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Articolo pubblicato sul Corriere della sera
L'ACCOMPAGNAMENTO DEL CORRIERE ALL'APPELLO A CIAMPI I Medici Italiani accolgono con rinnovato stupore e con angoscia l'approvazione dei decreti della legge Delega del Ministro Bindi da parte del Consiglio dei Ministri. Ancora una volta la Riforma del Sistema Sanitario Nazionale (160.000.000 miliardi ) viene approvata sulla pelle degli Italiani e contro i tutti i Medici che credono nella Medicina Pubblica, Solidarista ed Universalista ( come spesso il Ministro ama definirla). Di fatto, il Ministro dimentica questi concetti quando taglia brutalmente il numero delle prestazioni gratuite, per affidarle ad un sistema integrativo a pagamento gestito dai grandi interessi economici. I Fondi Integrativi che il Ministro introduce sono pagati non in alternativa, ma in aggiunta alle tasse già sborsate. Siamo alla pura follia quando si chiede ai Medici di essere degli impiegati senza contare nulla nella gestione della salute dei cittadini, proclamando che il rapporto esclusivo è la panacea dei mali della "Malasanità Italiana". Si sottace invece che il malfunzionamento delle strutture sanitarie è soprattutto dovuto alla cattiva gestione amministrativa. Opera del medico è la cura del paziente; nonostante ciò i Medici non contano nulla e non vengono consultati nel momento di decidere come affrontare il diritto alla salute. Noi Medici, presenti 24 ore su 24, in tutti i giorni dell'anno negli ospedali riaffermiamo il sacrosanto diritto di curare i Cittadini gratuitamente. La nostra categoria deve ritornare ad essere apprezzata e la nostra professione rivalutata come indispensabile ed unica. Il nostro lavoro può essere inquadrato in un rapporto sì esclusivo, ma che deve essere giustamente retribuito. Dobbiamo essere incentivati e non demotivati nello svolgimento di una delle più difficili attività professionali dove l'umanità, la dignità, la carità, la costanza ed il sacrificio sono indispensabili, per far si che " la salute dei cittadini non sia solo un interesse economico". Dall'Ospedale San Gerardo di Monza nasce questa protesta che dilaga per tutta Italia; ci siamo tassati in uno "sciopero virtuale" che rispetta l'etica del nostro essere Medici per protestare senza danneggiare il cittadino. Invitiamo i cittadini a seguirci in questa battaglia acquistando il Corriere della Sera di domenica dove uscirà una pagina intera di proteste e proposte su questo scottante argomento. Marcello
Costa Angeli |
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