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E' una metodica molto utile da
imparare, perché alle volte può essere l'unica tecnica possibile per intubare il paziente.
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Differenze tra l'intubazione
per via orale e quella per via nasale |
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ORALE |
NASALE |
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paziente anestetizzato o
areflessico |
paziente sveglio |
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meno tollerata |
più tollerata |
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di rapida esecuzione |
esecuzione più laboriosa |
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tubi più grandi |
tubi di calibro minore |
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più possibilità di
estubazione accidentale |
meno possibilità di
estubazione accidentale |
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ancoraggio meno agevole
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ancoraggio più agevole |
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meno lesioni laringee |
più lesioni laringee |
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aspirazioni tracheali
agevoli |
aspirazioni tracheali
meno agevoli |
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igiene cavità orale non
agevole |
igiene orale più agevole |
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possibilità di false
strade |
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probabili otiti e
sinusiti |
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faciltà di rottura della
cuffia |
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faciltà di sanguinamento
nasale |
La via nasale può essere indicata e preferita per molteplici motivi che
vengono schematizzati di seguito:
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Essa da maggiore comodità al
paziente che, quando cosciente, può muoversi come meglio crede.
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Nell'intubazione di lunga
durata i tubi nasali sono più facilmente gestibili, si muovono meno e
procurano meno sfregamenti.
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Nelle circostanze di
intubazioni difficili e nell'intubazione da sveglio nei pazienti con
collo taurino, con obesità, con anomalie congenite, con frattura della
mandibola, con difficoltà ad aprire la bocca (anchilosi
temporomandibolare) o con bocca stretta, con ipomobilità del collo,
con fratture cervicali.
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E' indispensabile in
situazioni chirurgiche, come negli interventi sul cavo orale, sulla
mandibola e sulla faringe (fratture facciali, tonsillectomia,
bonifiche cavo orale, ecc.), per liberare il capo operatorio.
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Viene conservata spesso,
nell'intubazione di lunga durata e nel paziente cosciente, la
possibilità di deglutizione.
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Indispensabile nei pazienti
con situazione emodinamica instabile e con rischio anestesiologico
elevato; intubare per via nasale, da sveglio, un paziente in stato di
shock significa evitare il possibile rischio di ipotensione dovuta
all'anestesia generale o alla sedazione.
E' importante sottolineare che,
in teoria, in tutte le situazioni descritte si può effettuare un'intubazione
orale da svegli. L'intubazione nasale, però, è più facile da eseguire e
sicuramente più comoda per il paziente sveglio rispetto a quella orale.
E' comunque controindicata per quei pazienti che presentano fratture del
naso o della base cranica: c'è forte rischio di causare ulteriori danni
o di intubare l'encefalo attraverso il seno etmoidale fratturato.
Controindicazioni relative sono anche i pazienti con storia di
precedenti sanguinamenti nasali o con sinusiti ed i pazienti agitati da
intubare da svegli.
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