Queste sostanze sono presenti
nel fumo di sigaretta sia sotto forma di
polveri (fenoli, acidi organici, aldeidi etc.)
che in forma di gas
(formaldeidi, biossido di azoto, acetone, etc.) e provocano irritazione
delle mucose respiratorie e congiuntivali. Nel soggetto che non inala il fumo
le alterazioni sono limitate al faringe-laringe per cui la mucosa è
ipereremica, ipertrofica con presenza di secrezioni.

Nel forte fumatore che inala, il
faringe, il laringe ed i bronchi sono egualmente interessati. Nel gruppo delle sostanze irritanti
vanno inclusi anche gli ossidanti e radicali
liberi che sono sostanze capaci di
pirossidare, cioè di invecchiare le mucose bronchiali e di determinare
la progressione della bronchite cronica verso l'enfisema. In ogni boccata di fumo ne sono
contenuti una quantità impressionante: 1015
(1 con 15 zeri, un numero impronunciabile). l gruppo delle sostanze irritanti
ha un'azione tossica specialmente sulle alte e basse vie respiratorie in
quanto alterano uno dei principali meccanismi di difesa della mucosa
bronchiale la cosiddetta CLEARANCE MUCO-CILIARE. Gli irritanti determinano una
alterazione funzionale fino alla paralisi delle ciglia vibratili della
mucosa bronchiale con un ristagno di muco e di sostanze tossiche e
cancerogene intrappolate dentro e con possibilità di sovrainfezioni da parte
di virus e batteri; di conseguenza dalla bronchite acuta alla lunga si
passerà alla bronchite cronica fino all'enfisema polmonare attraverso
la forma ostruttiva.