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LE
PROPOSTE DI MILANO AL TESTO “PROGRAMMA
SPERIMENTALE PER LA FORMAZIONE CONTINUA” Testo a cura di Marcello Costa Angeli DELIBERA DI
CONSIGLIO DEL 13-11-2000 L’Ordine dei Medici e Odontoiatri di Milano apprezza e condivide il lavoro svolto dalla Commissione Nazionale per la Formazione Continua. Concorda
con
la scelta di rinviare l’accreditamento degli Enti organizzatori e di operare
un’iniziale fase sperimentale in cui si proceda all’accreditamento degli
eventi formativi. Condivide
gran parte del documento di cui
al DPS/V/Form. 1572 a noi inviato in data 10-11-2000 prot. n° 15919. Apprezza
l’invito
rappresentato al paragrafo 9 rivolto a tutti gli Operatori della Sanità e a
tutte le Istituzioni in cui si chiede di "fornire alla Commissione ogni
suggerimento migliorativo od osservazione che possa aiutare a migliorare il
servizio". Ritiene
che
sia indispensabile procedere a tale programmazione in tempi rapidi, ma
comunque imprescindibili da un’adeguata discussione ordinistica sulle
tematiche di cui deve necessariamente essere investito. Ricorda
che
l’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri quale rappresentante diretto e
ineludibile di tutti i Medici, che "obbligatoriamente" è tenuto a
rappresentare, deve esercitare le mansioni cui è preposto, secondo
l’ordinamento legislativo vigente, tra cui è annoverato "l'aggiornamento
professionale" sino a eventuale riforma della natura giuridica attuale
d’Organo sussidiario dello Stato. Propone
che
si prosegua all’attivazione del meccanismo proposto dalla Commissione, ma
che si tenga conto della necessità di NON operare scelte che risultino non
consoni alla distribuzione della rappresentatività territoriale medica da cui
non si può prescindere nell’organizzare il complesso dell’attività
di E.C.M.. Utenti e disciplinanti conferiscono nella medesima categoria
"Medici e Odontoiatri" e quindi tale organizzazione non può
prescindere dalla territorialità distributiva degli stessi già
legislativamente costituita nel raggruppamento degli Ordini per Provincia. Richiede a)
si disponga prioritariamente e urgentemente di stabilire
il numero totale degli esperti invitati alla collaborazione con la
Commissione Nazionale. Si ritiene possano essere utili a tal fine per il tipo di
organizzazione prevista dalla normativa in essere n° 1685 esperti “referee”; b)
si
disponga la distribuzione numerica degli esperti suddivisa per Ordine
Provinciale (proposta in tabella riportata di seguito). Propone
1)
criterio di attribuzione numerica degli esperti per Ordine
Provinciale sia il numero proporzionale degli iscritti in ogni singolo Ordine; 2)
la
scelta degli esperti sia di esclusiva pertinenza degli Ordini Provinciali nel
rispetto degli indirizzi e del numero preventivamente assegnato dalla
Commissione Nazionale, così come lo sia ogni necessaria sostituzione per
rassegnazione dell’attribuzione, spontanea o imperativa; 3) la suddivisione provinciale per Specializzazione del numero degli esperti, ove non sia possibile operare una complessiva rappresentatività per ordine nell’ambito delle 53 Specializzazioni riconosciute in Europa più la Medicina Generale, più la Pediatria di Base, più l’Odontoiatria (tot. 56), sia ripartita secondo un’ottimizzazione di ambito regionale nella finalità di garantire la completa rappresentatività regionale nella globalità delle discipline; 4)
la scelta degli esperti da interpellare per ogni evento
formativo sia uguale a 1/20 del numero degli Ordini dei Medici Chirurghi e
Odontoiatri presenti nel territorio nazionale (Ordini 103: 1/20 =5). La
scelta avverrà con meccanismo probabilistico (tramite sorteggio dal novero dei
Referee presenti nell’elenco nazionale con Specialità attinente l’evento
formativo) scartando e sostituendo per ogni evento gli eventuali sorteggiati che
si trovino in posizione di incompatibilità di cui al punto 6 -pagina 4- 1°
capoverso del DPS/V/Form. 1572; 5)
la
scelta degli esperti da interpellare per ogni evento in cui vi siano elementi di
formazione diversificata sia multidisciplinare in modo complanare
all’evento formativo stesso, moltiplicando il numero degli esperti da
interpellare per il numero delle discipline definite come “prevalenti”
interessate dall’evento (riferimento al punto 9 -sez. B- pagina 8 del DPS/V/Form.1572); 6)
nei casi in cui il numero degli
esperti interpellati per evento, normalmente 5, siano 10 o 15 (in caso di
discipline multiple) il risultato numerico della valutazione va ricondotto per
proporzionalità al numero base (5 esperti); 7)
il Consiglio dell’Ordine
dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Milano, riunitosi in data
13-11-2000, nella certezza che tale proposta, evidentemente democratica, venga
certamente condivisa dalla Commissione Nazionale per l’Aggiornamento, dalla
FNOMCoO e da tutti gli Ordini d’Italia, ha già provveduto a comunicare i
primi nominativi dei propri Referee e si prodigherà, quanto prima, a completare
l’elenco secondo la suddivisione descritta. *Testo a cura di Marcello COSTA ANGELI
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