosi è una condizione patologica cronica che colpisce circa l’ 1 %  della popolazione mondiale, caratterizzata da una eccessiva sudorazione e che comunemente interessa le regioni ascellare , palmare e facciale con carattere invalidante la vita socio – professionale della persona affetta .

Il trattamento sintomatico trova indicazione nei  pazienti  con  Iperidrosi  Essenziale e con  Iperidrosi  Secondaria , che  non  rispondono  alla  terapia  causale e nei pazienti  psichiatrici , nei  quali  l’ Iperidrosi  non  rappresenta  soltanto una  conseguenza  dell’ instabilità  emotiva , ma  sembra  esserne  un fattore  aggravante .

Di norma la scelta terapeutica per il controllo dell’ Iperidrosi non è di tipo          chirurgico ; consiste nell’ utilizzo continuativo di presidi medici come gli antitraspiranti topici , i farmaci anticolinergici , la ionoforesi , l’ inoculo di tossina botulinica . Spesso questi metodi consentono di ottenere una sufficiente risoluzione della sintomatologia ; tuttavia la loro efficacia è generalmente transitoria e non sono del tutto privi di effetti collaterali.

La terapia chirurgica rappresenta un valido trattamento dell’ Iperidrosi così come viene dimostrato dalla percentuale di soddisfazione relativa all’ efficacia del trattamento chirurgico pari al  98,9 % , dalle trascurabili complicanze e dagli esigui effetti collaterali . La maggioranza dei pazienti descrive la loro vita dopo                       l’ intervento come  “ completamente cambiata “ . I risultati da noi ottenuti ci portano a concludere che l’intervento chirurgico di neurocompressione è il trattamento elettivo. Non abbiamo avuto casi di mortalità intra – e post - operatoria e non è mai stata necessaria la conversione chirurgica  a “ cielo aperto “ .  La maggioranza dei soggetti ha potuto ricominciare l’ attività professionale entro una settimana                dall’ operazione e l’ attività sportiva dopo una settimana . Nessuno dei nostri pazienti  ha mai lamentato recidive locali nelle sedi trattate . L’ intervento è sconsigliato a coloro che hanno un rischio anestesiologico elevato , problematiche cardiovascolari , pleuro - polmonari ed una Iperidrosi secondaria ad altre patologie .  L’ approccio chirurgico è inoltre non raccomandato a tutti quegli individui che non siano realmente motivati dal punto di vista psicologico all’ intervento o che non si           sentano particolarmente invalidati nei loro rapporti interpersonali dall’ eccessiva sudorazione .

1.      Lars Olsson Rex , Christer Drott , Goran Claes , Gunnar Gothberg and Peter Dalman ;  “ The Boras Experience of Endoscopic Thoracic Sympathicotomy for Palmar , Axillary , Facial Hyperhidrosis and Facial Blushing “ ; European Journal of Surgery  1998 , Suppl. 580 : 23-26

 2.      Lin C. C. , Wu H. H. ;  „ Experience of T4-sympathetic block by clamping

      (ESB4) in treatment of hyperhidrosis palmaris et axillaris “ ; Department of

      Surgery , Tainan Municipal Hospital , Tainan , Taiwan ; 2004 

 

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