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FUMO DI
SIGARO E PIPA
Patologie correlate
al fumo di pipa e di sigaro |
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Sigari e tabacco da pipa sono in
prevalenza costituiti da tabacco scuro, che rispetto a quello utilizzato per
le sigarette (biondo e Ph acido), presenta un Ph alcalino, più irritante e
maggiormente assorbito dalle mucose delle vie aeree, ragion per cui non
viene inalato. Coloro che fumano fin dall'inizio
pipa e sigari (fumatori primari)sono a rischio minore di malattie
fumo-correlate rispetto ai fumatori di sigarette (2).Il fumo di sigaro è un fattore di
rischio conosciuto per certi tumori, e per la BPCO. Poco studiata e
conosciuta invece la relazione tra fumo di sigaro e patologie
cardiovascolari.A far luce sull'argomento ci ha
pensato uno studio californiano del 1999 svoltosi su una coorte di 17.774
uomini (dal 1971 al 1995) di cui 1.546 fumatori di sigaro(1).Comparando i fumatori ed i non
fumatori ed indipendentemente da altri fattori di rischio la conclusione è
stata che il regolare fumatore di sigaro può aumentare il rischio di
malattia cardiaca coronarica BPCO e cancro del tratto più alto
aero-digestivo e del polmone.
Più in particolare il rischio
relativo è stato:
 | per la patologia cardiaco-coronarica di
1,27
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 | per la BPCO di 1,45
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 | per il cancro del tratto alto
aerodigestivo di 2,02
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 | per il tumore polmonare di 2,14
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con evidenza di effetti
dose-risposta. Per il tumore orofaringeo e tratto
alto aerodigestivo esiste inoltre una relazione sinergica tra fumo di sigaro
e consumo di alcool.
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Il passaggio dalla sigaretta alla pipa o al sigaro riduce,
ma non annulla il rischio di patologie fumo-correlate |
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Alcuni fumatori di sigarette, non
in grado di smettere, passano alla pipa o sigaro (fumatori secondari di pipa
e sigari).La riduzione effettiva del rischio
è stata studiata da Wald e Watt in modo prospettico in 21.520 maschi seguiti
per un periodo medio di 4 anni e 4 mesi (2). Questi Autori hanno
dimostrato che il passaggio dalle sigarette alla pipa o ai sigari riduce di
circa la metà ma non elimina l'aumento del rischio di morte per cancro del
polmone, cardiopatia ischemica e BPCO provocato dal fumo di sigaretta;
tale rischio relativo resta comunque circa il 50% più alto rispetto a quelli
che smettono completamente di fumare.La riduzione della mortalità in
coloro che dalle sigarette passano alla pipa o al sigaro (switchers) è
principalmente correlata alla riduzione del consumo medio di tabacco che da
20 scende a 8,1 gr./die.il passaggio
comunque dovrebbe essere considerato un mezzo di riduzione del rischio e
come uno stadio verso la completa cessazione del fumo.

Bibliografia
1)Irigannen C, Tekawa IS, Sidney S,
Friedman GD: Effect of cigar smoking on the risk of cardiovascular disease,
chronic obstructive pulmonary disease, and cancer in men. N. Engl. J. Med.
1999. Jun 10; Vol:340(23):1773-80.
2)Wald NJ, Watt HC: Prospective
study of effect of swicthing from cigarettes to pipes or cigar on mortality
from three smoking related disease. BMJ 1997; 314: 1860 - 1863. |
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