Messa a dimora

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Messa a dimora
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 Questa pagina è stata aggiornata in data :28/02/2011

 MODALITÀ’ DI MESSA A DIMORA DEI DRENAGGI

La messa a dimora di un drenaggio toracico può avvenire:

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    Per via extra toracica

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    Per via endo-toracica

Nel primo caso il drenaggio viene inserito dall’esterno, mentre nel secondo caso si opera a cavo pleurico aperto in corso di toracotomia maggiore o in toracoscopia.

A grandi linee per quello che è l’intento conoscitivo di questa pubblicazione esistono quattro tecniche di posizionamento note:

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   Posizionamento per via intra-toracica

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   Posizionamento per via extra toracica secondo tecnica  Blunt

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   Posizionamento per drenaggio tipo “ Trocar “

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   Posizionamento per drenaggi a “ lume minimo “

    Nel primo caso il drenaggio è posizionato prima della chiusura di una ferita toracotomica con accesso al cavo pleurico per garantire la riespansione polmonare e/o una adeguata evacuazione del cavo stesso. 

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    Vengono usati drenaggi chiusi delle dimensioni di 28/38 G e radiopachi. 

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    Questi drenaggi spesso sono di silicone morbido e pluriforati nella parte terminale. 

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    Sono lunghi 50 cm nella maggior parte dei casi e possono presentare almeno un foro di raccolta aggiuntivo al suo egresso toracico per le secrezioni dello sfondato costo-frenico.

    Nel secondo caso i drenaggi sono posizionati previa incisione della parete toracica dall’esterno con toracotomia minima.

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 I drenaggi non sono del tipo mandrinato ( es. sonda di Petzer ) e richiedono un inserimento mediante spinta di una pinza tipo Karmaldt per oltrepassare il piano pleurico.

    Nel terzo caso Il mandrino assicura una adeguata rigidità al drenaggio in fase di posizionamento e permette una minima ferita toracotomica ed una corretta direzionalità.

    Nel quarto caso esiste un set introduttivo, che ha una sua propria procedura di utilizzo tipica del materiale utilizzato. 

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    Hanno la caratteristica di essere scarsamente traumatici perché di lume  molto piccolo ( 8/10 G ) e sono lunghi o 40 o 50 cm. 

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    Ciò predispone a facile occlusione del lume e quindi a “mal funzionamento certo “ se non viene operata una attenta cura della sua funzionalità dopo la sua messa a dimora sia ad opera del paziente che ad opera del personale di cura.

IL POSIZIONAMENTO DEI DRENAGGI DEL TORACE

Quanto al posizionamento dei drenaggi ( in breve ) l’esperienza insegna che è assolutamente necessario rispettare tre principi:

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  L’assoluta asepsi delle manovre

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  Il posizionamento “ corretto “

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    in sedi idonee allo scopo prefissato 

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    ma secondo schemi di più comoda gestione del personale di assistenza 

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    e rispettando al massimo il  “comfort “ del paziente

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     Una inserzione per quanto possibile sempre dal basso verso l’alto 

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    per seguire la normale curva del parenchima polmonare accompagnando la escursione respiratoria 

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    e raccogliendo in apice l’aria ed alla base le secrezioni pleuriche.

Tranne alcuni casi particolari la sede “ prima “ di posizionamento del drenaggio toracico è 

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    il 5° spazio intercostale 

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    il 6°  sulla linea ascellare media od anteriore.

Ciò perchè:

    E’ la sede più comoda per il maggior agio del paziente nelle varie posizioni assunte dallo stesso a letto ed in piedi

    E’ la sede di maggior comodità per la gestione del personale addetto

    E’ utile per le indicazioni tecniche e cliniche dell’operatore nella maggior parte dei casi.

    Tuttavia non è raro che per ragioni cliniche  possa essere inserito il drenaggio in altre sedi per cui frequentemente la sede prescelta può essere 

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    il 2° spazio intercostale sulla linea emiclaveare

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     o più raramente altre parti del torace.