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Le origini della broncoscopia
Branning, suo allievo, disegnò un endoscopio con illuminazione oculare dando l'avvio alla diffusione del metodo. Einnhom nel 1897 negli U.S.A. pubblicò il primo saggio di esofagoscopia e Chevalier Jackson di Filadelfia costruì nel 1904 un broncoscopio incorporante un tubo di aspirazione con illuminazione distale. Da allora, in tutti i paesi si usa il broncoscopio di Killian o di Jackson o una loro modifica. In seguito vennero applicati un telescopio per l’ingrandimento dell'immagine a quindi delle lenti per la visione laterale. Nel 1957 Hopkins a Kapany costruirono il broncoscopio a fibre di vetro flessibili (fibroscopio), con assai maggior illuminazione, completamente aperto, con più larga visibilità, senza parallasse e soprattutto di diametro assai ridotto, capace di esplorare bronchi subsegmentari a subsubsegmentari.
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