25.01.2001

AREA DEL SITO WWW.CHIRURGIATORACICA.ORG DEL DOTT. MARCELLO COSTA ANGELI
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La Medicina catturata dalla ragnatela....

 

  1) il nuovo analfabetismo informatico

 

Web..! ( ragnatela ) è quasi nauseante sentirne parlare ovunque, vederne la pubblicità in ogni angolo, osservare le sue performance nei mercati di borsa. Tanti lo usano perchè lo amano, molti lo studiano perchè dovranno usarlo, alcuni lo odiano e quindi lo  rifuggono. I più stanno a vedere ; lo evitano.., ma sanno in cuor loro che prima o poi dovranno confrontarsi con la grande ragnatela mondiale..

Di certo esiste oggi un nuovo analfabetismo che colpisce prevalentemente le persone non più giovani, difficile da gestire, rappresentato dalla "agnosia informatica". I programmi e le nuove tecnologie ci vengono incontro e promuovono più semplici metodi di approccio alla rete nell'intento di espandere al massimo la platea degli utenti. La gestione per comandi vocali ne è un esempio, tende a superare la famigerata tastiera   che per navigare richiede l'apprendimento di una serie di indispensabili codici . Si introduce un rapporo verbale con il mondo virtuale che  realizza oggi le previsioni di ieri di tanti libri di fantascenza...il colloquio con la macchina!

Tuttavia nonostante la progressiva umanizzazione dei sistemi se non si è nati permeati di questa nuova cultura, come avviene per i nostri figli (  il futuro ...dal ciuccio...al web ! ), non si è in grado di usufruirne appieno. Allora la si considera e la si gestisce come una arma di cui non si ha il completo potere, e verso cui residua un latente  timore e quindi un senso di più o meno recondita avversione.

E' ormai giunto il momento di parlarne, di cominciare a delineare in che modo la tecnologia informatica, e particolarmente l'utilizzo della  rete potrà modificare il medico e la medicina, il paziente e la malattia, l'ambulatorio e gli ospedali.

 

2) le basi della conoscenza e la loro trasformazione

 

Le basi del successo del WorldWidedWeb ( la grande ragnatela informatica mondiale ) sono codificate nell'importanza che riveste l'informazione nella nostra vita. La conoscenza è il fondamento di gran parte del nostro essere e dei rapporti che intratteniamo. Il tempo per acquisire le conoscenze e la fatica per assimilarle sono i fattori che da sempre hanno dettato le differenze tra chi sa e chi non sa. Oggi, ma sopratutto domani, il nuovo modo di essere informati rapidamente ed esaurientemente viaggia a tempo zero e modifica radicalmente il rapporto dei potenziali pazienti con i medici e con la medicina.

Informazioni dettagliate su malattie e terapie, percorsi diagnostici,  performance chirurgiche ed esiti di trattamenti saranno sempre più conoscenze diffuse facilmente disponibili per tutti e si porranno come interfaccia nel rapporto con noi medici ( in USA il 25% dei pazienti della Duke University già oggi utilizza le pagine web per imparare tutto quello che c'è da sapere sulla propria malattia, e lo stesso studio avverte che ben il 60%  si accinge a farlo).

Dal sintomo alla malattia, dalla malattia alla cura; saranno perennemente aggiornate in tempo pressochè reale le nuove enciclopedie informatiche sempre a disposizione di tutti. Certo che per i non addetti saranno informazioni non digerite, semplici elenchi telefonici di termini  , ma spesso, grazie anche agli approfondimenti guidati ed ai nuovi servizi telematici, assumeranno l'aspetto di  vetrine dettagliate del nuovo mercato della salute in veste informatica. La capacità di sapere offrire nel modo più semplice ed esauriente possibile informazioni e servizi agli utenti rappresenterà la migliore attrattiva che gli erogatori di salute dovranno proporsi per fidelizzare i cittadini ai propri servizi. Il passaparola del futuro sarà principalmente dato dalle informazioni Web. Il processo è già iniziato da anni, la stampa prima e la televisione poi hanno da tempo modificato il rapporto medico/paziente. Il medico carismatico dalle parole confortanti e dalle poche notizie scientifiche è stato trasformato dal potere dei media nel professionista   che opera delle "scelte condivise". Non è un caso che si sia arrivati alla condivisione delle scelte ; è la prova provata della maturazione dei pazienti che, più colti, più partecipi, più diffidenti, richiedono una decisa compartecipazione nei processi di investimento nella loro salute e si sentono chiamati  a gestire la loro vita nè più nè meno che nello stesso modo dei loro averi. Le conoscenze dei pazienti, se pur dal sapore di infarinatura scientifica, moltiplicano domande e richieste, amplificano gli indirizzi e le scelte diagnostiche e terapeutiche. I percorsi diagnostici/terapeutici tendono a configurarsi in forme personalizzate, ritagliate nei tempi, nei luoghi e nei modi previsti dallo status personale, familiare, economico, sociale e mentale dell'assistito.  E' tramontato il tempo in cui il medico e la medicina poteva interessarsi semplicemente degli obbiettivi trascurando la sofferenza prodotta ai pazienti dai processi clinici necessari allo agli scopi diagnostici e terapeutici. Assistiamo quindi ad una tendenza a "personalizzare" la medicina che sino ad ora si era caratterizzata da una storia intrisa di centralizzazione e massificazione delle cure. E' il momento della disgregazione della figura del paziente/paziente.

E' utile ricordare che una delle svolte di maggiore interesse in sanità è stata introdotta con il progredire delle conoscenze dalla costituzione degli ospedali. Questi luoghi di cura collettivi hanno permesso una notevole accelerazione delle conoscenze in un momento in cui la difficoltà dello scambio delle informazioni in epoca preinformatica ha giocato un ruolo fondamentale. Il rapporto di colleganza, lo scambio informativo, la rapidità di accesso ai dati clinici, la ricerca, il laboratorio lo stimolo concorrenziale nel luogo di comune lavoro sono state le spinte che hanno prodotto una vorticosa accelerazione dei progressi clinici. Il fattore tempo e spazio veniva sconfitto dall'accentramento delle risorse. Oggi molto di questo accentramento è destinato a "disintegrarsi" perchè l'informazione, la comunicazione, la ricerca  utilizza mezzi virtuali che comprimono il tempo ed annullano lo spazio.

 

3) Il sistema sanitario attuale e la disintegrazione informatica

 

Tutto ciò avviene in un momento i cui  la medicina vive in una svolta economica che purtroppo vede la salute come un "bene senza prezzo ma che ha sempre un costo"  per cui  l'imperativo categorico pubblico e privato è risparmiare !. Dal passato abbastanza recente di "tutela comunque e sempre" siamo arrivati con la nuova riforma sanitaria alla "tutela razionata dei livelli minimi indispensabili ed  uniformi di assistenza "  . L'interesse personale  del cittadino alla propria salute tutelato dalla Costituzione e condiviso nell'empatia del curante per il paziente è stato progressivamente subordinato alla tutela statale dell'interesse collettivo per cui "l'essere persona" ne risulta ridimensionato. L'organizzazione burocratica/amministrativa controlla il medico ricordandogli quotidianamente che deve agire sì secondo etica ma nell'ambito del primario interesse collettivo che non sempre coincide con quello del singolo. Viviamo il paradosso per cui nonostante la progressiva disgregazione delle istituzioni collettivizzanti e centralizzanti dei paesi comunisti, oggi più di ieri, assistiamo ad una tendenza centralista del governo sanitario per l'imperativa spinta dei risparmi di spesa. In questo quadro assistiamo alla "disintegrazione" del valore assoluto della salute, alla "disintegrazione" del valore assoluto dell' "etica", alla "disintegrazione" del valore dell' "essere medico" superato da concetti che trovano nuovi " valori assoluti" nel mercato dell'economia e del denaro. Lo stesso processo di "disintegrazione" è quello che l'informatica e la sua ragnatela ha messo in atto nei confronti della carta stampata, del fax, della spedizione postale. E' La stessa "disintegrazione" che è in atto in tutti i sistemi di lavoro ad alto contenuto informativo come nelle banche, nelle assicurazioni e nell'editoria in cui si vive un nuovo modo di lavorare ed un " nuovo modo di vivere". Questi sono tutti sistemi che condividono con la Sanità un alto contenuto informativo e sopratutto un elevato valore delll'informazione.

L'attuale informatizzazione permette di accumulare e mettere a disposizione immense notizie sull'uso dei farmaci, degli strumenti diagnostici, delle visite specialistiche, dei ricoveri. Tabulati di dati, schemi, statistiche e grafici sono i nuovi padroni dell'esercizio della sanità. Viviamo nel dominio della gestione dati che subordna il medico al potere amministrativo ed il cittadino all'economia di stato.

 

4 ) Il web come stimolo ad un rinnovato ed esclusivo rapporto medico/paziente

 

Non faccio parte delle nuove leve passate senza soluzione di continuità dal "ciuccio al web.." anzi mi annovero tra i più che temono la rete, ma mi sono convinto che "la ragnatela" possa rappresentare in un prossimo non lontano futuro la nuova spinta individualistica che salverà e riscriverà un reinventato rapporto medico/paziente. Proprio quella stretta simbiosi che in passato ha sempre collegato il malato al proprio medico di fiducia e che ha rappresentato da sempre uno dei biù begli esempi di rapporto sociale attenuatosi progressivamente con le divisioni multidisciplinari delle branche mediche e con la attuale legislazione sanitaria, tornerà nuovamente in auge. I flussi informatici permetteranno l'instaurarsi di nuovi rapporti mediatici esclusivamente interpersonali, la loro forza si fonda sulla connettività tra utenti che richiede sempre due soggetti. Il caos apparente del  web è in realtà l'affermazione dei singoli, dell'individuale che usa il sistema ma che difficilmente si fa usare dal sistema. Penso sia una forza mediatica destinata per se stessa anche a trasformare i concetti politici personali  degli stessi utenti. E' infatti difficile che uno strumento che amplifica la possibilità dei contatti personali, abbattendo le barriere di spazio e tempo,  non tenda a ripristinare quel rapporto personale che la frenesia moderna e l'accentramento dei servizi ospedalieri ha progressivamento distrutto.

 

6 ) La nuova economia dell'informazione

 

Il Web  è una forza devastante che sta distruggendo gli epici regni della carta stampata; scompaiono opere supreme come l'enciclopedia britannica e gli innumerevoli suoi succedanei. Il possesso dell'informazione non è più sostanziale  ma virtuale, e non è più per pochi ma per tutti. La stessa comprensione delle informazioni più oscure viene decifrata ed adattata alla comprensione di molti e lo stesso argomento può essere rapidamente approfondito per infiniti livelli. Con la rete si portano in ogni casa  informazioni e servizi e la sua potenziale utilità la espande come un gas occupando tutti gli spazi ed adattandosi ad ogni livello fisico, strumentale e  di comprensione.

E' nata una nuova economia, l'economia dell'informazione, la transazione del sapere e del conoscere che è alla base di ogni processo di vendita o di acquisizione ha cambiato volto al proprio mercato. La modifica del rapporto informativo è fondamentalmente insita nel flusso dei dati che sino all'epoca della carta stampata e della televisione era praticamente unidirezionale e settoriale. Ciò che era acquisibile da tali servizi erano informazioni limitate e di sola conoscenza. Con il Web si ha a disposizione una mole infinita di informazioni e la relazione con l'utente è  tale che  non è più necessario lo studio complesso di molti libri per approfondire un solo argomento e con  i programmi  vengono fornite le guida di lettura e di comprensione utili alle domande dell'utente. Ma la  differenza maggiore è data soprattutto dalla bidirezionalità del rapporto informativo. Tramite la rete dalle informazioni è possibile passare immediatamente ai contatti diretti; è possibile scambiare notizie, opinioni, servizi, denaro. Lo scambio di opinioni è in grado di generare  veri e propri movimenti di gradimento verso taluni  servizi medici di più alto web/gradimento ed è possibile ipotizzare la nascita di osservatori di soddisfazione dell'utenza verso le diverse strutture sanitarie in relazione alla crescita dell'utilizzo dei servizi in rete.

 La rete rappresenterà un elemento di permeabilizzazione delle strutture di cura. Le performance aziendali saranno tanto più gradite e tanto più redditizie quanto più le aziende saranno permeabili alle informazioni ed agli accessi via rete. Gli utenti orienteranno le proprie scelte in funzione delle informazioni in loro possesso. Le "vetrine" sanitarie gestite dalle aziende saranno fondamentali nell'attrarre la clientela e saranno costrette a esternalizzare nel mondo virtuale quanto più possibile per favorire la sete dell'utenza che si sazierà solo sopo avere acquisito tutte le dovute informazioni. Se soddisfatta utilizzerà i servizi offerti solo se agilmente accessibili secondo i nuovi tempi dettati dal ritmo dell'informatica. Tempi evidentemente strettissimi dove mal si concilierà  una rapida informazione con una non adeguata altrettanto rapida risposta ai bisogni dell'utenza.

 

7 ) Web e utenza

 

E' prevedibile che in una prima fase dovremo assistere ad una divisione di utenza in pazienti della sanità elettronica ed in pazienti tradizionali. Rapidamente però assisteremo alla progressiva scomparasa dell'utenza tradizionale. I medici sia nelle aziende che nei propri ambulatori saranno costretti ad un uso sempre più frequente del consulto informatico, senza considerare l'attivazione di veri e propri sistemi di monitoraggio informatico domiciliare dei pazienti. Attualmente le statistiche ci dicono che  in Italia nella fascia di età compresa tra i 25 e 55 anni, il 28% dei medici utilizza il web per aggiornarsi, mentre il 12% lo usa per informarsi sui portali della salute, ed il 7% si è già costruito un sito personale. La nostra categoria ha inoltre le percentuali maggiori di utilizzo se confrontate con avvocati e ed altri professionisti. La stessa ricettazione è prevedibile che possa essere  essere prodotta  a domicilio o direttamente nelle farmacie. Assisteremo senzaltro ad una drastica riduzione delle visite ambulatoriali ( viene stimata una riduzione prossima la 20% del totale ). Tutti i medici trascorreranno gran parte del loro tempo utilizzando strumenti Web sia nel campo delle cure telematiche sia nel campo dell'aggiornamento a distanza sia nei collegamenti interpersonali tra colleghi ( stima di circa il 30% del tempo lavorativo ). Penso che sia giunto il momento di incominciare ad apprendere l'uso della nuova tecnologia cercando inizialmente quelle cose che la possano rendere gradevole.

 

8 ) L'ordine dei Medici e Odontoiatri di Milano ed il Web

 

Come Ordine volgliamo non mancare a questa nuova sfida e siamo intenzionati a servire la categoria cercando di venire incontro alle necessità di tutti i colleghi. Abbiamo costituito un sito :  www.omceomilano.it dove è possibile sia accedere agli strumenti legislativi ed etici propri della nostra professione, sia ai servizi ed alle informazioni fornite dal nostro ente. In una seconda sezione abbiamo ritenuto fare cosa gradita inserire quanto possibile possa servire per una navigazione sicura nei campi medici più interessanti del web.  Vi abbiamo inserito anche strumenti di autoapprendimento all'uso della rete e dei servizi offerti dalla rete. Crediamo che tale servizio debba essere un vero esempio di trasparenza e di una rinnovata solidarietà. Speriamo in una ragnatela che ci unisca e che stimoli i rapporti personali per cui abbiamo aperto l'Ordine descrivendo anche il funzionamento di questa "Domus Medica" ed i loro abitanti perchè sia veramente la casa sicura di tutti noi medici della provincia di Milano. Vogliamo lavorare per essere con il web uno strumento amico  nella Vostra scrivania.  Stiamo lavorando per facilitare l'accesso di tutti a tutte le informazioni indispenasabili all'esercizio della professione in ogni luogo ed in ogni orario. Prossimamente potrà essere disponibile anche un servizio di certificazione telematica ed un servizio di incontro di proposte lavorative. L'Ordine dei Medici e Odontoiatri della provincia di Milano lavora per te!.

 

Marcello Costa Angeli

Milano li 25.01.01

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Questa pagina è stata aggiornata l'ultima volta in data : 24 maggio 2007