Via nasale

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E' una metodica molto utile da imparare, perché alle volte può essere l'unica tecnica possibile per intubare il paziente.

Differenze tra l'intubazione per via orale e quella per via nasale

ORALE

NASALE

paziente anestetizzato o areflessico

paziente sveglio

meno tollerata

più tollerata

di rapida esecuzione

esecuzione più laboriosa

tubi più grandi

tubi di calibro minore

più possibilità di estubazione accidentale

meno possibilità di estubazione accidentale

ancoraggio meno agevole

ancoraggio più agevole

meno lesioni laringee

più lesioni laringee

aspirazioni tracheali agevoli

aspirazioni tracheali meno agevoli

igiene cavità orale non agevole

igiene orale più agevole

 

possibilità di false strade

 

probabili otiti e sinusiti

 

faciltà di rottura della cuffia

 

faciltà di sanguinamento nasale


La via nasale può essere indicata e preferita per molteplici motivi che vengono schematizzati di seguito:

  1. Essa da maggiore comodità al paziente che, quando cosciente, può muoversi come meglio crede.

  2. Nell'intubazione di lunga durata i tubi nasali sono più facilmente gestibili, si muovono meno e procurano meno sfregamenti.

  3. Nelle circostanze di intubazioni difficili e nell'intubazione da sveglio nei pazienti con collo taurino, con obesità, con anomalie congenite, con frattura della mandibola, con difficoltà ad aprire la bocca (anchilosi temporomandibolare) o con bocca stretta, con ipomobilità del collo, con fratture cervicali.

  4. E' indispensabile in situazioni chirurgiche, come negli interventi sul cavo orale, sulla mandibola e sulla faringe (fratture facciali, tonsillectomia, bonifiche cavo orale, ecc.), per liberare il capo operatorio.

  5. Viene conservata spesso, nell'intubazione di lunga durata e nel paziente cosciente, la possibilità di deglutizione.

  6. Indispensabile nei pazienti con situazione emodinamica instabile e con rischio anestesiologico elevato; intubare per via nasale, da sveglio, un paziente in stato di shock significa evitare il possibile rischio di ipotensione dovuta all'anestesia generale o alla sedazione.

E' importante sottolineare che, in teoria, in tutte le situazioni descritte si può effettuare un'intubazione orale da svegli. L'intubazione nasale, però, è più facile da eseguire e sicuramente più comoda per il paziente sveglio rispetto a quella orale. E' comunque controindicata per quei pazienti che presentano fratture del naso o della base cranica: c'è forte rischio di causare ulteriori danni o di intubare l'encefalo attraverso il seno etmoidale fratturato. Controindicazioni relative sono anche i pazienti con storia di precedenti sanguinamenti nasali o con sinusiti ed i pazienti agitati da intubare da svegli.

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Tecnica

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