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Ormai da diversi anni esistono prodotti a base di nicotina, la sostanza che nella sigaretta è la principale imputata della dipendenza fisica. Il ragionamento è semplice: se noi forniamo dall'esterno la nicotina, sotto forma di farmaco, il sistema nervoso e i suoi recettori saranno soddisfatti e il paziente non sentirà più il bisogno fisico di fare ricorso alla sigaretta. E' vero che la nicotina, di per sé, è una sostanza nociva. Sicuramente potrebbe esserlo per un non fumatore. Ricordiamoci, però, che chi fuma assume già la nicotina dalla sigaretta, col vantaggio che una somministrazione farmacologica (sostitutiva) di nicotina non comporta l'assunzione di catrame, di cancerogeni e di tutte le altre sostanze dannose che si sprigionano dalla combustione del tabacco e della carta. Una volta spezzato il circolo vizioso della dipendenza fisica - questo è il razionale - l'abitudine dovrebbe scomparire. I prodotti a base di nicotina sono presenti sul mercato sotto varie forme: cerotti a cessione transdermica ( si applicano sulla pelle e rilasciano il principio attivo), gomme da masticare, inhaler (attraverso un bocchino si aspira la nicotina, simulando la sigaretta), spray (non ancora in commercio in Italia). Questi farmaci possono essere acquistati senza prescrizione medica. Riteniamo importante, però, il consiglio del farmacista e il supporto del medico o dell'esperto in tabaccologia, pena una bassa percentuale di successo. Il tabagismo, infatti, non è una semplice dipendenza fisica e sottovalutare gli altri aspetti non può che portare ad un fallimento.
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