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Quando
l’orologio ritarda………..forse bisogna ripararlo. Si
dimetta la guida della FNOMCeO ! La democrazia è veramente grande quando dimostra il proprio valore cambiando timoniere, equipaggio e rotta al naviglio che ha perso da tempo la giusta direzione. E’ veramente grande perché non richiede sanguinosi ammutinamenti ma solo l’esternazione popolare del giudizio della maggioranza che matura con il tempo e non si fa influenzare da miraggi e false sirene ma solo da sane speranze e ponderate riflessioni. E’ questo ciò che è accaduto in Italia e tutti si aspettano una nuova poderosa carica all’orologio che scandisce i tempi del nostro progresso. Via la polvere, una sana lucidata al quadrante, olio agli ingranaggi e rimozione di ruggini ed incrostazioni. Purtroppo l’opera dell’orologiaio non è immediatamente incisiva perché gli ingranaggi non possono subire arresti e vanno revisionati e sostituiti gradualmente. Anche questo è regola di democrazia, quindi giusta e necessaria e mette in evidenza l’inerzia del sistema. La nuova carica trova cori di resistenze e lamentele, invocazioni al passato, continui attriti in quegli ingranaggi più lontani che vedono avvicinarsi un ritmo a cui non vogliono sottostare. Questo è ciò che traspare quotidianamente dalle esternazioni di stampa dei colleghi della FNOMCeO. Eletti da umori e rappresentanze non in linea con il nuovo governo e con la nuova dirigenza ministeriale si sentono orfani di padre e di madre. I continui appelli ad evitare salti nel buio e fughe nel futuro non sono altro che grida di abbandono, e cadono nel vuoto di una platea che non plaude più, che si aspetta un vero gesto di maturo senso della democrazia : LE DIMISSIONI e nuove elezioni !. Tutto ciò s’impone per stabilire se questo ingranaggio dissonante è ancora titolato ad operare o debba essere sostituito perché incrostato di vecchie idee, vecchie persone, vecchi progetti che non hanno alcuna operatività futura. Noi tutti siamo stanchi di lamentele e di freni al rinnovamento, la passata leadership ha fallito e ha rimesso il suo mandato; anche il governo centrale del nostro Ordine deve porsi in discussione e riproporsi al giudizio elettivo per chiedere se siano ancora titolati a rappresentarci con il bagaglio delle vecchie idee alla luce del nuovo corso politico e economico. E’ costernante leggere sulla stampa nazionale e sulla rivista mensile “ la Professione “ continui appelli del Dott. Del Barone che tuona a proposito del nuovo Governo di << ….adito a forti perplessità >> << ….richiamo al nuovo esecutivo affinché tenga nel debito conto le nostre istanze e le nostre osservazioni >> ecc. ecc. Basta !! noi Medici siamo stati per tanto tempo vituperati dai governi passati ! Finalmente dal Governo ci arrivano parole di apertura che riconoscono il nostro importante ruolo, la nostra essenziale funzione e la dignità della professione espressa nel recupero del giusto rapporto medico/paziente . Gli inizi verbali fanno ben sperare e non possono trovare ostacoli in una dirigenza della FNOMCeO che si muove come una rotella arrugginita ed incrostata e che si oppone alla nuova carica dell’orologio Italia. E’ nostro dovere chiedere che la
dirigenza della FNOMCeO si dimetta perché non abbiamo bisogno cori greci sul
caro estinto, ma vogliamo nuovi colleghi capaci di dialogare con le forze
politiche del Governo in efficace sintonia nel bene di tutta la categoria. Marcello Costa Angeli Milano 29.6.01 |
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