Il fumo e le donne

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STORIA DEL FUMO AL FEMMINILE

 

DONNE A BOLOGNA (1995)


Dimensioni del tabagismo

Il concetto che il tabacco sia nocivo alla salute Ŕ entrato nel bagaglio della conoscenza acquisita dall'opinione pubblica. Ma non viene comunemente apprezzata la dimensione quantitativa dei danni causati dal fumo di sigarette sulla salute.Secondo i dati dell'Organizzazione Mondiale della SanitÓ (OMS), ammontano a 3 milioni l'anno le vittime connesse con il fumo di tabacco. Ma la situazione peggiora: i decessi dovuti al fumo sono aumentati in modo preoccupante negli ultimi 30 anni. Nel 1965 l'OMS valutava le vittime del tabagismo a circa 800.000 l'anno, di cui 700.000 nei paesi industrializzati. Ora in questi ultimi i decessi dovuti al fumo sono 1,5 milioni all'anno per gli uomini e 500.000 per le donne.Nei gruppi di popolazione dove l'uso della sigaretta Ŕ diffuso da decine d'anni, il 90-95% dei casi di cancro polmonare, l'80-85% di quelli di bronchite cronica e d'enfisema polmonare ed il 20-25% dei decessi per cardiopatia ed incidenti cerebrovascolari sono dovuti al fumo.I fumatori sono pi¨ numerosi delle fumatrici: nei paesi occidentali fuma il 40% della popolazione maschile, e nei paesi in via di sviluppo il 40-60%; per le donne le percentuali sono del 20-40% e del 2-10%.In Italia fuma il 31,5% degli uomini e il 26,6% delle donne . Questa inversione di tendenza tra uomo e donna giustifica il trend d'incidenza delle malattie fumo-correlate, specie quelle dell'apparato respiratorio; 1 italiano su 3 dopo i 15 anni Ŕ fumatore di oltre 5 sigarette al giorno; la massima prevalenza si ha fra i 30 e i 49 anni con una media di 15 sigarette al giorno. Fra le donne, le emiliane sarebbero al 1░ posto con il 35%, nel Lazio il 31%, le sarde il 12%. Sembra che solo il 3% delle fumatrici decida di abbandonare la sigaretta, mentre la disponibilitÓ dei maschi pentiti sarebbe del 15%. Negli USA il tumore del polmone nella popolazione fumatrice ha quasi raggiunto il tumore della mammella come incidenza, tanto che ora Ŕ diventato la causa principale di mortalitÓ per cancro nelle donne. All'inizio degli anni '50, il tumore della mammella era 7-8 volte pi¨ frequente rispetto al tumore del polmone nelle donne. A partire dalla metÓ degli anni '70 la mortalitÓ per tumori del polmone Ŕ aumentata del 50% per le donne contro il 3% per gli uomini. In Italia il tabagismo provoca pi¨ di 90.000 morti all'anno.

Il fumo "rosa" nella storia

L'associazione causale tra fumo in gravidanza e danni alla salute del feto fino agli anni '30 non fu oggetto di particolari attenzioni. Fu notato allora che la frequenza cardiaca fetale cominciava ad aumentare appena la madre si metteva a fumare e si pens˛ che ci˛ fosse dovuto al passaggio di nicotina attraverso la placenta (Sontag e Wallace, 1935). Si rilev˛ anche che il fumo comprometteva l'allattamento e la salute della donna (Campbell, 1935, 1936). Il primo studio su larga scala su fumatrici gravide fu eseguito da Simpson (1957); in seguito centinaia di lavori scientifici hanno dimostrato i vari rischi legati al fumo di tabacco in corso di gravidanza.La storia del tabagismo femminile nei paesi industrializzati ha inizio negli anni '50 e coincide con l'occupazione femminile al di fuori dell'impresa famigliare e dell'ambito casalingo. Ma anche il bombardamento pubblicitario ha associato il tabagismo a simbolizzazioni di emancipazione. Il risultato Ŕ che Ŕ mutata l'epidemiologia delle malattie connesse al fumo di sigaretta. L'azione dannosa del tabacco presenta "l'onda lunga". Se le giovani cominciano a fumare durante l'adolescenza, subiranno le conseguenze in modo graduale molti anni pi¨ tardi: il tabacco ha effetti cumulativi nell'organismo.

Conseguenze specifiche del fumo per la donna

L'aumento del tabagismo tra le donne porta ad un incremento della patologia tumorale del polmone (+5,5% nel periodo 1975 - 1993).Sembra che il tabagismo diminuisca la feconditÓ: un vasto studio ha dimostrato che, mentre solo il 5% delle non fumatrici non ha concepito nei 5 anni seguenti l'interruzione della contraccezione, la percentuale arriva all'11% nelle forti fumatrici. Le fumatrici presentano un rischio due volte pi¨ grande di gravidanze extrauterine; sono maggiormente esposte alla dismenorrea, al cancro del collo dell'utero ed entrano in menopausa due anni prima; l'osteoporosi Ŕ pi¨ precoce. Anche il feto Ŕ esposto ad una serie di rischi importanti e l'aborto spontaneo Ŕ pi¨ frequente. Il monossido di carbonio e la nicotina provocano un aumento della frequenza cardiaca, dei parti prematuri, delle nascite di bambini ipotrofici con un peso ridotto di circa 200 gr. ed un incremento dei decessi perinatali. Le fumatrici che allattano fanno assumere nicotina ai figli. Per i bambini di genitori fumatori, attraverso il fumo passivo, il rischio di ammalare di bronchite o broncopolmonite ed otite nel corso del 1░ anno di vita Ŕ doppio. E cosý pure l'incidenza di crisi asmatiche, la cui gravitÓ Ŕ sicuramente aumentata. Tra le fumatrici che assumono contraccettivi orali, il rischio di crisi cardiache, ictus, flebotrombosi ed embolie Ŕ pi¨ elevato, particolarmente dopo i 40 anni. A carico della cute si osservano segni di precoce invecchiamento, per distrofia, perdita di elasticitÓ e discromia. All'azione della nicotina si aggiunge l'azione della potente carica di radicali ossidanti che vengono inalati tra le oltre 4.000 sostanze chimiche prodotte dalla combustione della sigaretta.

Fumo o salute

E' lo slogan dell'impegno lanciato dall'OMS dal 1980. Ogni anno si celebra la Giornata Mondiale senza fumo (31 maggio) e le iniziative sono numerose, con finalitÓ educazionali, comportamentali e legislative. Il principio base Ŕ che una strategia veramente risolutiva fa leva sulla motivazione individuale della decisione di "smettere". Qualsiasi programma, tendendo a conseguire il recupero definitivo del fumatore, deve contemplare un pi¨ rilevante impegno a dissuadere i possibili futuri fumatori.

 

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