P.S.N. 2000 e fumo

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P.S.N. 2000 e fumo
D.L. Veronesi

 


 

Fumo, prevenzione e danni
nel Piano Sanitario Nazionale 1998-2000

 

Consolidate evidenze scientifiche dimostrano la relazione esistente tra abitudine al fumo di tabacco, esposizione a fumo passivo e stato di salute.

E' attribuibile al fumo il 90% delle morti per tumore polmonare, i due terzi delle morti per broncopneumopatia cronica e un quarto delle morti per malattie cardiovascolari. I rischi aumentano in modo proporzionale al crescere del numero di sigarette fumate ma appaiono parzialmente reversibili nel tempo: a 15 anni dall'interruzione dell'abitudine al fumo i rischi di morte degli ex-fumatori si avvicinano a quelli dei non fumatori.

Anche l'esposizione passiva al fumo di sigaretta costituisce un importante fattore di rischio; è stato osservato un aumento della frequenza di tumori polmonari, dell'infarto del miocardio e delle malattie delle vie respiratorie nei soggetti esposti a fumo passivo.

Il Psn 1998-2000 propone di perseguire i seguenti obiettivi di carattere generale.

La prevalenza di fumatori e la quantità quotidiana di sigarette fumate devono ridursi.

In particolare, appare prioritario il perseguimento dei seguenti obiettivi specifici.

La prevalenza di fumatori di età superiore ai 14 anni non deve superare il 20% per gli uomini ed il 10% per le donne.

Deve tendere a zero la frequenza delle donne che fumano durante la gravidanza.

Deve ridursi la prevalenza dei fumatori fra gli adolescenti.

A tal fine, vengono indicate le seguenti azioni specifiche, che comprendono provvedimenti nazionali e interventi regionali e locali:

bulletPromuovere il rispetto del divieto del fumo nei locali pubblici e negli ambienti di lavoro;
bulletPromuovere l'attuazione di interventi di educazione sanitaria, con particolare riferimento alla popolazione in età scolare, selezionando rigorosamente gli interventi di cui è nota l'efficacia;
bulletRealizzare campagne mirate a promuovere l'interruzione del fumo fra le donne in gravidanza;
bulletDiffondere misure preventive basate sulle prove;
bulletVigilare sulla corretta applicazione dei limiti alla pubblicità diretta e indiretta;
bulletSostenere azioni volte a favorire la disassuefazione dal fumo, impegnando anche i medici di medicina generale con programmi strutturati di provata efficacia;
bulletPromuovere iniziative volte alla limitazione del consumo di tabacco fra i minori di 16 anni.

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