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La Medicina catturata dalla ragnatela.... Web..! ( ragnatela ) è quasi nauseante sentirne parlare ovunque,
vederne la pubblicità in ogni angolo, osservare le sue performance nei mercati
di borsa. Tanti lo usano perchè lo amano, molti lo studiano perchè dovranno
usarlo, alcuni lo odiano e quindi lo rifuggono.
I più stanno a vedere ; lo evitano.., ma sanno in cuor loro che prima o poi
dovranno confrontarsi con la grande ragnatela mondiale.. Di certo esiste oggi un nuovo analfabetismo che colpisce
prevalentemente le persone non più giovani, difficile da gestire, rappresentato
dalla "agnosia informatica". I programmi e le nuove tecnologie ci
vengono incontro e promuovono più semplici metodi di approccio alla rete
nell'intento di espandere al massimo la platea degli utenti. La gestione per
comandi vocali ne è un esempio, tende a superare la famigerata tastiera
che per navigare richiede l'apprendimento di una serie di indispensabili
codici . Si introduce un rapporo verbale con il mondo virtuale che
realizza oggi le previsioni di ieri di tanti libri di fantascenza...il
colloquio con la macchina! Tuttavia nonostante la progressiva umanizzazione dei
sistemi se non si è nati permeati di questa nuova cultura, come avviene per i
nostri figli (
il futuro ...dal ciuccio...al web ! ), non si è in grado di
usufruirne appieno. Allora la si considera e la si gestisce come una arma di cui
non si ha il completo potere, e verso cui residua un latente
timore e quindi un senso di più o meno recondita avversione. E' ormai giunto il momento di parlarne, di cominciare a
delineare in che modo la tecnologia informatica, e particolarmente l'utilizzo
della rete potrà modificare il
medico e la medicina, il paziente e la malattia, l'ambulatorio e gli ospedali. 2) le basi della conoscenza e la loro
trasformazione Le basi del successo del WorldWidedWeb ( la grande
ragnatela informatica mondiale ) sono codificate nell'importanza che
riveste l'informazione nella nostra vita. La conoscenza è il fondamento di gran
parte del nostro essere e dei rapporti che intratteniamo. Il tempo per acquisire
le conoscenze e la fatica per assimilarle sono i fattori che da sempre hanno
dettato le differenze tra chi sa e chi non sa. Oggi, ma sopratutto domani, il
nuovo modo di essere informati rapidamente ed esaurientemente viaggia a tempo
zero e modifica radicalmente il rapporto dei potenziali pazienti con i medici e
con la medicina. Informazioni dettagliate su malattie e terapie, percorsi
diagnostici, performance
chirurgiche ed esiti di trattamenti saranno sempre più conoscenze diffuse
facilmente disponibili per tutti e si porranno come interfaccia nel rapporto con
noi medici (
in USA il 25% dei pazienti della Duke University già oggi utilizza le pagine
web per imparare tutto quello che c'è da sapere sulla propria malattia, e lo
stesso studio avverte che ben il 60% si
accinge a farlo). Dal sintomo alla malattia, dalla malattia alla cura;
saranno perennemente aggiornate in tempo pressochè reale le nuove enciclopedie
informatiche sempre a disposizione di tutti. Certo che per i non addetti saranno
informazioni non digerite, semplici elenchi telefonici di termini
, ma spesso, grazie anche agli approfondimenti guidati ed ai nuovi
servizi telematici, assumeranno l'aspetto di
vetrine dettagliate del nuovo mercato della salute in veste informatica. La
capacità di sapere offrire nel modo più semplice ed esauriente possibile
informazioni e servizi agli utenti rappresenterà la migliore attrattiva che gli
erogatori di salute dovranno proporsi per fidelizzare i cittadini ai propri
servizi. Il passaparola del futuro sarà principalmente dato dalle
informazioni Web. Il processo è già iniziato da anni, la stampa prima e la
televisione poi hanno da tempo modificato il rapporto medico/paziente. Il medico
carismatico dalle parole confortanti e dalle poche notizie scientifiche è stato
trasformato dal potere dei media nel
professionista che opera
delle "scelte condivise". Non
è un caso che si sia arrivati alla condivisione delle scelte ; è la prova
provata della maturazione dei pazienti che, più colti, più partecipi, più
diffidenti, richiedono una decisa compartecipazione nei processi di investimento
nella loro salute e si sentono chiamati a
gestire la loro vita nè più nè meno che nello stesso modo dei loro averi. Le
conoscenze dei pazienti, se pur dal sapore di infarinatura scientifica,
moltiplicano domande e richieste, amplificano gli indirizzi e le scelte
diagnostiche e terapeutiche. I percorsi diagnostici/terapeutici tendono a
configurarsi in forme personalizzate, ritagliate nei tempi, nei luoghi e nei
modi previsti dallo status personale, familiare, economico, sociale e mentale
dell'assistito. E' tramontato il
tempo in cui il medico e la medicina poteva interessarsi semplicemente degli
obbiettivi trascurando la sofferenza prodotta ai pazienti dai processi clinici
necessari allo agli scopi diagnostici e terapeutici. Assistiamo quindi ad una
tendenza a "personalizzare" la medicina che
sino ad ora si era caratterizzata da una storia intrisa di centralizzazione e
massificazione delle cure. E' il momento della
disgregazione della figura del paziente/paziente. E' utile ricordare che una delle svolte di maggiore
interesse in sanità è stata introdotta con il progredire delle conoscenze
dalla costituzione degli ospedali. Questi luoghi di cura collettivi hanno
permesso una notevole accelerazione delle conoscenze in un momento in cui la
difficoltà dello scambio delle informazioni in epoca preinformatica ha giocato
un ruolo fondamentale. Il rapporto di colleganza, lo scambio informativo, la
rapidità di accesso ai dati clinici, la ricerca, il laboratorio lo stimolo
concorrenziale nel luogo di comune lavoro sono state le spinte che hanno
prodotto una vorticosa accelerazione dei progressi clinici. Il fattore tempo e
spazio veniva sconfitto dall'accentramento delle risorse. Oggi molto di questo
accentramento è destinato a "disintegrarsi"
perchè l'informazione, la comunicazione, la ricerca
utilizza mezzi virtuali che comprimono il tempo ed annullano lo spazio. 3) Il sistema sanitario attuale e la
disintegrazione informatica Tutto ciò avviene in un momento i cui
la medicina vive in una svolta economica che purtroppo vede la salute
come un "bene
senza prezzo ma che ha sempre un costo" per
cui l'imperativo categorico
pubblico e privato è risparmiare !. Dal passato abbastanza recente di "tutela comunque e sempre"
siamo arrivati con la nuova riforma sanitaria alla "tutela
razionata dei livelli minimi indispensabili ed
uniformi di assistenza " . L'interesse
personale del cittadino alla
propria salute tutelato dalla Costituzione e condiviso nell'empatia del curante
per il paziente è stato progressivamente subordinato alla tutela statale
dell'interesse collettivo per cui "l'essere
persona" ne risulta ridimensionato.
L'organizzazione burocratica/amministrativa controlla il medico ricordandogli
quotidianamente che deve agire sì secondo etica ma nell'ambito del primario
interesse collettivo che non sempre coincide con quello del singolo. Viviamo il paradosso per cui nonostante la
progressiva disgregazione delle istituzioni collettivizzanti e centralizzanti
dei paesi comunisti, oggi più di ieri, assistiamo ad una tendenza centralista
del governo sanitario per l'imperativa spinta dei risparmi di spesa. In
questo quadro assistiamo alla "disintegrazione"
del valore assoluto della salute, alla "disintegrazione"
del valore assoluto dell' "etica", alla "disintegrazione"
del valore dell' "essere medico" superato da concetti che trovano
nuovi " valori assoluti" nel mercato dell'economia e del denaro. Lo
stesso processo di "disintegrazione"
è quello che l'informatica e la sua ragnatela ha messo in atto nei confronti
della carta stampata, del fax, della spedizione postale. E' La stessa "disintegrazione"
che è in atto in tutti i sistemi di lavoro ad alto contenuto informativo come
nelle banche, nelle assicurazioni e nell'editoria in cui si vive un nuovo modo
di lavorare ed un " nuovo
modo di vivere". Questi sono tutti sistemi che condividono con la
Sanità un alto contenuto informativo e sopratutto un elevato valore delll'informazione. L'attuale informatizzazione permette di accumulare e
mettere a disposizione immense notizie sull'uso dei farmaci, degli strumenti
diagnostici, delle visite specialistiche, dei ricoveri. Tabulati di dati,
schemi, statistiche e grafici sono i nuovi padroni dell'esercizio della sanità.
Viviamo nel dominio della gestione dati che subordna il medico al potere
amministrativo ed il cittadino all'economia di stato. 4 ) Il web come stimolo ad un rinnovato ed
esclusivo rapporto medico/paziente Non faccio parte delle nuove leve passate senza soluzione
di continuità dal "ciuccio al web.." anzi mi annovero tra i più che
temono la rete, ma mi sono convinto che "la
ragnatela" possa rappresentare in un
prossimo non lontano futuro la nuova spinta individualistica che salverà e
riscriverà un reinventato rapporto medico/paziente. Proprio quella
stretta simbiosi che in passato ha sempre collegato il malato al proprio medico
di fiducia e che ha rappresentato da sempre uno dei biù begli esempi di
rapporto sociale attenuatosi progressivamente con le divisioni multidisciplinari
delle branche mediche e con la attuale legislazione sanitaria, tornerà
nuovamente in auge. I flussi informatici permetteranno
l'instaurarsi di nuovi rapporti mediatici esclusivamente interpersonali, la loro
forza si fonda sulla connettività tra utenti che richiede sempre due soggetti.
Il caos apparente del web è in
realtà l'affermazione dei singoli, dell'individuale che usa il sistema ma che
difficilmente si fa usare dal sistema. Penso sia una forza mediatica
destinata per se stessa anche a trasformare i concetti politici personali
degli stessi utenti. E' infatti difficile che uno strumento che amplifica la possibilità dei
contatti personali, abbattendo le barriere di spazio e tempo,
non tenda a ripristinare quel rapporto personale che la frenesia moderna
e l'accentramento dei servizi ospedalieri ha progressivamento distrutto. 6 ) La nuova economia dell'informazione Il Web è
una forza devastante che sta distruggendo gli epici regni della carta stampata; scompaiono opere supreme come l'enciclopedia britannica
e gli innumerevoli suoi succedanei. Il possesso dell'informazione non è più
sostanziale ma virtuale, e non è
più per pochi ma per tutti. La stessa comprensione delle informazioni più
oscure viene decifrata ed adattata alla comprensione di molti e lo stesso
argomento può essere rapidamente approfondito per infiniti livelli. Con la rete
si portano in ogni casa informazioni
e servizi e la sua potenziale utilità la espande come un gas occupando tutti
gli spazi ed adattandosi ad ogni livello fisico, strumentale e
di comprensione. E' nata una nuova economia,
l'economia dell'informazione, la transazione del sapere e del conoscere che è alla base di ogni processo
di vendita o di acquisizione ha cambiato volto al proprio mercato. La
modifica del rapporto informativo è fondamentalmente insita nel flusso dei dati
che sino all'epoca della carta stampata e della televisione era praticamente
unidirezionale e settoriale. Ciò che era acquisibile da tali servizi erano
informazioni limitate e di sola conoscenza. Con il Web si ha a disposizione una
mole infinita di informazioni e la relazione con l'utente è
tale che non è più
necessario lo studio complesso di molti libri per approfondire un solo argomento
e con i programmi
vengono fornite le guida di lettura e di comprensione utili alle domande
dell'utente. Ma la
differenza maggiore è data soprattutto dalla bidirezionalità del
rapporto informativo. Tramite la rete dalle informazioni è possibile passare
immediatamente ai contatti diretti; è possibile scambiare notizie, opinioni,
servizi, denaro. Lo scambio di opinioni è in grado di generare
veri e propri movimenti di gradimento verso taluni
servizi medici di più alto web/gradimento ed è possibile ipotizzare la
nascita di osservatori di soddisfazione dell'utenza verso le diverse strutture
sanitarie in relazione alla crescita dell'utilizzo dei servizi in rete. La
rete rappresenterà un elemento di permeabilizzazione delle strutture di cura.
Le performance aziendali saranno tanto più gradite e tanto più redditizie
quanto più le aziende saranno permeabili alle informazioni ed agli accessi via
rete. Gli utenti orienteranno le proprie scelte in funzione delle informazioni
in loro possesso. Le
"vetrine" sanitarie gestite dalle aziende saranno fondamentali
nell'attrarre la clientela e saranno costrette a esternalizzare nel mondo
virtuale quanto più possibile per favorire la sete dell'utenza che si sazierà
solo sopo avere acquisito tutte le dovute informazioni. Se
soddisfatta utilizzerà i servizi offerti solo se agilmente accessibili secondo
i nuovi tempi dettati dal ritmo dell'informatica. Tempi evidentemente
strettissimi dove mal si concilierà una
rapida informazione con una non adeguata altrettanto rapida risposta ai bisogni
dell'utenza. 7 ) Web e utenza E' prevedibile che in una prima fase dovremo
assistere ad una divisione di utenza in pazienti della sanità elettronica ed in
pazienti tradizionali.
Rapidamente però assisteremo alla progressiva scomparasa dell'utenza tradizionale. I medici sia nelle aziende che nei propri
ambulatori saranno costretti ad un uso sempre più frequente del consulto
informatico, senza considerare l'attivazione di veri e propri sistemi di
monitoraggio informatico domiciliare dei pazienti. Attualmente le statistiche ci
dicono che in Italia nella fascia
di età compresa tra i 25 e 55 anni, il 28% dei medici utilizza il web per
aggiornarsi, mentre il 12% lo usa per informarsi sui portali della salute, ed il
7% si è già costruito un sito personale. La nostra categoria ha inoltre le
percentuali maggiori di utilizzo se confrontate con avvocati e ed altri
professionisti. La stessa ricettazione è prevedibile che possa essere
essere prodotta a domicilio o direttamente nelle farmacie. Assisteremo
senzaltro ad una drastica riduzione delle visite ambulatoriali ( viene stimata
una riduzione prossima la 20% del totale ). Tutti i medici trascorreranno gran
parte del loro tempo utilizzando strumenti Web sia nel campo delle cure
telematiche sia nel campo dell'aggiornamento a distanza sia nei collegamenti
interpersonali tra colleghi ( stima di circa il 30% del tempo lavorativo ).
Penso che sia giunto il momento di incominciare ad apprendere l'uso della nuova
tecnologia cercando inizialmente quelle cose che la possano rendere gradevole.
8 ) L'ordine dei Medici e Odontoiatri di
Milano ed il Web Come Ordine volgliamo non mancare a questa nuova sfida e siamo intenzionati
a servire la categoria cercando di venire incontro alle necessità di tutti i
colleghi. Abbiamo costituito un sito : www.omceomilano.it dove
è possibile sia accedere agli strumenti legislativi ed etici propri della
nostra professione, sia ai servizi ed alle informazioni fornite dal nostro ente.
In una seconda sezione abbiamo ritenuto fare cosa gradita inserire quanto
possibile possa servire per una navigazione sicura nei campi medici più
interessanti del web. Vi abbiamo
inserito anche strumenti di autoapprendimento all'uso della rete e dei servizi
offerti dalla rete. Crediamo che tale servizio debba essere un vero esempio di
trasparenza e di una rinnovata solidarietà. Speriamo
in una ragnatela che ci unisca e che stimoli i rapporti personali per cui
abbiamo aperto l'Ordine descrivendo anche il funzionamento di questa "Domus
Medica" ed i loro abitanti
perchè sia veramente la casa sicura di tutti noi medici della provincia di
Milano. Vogliamo lavorare per essere con il web uno strumento amico
nella Vostra scrivania. Stiamo
lavorando per facilitare l'accesso di tutti a tutte le informazioni
indispenasabili all'esercizio della professione in ogni luogo ed in ogni orario.
Prossimamente potrà essere disponibile anche un servizio di certificazione
telematica ed un servizio di incontro di proposte lavorative.
L'Ordine dei Medici e Odontoiatri della provincia di Milano lavora per te!. Marcello Costa
Angeli Milano li 25.01.01 |
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