Esistono tre metodologie di base
per eliminare l'esposizione al fumo di tabacco ambientale (FTA):
1) la prima e la più diretta
consiste nell'eliminare la fonte dell'inquinamento mediante il divieto o la
restrizione del fumo nei luoghi pubblici e nei luoghi di lavoro.
2) la seconda strategia consiste
nell'eliminazione dell'inquinamento dall'ambiente per mezzo di un
miglioramento della ventilazione degli ambienti interni.
3) una terza possibilità di
soluzione invoca, come misura contro il fumo passivo nei luoghi pubblici, le
"comuni norme di educazione" (Times, 19 agosto 1985 p.52) (4). Purtroppo
varie indagini epidemiologiche come quella condotta su 22.000 adulti nel
1987 in USA con l'obiettivo di stabilire se nelle situazioni che riguardano
il fumo passivo si faccia uso o meno delle comuni norme di buona educazione,
hanno dimostrato che la soluzione del problema
FUMO-PASSIVO
attraverso le comuni norme di educazione, caldeggiate dalle industrie del
tabacco, ha scarsa possibilità di successo come unico mezzo per eliminare le
esposizioni al fumo di tabacco ambientale.
Infatti secondo questo studio,
circa la metà dei fumatori (47%) ha affermato di essere abituato ad
accendere la sigaretta nei luoghi pubblici senza chiedere agli altri se ciò
possa dar loro fastidio. D'altro canto quando qualcuno accende una sigaretta
in un luogo pubblico, solo il 4% dei non fumatori chiede al fumatore di
spegnere la sigaretta, malgrado la maggior parte dei fumatori consideri
fastidioso e dannoso il fumo passivo (5, 6, 7).