Il Surgeon General nel 1964, non
indentificava il fumo di tabacco come una tossicodipendenza.
Tuttavia già da allora, alcuni
studiosi avevano formulato l'ipotesi di una dipendenza da nicotina, il
principio attivo presente nel fumo di sigaretta. Grazie a studi successivi è stato
invece accertato, oltre ogni ragionevole dubbio, che la nicotina è, nel
tabacco, il principio attivo che produce la dipendenza. Nel 1992 l'OMS per la I volta
inserisce il fumo di tabacco nel capitolo dedicato ai "DISORDINI MENTALI e
COMPORTAMENTALI dovuti all'uso di sostanze psicoattive" (paragrafo F-17) e
la Food and Drug Administration (FDA) sancisce gli assiomi:
a) nicotina = droga = dipendenza
b) fumo di tabacco = causa certa di tumori fra cui in primis quello
polmonare.
Nella quarta edizione del 1994
del Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, (DSM-IV), la
dipendenza e la astinenza da Nicotina sono classificate come un disturbo
psichico.I criteri per valutare la
dipendenza da nicotina, sono:
a) un persistente desiderio o il fallimento dei tentativi di smettere;
b) un aumento della quota del proprio reddito destinata a procurarsi la
sostanza;
c) la continuazione nell'uso nonostante la consapevolezza di un problema di
salute;
d) il disagio, anche dopo una breve astinenza, che porta al tentativo
continuo di trovare sollievo al desiderio di fumare.
Ma già da 30 anni i ricercatori
e soprattutto la Big Tobacco erano a conoscenza del fatto che la nicotina
da' assuefazione e produce nei fumatori cronici dipendenza da tabacco.