L'età dell'adolescenza è quella
in cui la maggioranza dei ragazzi acquisisce l'abitudine al fumo.
Solitamente si inizia a fumare a
13-14 anni. Il ragazzo a quell'età ha bisogno di affermare la propria
identità personale e di rafforzare l'autostima anche sul piano sociale.
In questo periodo sente fortemente
l'esigenza di affermare il proprio ruolo all'interno del gruppo di cui vuol
fare parte. Spesso la sigaretta è un messaggio diretto alla società.al
gruppo dei coetanei e a se stessi per affermare il proprio ingresso nel
mondo dei grandi.
Questo non è sempre facile, perché
il periodo dell'adolescenza è molto complesso, articolato e pieno di
conflitti. Da un lato c'è una spinta cosciente verso l'autonomia, dall'altro
c'è il bisogno di esser protetti, guidati, orientati. Questo può provocare
ansia e talvolta angoscia. L'iniziazione, ossia il diventare grandi, avviene
attraverso tutta una varietà di rituali:
offrire, chiedere, accendere la sigaretta diventano un pretesto efficace,
semplice per stabilire un approccio e una complicità anche con gli adulti.
In generale, fumare è un comportamento che soddisfa due esigenze
fondamentali e contraddittorie dell'adolescente: il bisogno di identificarsi
con l'adulto e il desiderio di ribellione.
Nel fumare c'è un'altra componente
importante, legata alla costruzione della propria immagine. In certe
situazioni la sigaretta aiuta a darsi un tono, un contegno, soprattutto per
le persone con problemi di timidezza e di insicurezza.
Non è da tralasciare, infine, l'aspetto orale del fumo. Il piacere orale
é un piacere primario, il primo è il più forte del bambino.
La sigaretta è calda, si avvicina
alla bocca, si tocca perciò può rappresentarsi come un sostitutivo del seno
materno, del latte e può essere l'equivalente del succhiarsi il pollice.
L'effetto che produce il fumare può essere sedativo, in quanto rilassa e
attenua la tensione e l'ansia, soddisfando anche il bisogno di affetto.
Il fumo all'inizio è un atto
volontario che coinvolge tutta la simbologia di cui abbiamo sino ad ora
parlato. Col passare del tempo diventa un'abitudine, un automatismo ed è
sempre più difficile rinunciarvi.
Uno dei motivi è legato al rinforzo
dato dalle circostanze socio-culturale.